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Bottega dei Carrega (Porto Maurizio, fine del XVIII - primi del XIX secolo) "Veletta" con la figura della Fede tempera su tela, telaio ligneo sagomato

Salita S. Pietro - 18100 Imperia (IM)
Bottega dei Carrega  (Porto Maurizio, fine del XVIII - primi del XIX secolo)
"Veletta" con la figura della Fede
tempera su tela, telaio ligneo sagomato Bottega dei Carrega (Porto Maurizio, fine del XVIII - primi del XIX secolo) "Veletta" con la figura della Fede tempera su tela, telaio ligneo sagomato

La “veletta”, restaurata nel 2002, è costituita da una tela con l’immagine a tempera della Fede sorretta da un doppio telaio ligneo incernierato. Essa veniva posta in cima al tabernacolo dell’altare maggiore, associata agli allestimenti annuali del Sepolcro o a scenografie connesse con la liturgia dei defunti. Realizzata tra gli ultimi decenni del XVIII e gli inizi del XIX secolo, è ascrivibile alla tarda produzione della bottega dei Carrega, non meno degli altri apparati effimeri in possesso della confraternita. Tra questi, oltre alla Deposizione ricostruita nel presbiterio, si segnalano gli Angeli in adorazione del Sacramento, unico pezzo superstite della paratura delle Quarantore realizzata da Tommaso Carrega intorno al 1790 per l’antica chiesa di San Maurizio.

Luoghi d'arte collegati

Oratorio della Confraternita di San Pietro Apostolo a Porto Maurizio
Bottega dei Carrega (Porto Maurizio, fine del XVIII - primi del XIX secolo) "Veletta" con la figura della Fede tempera su tela, telaio ligneo sagomato
Salita S. Pietro 18100 Imperia (IM)

La “veletta”, restaurata nel 2002, è costituita da una tela con l’immagine a tempera della Fede sorretta da un doppio telaio ligneo incernierato. Essa veniva posta in cima al tabernacolo dell’altare maggiore, associata agli allestimenti annuali del Sepolcro o a scenografie connesse con la liturgia dei defunti. Realizzata tra gli ultimi decenni del XVIII e gli inizi del XIX secolo, è ascrivibile alla tarda produzione della bottega dei Carrega, non meno degli altri apparati effimeri in possesso della confraternita. Tra questi, oltre alla Deposizione ricostruita nel presbiterio, si segnalano gli Angeli in adorazione del Sacramento, unico pezzo superstite della paratura delle Quarantore realizzata da Tommaso Carrega intorno al 1790 per l’antica chiesa di San Maurizio.

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