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La scultura di Renata Cuneo a Savona - un museo diffuso

Questo itinerario turistico e culturale extra-museale indica a turisti e visitatori di Savona un percorso tra le sculture e i monumenti di Renata Cuneo (Savona, 5 ottobre 1903 - 16 maggio 1995) presenti in città. La Cuneo, scultrice tra le più rappresentative del XX secolo in Italia, fu particolarmente legata alla Citta di Savona a cui, nel 1986, donò 50 sculture in bronzo, terracotta, ceramica e cera, 28 gessi e 150 disegni da custodire ed esporre nella Fortezza del Priamàr, nel museo a lei dedicato, inaugurato nel 1990 nel Bastione di S. Bernardo.

Creatrice di monumentali sculture in bronzo, pietra e ceramica, tra le sue opere sono in città  la Fontana con L’uomo e lo squalo (1963), la cassa lignea con l'Ecce Homo per la Processione del Venerdì Santo (1978) nell'Oratorio dei SS. Pietro e Caterina, i rilievi in pietra e ceramica della Chiesa di San Raffaele al Porto(1952-1963), la Madonna di Misericordia in pietra serena al bivio di via Garroni (1940), il Crocefisso di Santa Maria Giuseppa Rossello (1988), i busti di benefattori dell'Ospizio del Santuario e dell’Ospedale San Paolo (1933), La Carità per l'Ospedale in Valloria.  

Dal 2013 le sue opere sono state esposte nel nuovo Museo dedicato a “Sandro Pertini e Renata Cuneo”, riallestito al secondo piano del Palazzo della Loggia del Castello Nuovo sul Priamàr. Dal museo nel 2017 una sua importante opera, la statua bronzea con L'Allodola, del 1935, è stata trasferita nell'atrio del Palazzo Civico, per cui già l'artista aveva realizzato in Sala Matrimoni cinque figure di Virtù in bronzo (1937).

Presso il Museo d’Arte di Palazzo Gavotti, è esposto l’Adone dormiente (1931), e nei depositi sono conservati i suoi disegni.

Oggi è proprio il suo Monumento al marinaio (1986) nella darsena vecchia, a due passi dalla Torretta, ad accogliere le grandi navi da crociera che fanno scalo nel porto di Savona, entro cui sorge la Chiesa di San Raffaele, di cui l'artista curò la decorazione scultorea e gli arredi (1952-1963)

Puoi consultare le tappe dell'itinerario dalla mappa interattiva o dall'elenco sottostante
La scultura di Renata Cuneo a Savona - un museo diffuso

Questo itinerario turistico e culturale extra-museale indica a turisti e visitatori di Savona un percorso tra le sculture e i monumenti di Renata Cuneo (Savona, 5 ottobre 1903 - 16 maggio 1995) presenti in città. La Cuneo, scultrice tra le più rappresentative del XX secolo in Italia, fu particolarmente legata alla Citta di Savona a cui, nel 1986, donò 50 sculture in bronzo, terracotta, ceramica e cera, 28 gessi e 150 disegni da custodire ed esporre nella Fortezza del Priamàr, nel museo a lei dedicato, inaugurato nel 1990 nel Bastione di S. Bernardo.

Creatrice di monumentali sculture in bronzo, pietra e ceramica, tra le sue opere sono in città  la Fontana con L’uomo e lo squalo (1963), la cassa lignea con l'Ecce Homo per la Processione del Venerdì Santo (1978) nell'Oratorio dei SS. Pietro e Caterina, i rilievi in pietra e ceramica della Chiesa di San Raffaele al Porto(1952-1963), la Madonna di Misericordia in pietra serena al bivio di via Garroni (1940), il Crocefisso di Santa Maria Giuseppa Rossello (1988), i busti di benefattori dell'Ospizio del Santuario e dell’Ospedale San Paolo (1933), La Carità per l'Ospedale in Valloria.  

Dal 2013 le sue opere sono state esposte nel nuovo Museo dedicato a “Sandro Pertini e Renata Cuneo”, riallestito al secondo piano del Palazzo della Loggia del Castello Nuovo sul Priamàr. Dal museo nel 2017 una sua importante opera, la statua bronzea con L'Allodola, del 1935, è stata trasferita nell'atrio del Palazzo Civico, per cui già l'artista aveva realizzato in Sala Matrimoni cinque figure di Virtù in bronzo (1937).

Presso il Museo d’Arte di Palazzo Gavotti, è esposto l’Adone dormiente (1931), e nei depositi sono conservati i suoi disegni.

Oggi è proprio il suo Monumento al marinaio (1986) nella darsena vecchia, a due passi dalla Torretta, ad accogliere le grandi navi da crociera che fanno scalo nel porto di Savona, entro cui sorge la Chiesa di San Raffaele, di cui l'artista curò la decorazione scultorea e gli arredi (1952-1963)