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Pittore della Liguria di Ponente (secolo XVII, primi decenni) Martirio di Santa Caterina (copia da Guido Reni) olio su tela.

via San Maurizio - 18100 Imperia (IM)
Pittore della Liguria di Ponente
(secolo XVII, primi decenni)
Martirio di Santa Caterina (copia da Guido Reni)
olio su tela. Pittore della Liguria di Ponente (secolo XVII, primi decenni) Martirio di Santa Caterina (copia da Guido Reni) olio su tela.

La Santa in manto rosso e veste bianca, inginocchiata al centro, allarga le braccia e leva lo sguardo al cielo, mentre il carnefice alla sua sinistra è in atto di calare la spada. Dalla parte opposta un angelo le pone sul capo la corona del martirio. L’opera costituisce una copia approssimativa dell’omologo soggetto di Guido Reni già nella chiesa di S. Alessandro a Conscente e oggi al museo diocesano di Albenga, databile al 1605-1610. La sua realizzazione va messa in rapporto con il rifondarsi della confraternita femminile, avvenuta nel 1617, in un periodo in cui la fama dell’artista bolognese (1575-1642) si trovava al culmine. Il livello artistico non è dei migliori, ma è da ritenere che il dipinto abbia subito infelici ritocchi posteriori, soprattutto nel volto della Martire.

Luoghi d'arte collegati

Oratorio della Confraternita femminile di Santa Caterina d’Alessandria a Porto Maurizio
Pittore della Liguria di Ponente (secolo XVII, primi decenni) Martirio di Santa Caterina (copia da Guido Reni) olio su tela.
via San Maurizio 18100 Imperia (IM)

La Santa in manto rosso e veste bianca, inginocchiata al centro, allarga le braccia e leva lo sguardo al cielo, mentre il carnefice alla sua sinistra è in atto di calare la spada. Dalla parte opposta un angelo le pone sul capo la corona del martirio. L’opera costituisce una copia approssimativa dell’omologo soggetto di Guido Reni già nella chiesa di S. Alessandro a Conscente e oggi al museo diocesano di Albenga, databile al 1605-1610. La sua realizzazione va messa in rapporto con il rifondarsi della confraternita femminile, avvenuta nel 1617, in un periodo in cui la fama dell’artista bolognese (1575-1642) si trovava al culmine. Il livello artistico non è dei migliori, ma è da ritenere che il dipinto abbia subito infelici ritocchi posteriori, soprattutto nel volto della Martire.

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