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Bottega dei Niggi (Porto Maurizio, primo quarto del XVII secolo) Il Matrimonio mistico di Santa Caterina d’Alessandria olio su tela

via San Maurizio - 18100 Imperia (IM)
Imperia Porto Maurizio, Oratorio nuovo di Santa Caterina; Bottega dei Niggi, Matrimonio mistico di Santa Caterina Imperia Porto Maurizio, Oratorio nuovo di Santa Caterina; Bottega dei Niggi, Matrimonio mistico di Santa Caterina

La pala, già sull’altare maggiore dell’oratorio delle donne, raffigura il Bambino nell’atto di porre un anello al dito di Santa Caterina, sullo sfondo di una cappella raffigurata fin nei dettagli con perizia architettonica. Sulla base delle caratteristiche stilistiche l’opera può essere attribuita alla cerchia dei Niggi, una delle botteghe portorine più feconde tra il XVI e il XVII, il cui caposcuola si riconosce in Giovanni Battista Casanova (Porto Maurizio 1540?-1620), figlio di quell’Agostino, originario dell’entroterra genovese ma molto attivo in zona dopo il trasferimento a Porto Maurizio, dove prende moglie. Giovanni Battista Niggi, cognato del Casanova figlio, e il fratello Tommaso sono gli altri fondatori dell’atelier, la cui produzione viene proseguita nei decenni successivi da Bartolomeo Niggi e dall’erede Maurizio, apprezzati artisti attivi nei secoli XVI e XVII, tuttora in corso di definizione critica.

Luoghi d'arte collegati

Oratorio della Confraternita femminile di Santa Caterina d’Alessandria a Porto Maurizio
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La pala, già sull’altare maggiore dell’oratorio delle donne, raffigura il Bambino nell’atto di porre un anello al dito di Santa Caterina, sullo sfondo di una cappella raffigurata fin nei dettagli con perizia architettonica. Sulla base delle caratteristiche stilistiche l’opera può essere attribuita alla cerchia dei Niggi, una delle botteghe portorine più feconde tra il XVI e il XVII, il cui caposcuola si riconosce in Giovanni Battista Casanova (Porto Maurizio 1540?-1620), figlio di quell’Agostino, originario dell’entroterra genovese ma molto attivo in zona dopo il trasferimento a Porto Maurizio, dove prende moglie. Giovanni Battista Niggi, cognato del Casanova figlio, e il fratello Tommaso sono gli altri fondatori dell’atelier, la cui produzione viene proseguita nei decenni successivi da Bartolomeo Niggi e dall’erede Maurizio, apprezzati artisti attivi nei secoli XVI e XVII, tuttora in corso di definizione critica.

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