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Salvatore Revelli (Taggia 1816 - Roma 1859) Filippo Ghersi (Sanremo, attivo nella seconda metà del secolo XIX) Busto di Bartolomeo Bruno (intorno al 1850) marmo scolpito

Piazza Monte Calvario, Santuario di Santa Croce - 18100 Imperia (IM)
Telefono: +393398861464
Salvatore Revelli (Taggia 1816 - Roma 1859)
Filippo Ghersi (Sanremo, attivo nella seconda metà del secolo XIX)
Busto di Bartolomeo Bruno (intorno al 1850)
marmo scolpito Salvatore Revelli (Taggia 1816 - Roma 1859) Filippo Ghersi (Sanremo, attivo nella seconda metà del secolo XIX) Busto di Bartolomeo Bruno (intorno al 1850) marmo scolpito

Allievo a Roma del maestro neoclassico Pietro Tenerani (Torano presso Carrara 1789 - Roma 1869), Salvatore Revelli trovò a Porto Maurizio il suo mecenate nella persona del conte Maurizio Littardi, al ricordo del quale dedicò nella chiesina di San Nicola il rilievo della Gratitudine afflitta. Tra le altre sue realizzazioni si segnalano nella cattedrale di S. Maurizio i quattro busti degli Evangelisti e quello del Pontefice Pio VII. Un confronto con queste opere evidenzia tuttavia una staticità un po’ impacciata che rende poco proponibile l’attribuzione all’affermato scultore e rimanda piuttosto allo stile dell’allievo Filippo Ghersi, il quale a sua volta lavorò nella Chiesa nuova alle figure in stucco dei Quattro Evangelisti. Già esposto nella nicchia sopra l’ingresso del santuario, il ritratto del Fondatore è stato sostituito da una copia e ricoverato nel museo per motivi di sicurezza oltre che conservativi.

Salvatore Revelli (Taggia 1816 - Roma 1859) Filippo Ghersi (Sanremo, attivo nella seconda metà del secolo XIX) Busto di Bartolomeo Bruno (intorno al 1850) marmo scolpito
Piazza Monte Calvario, Santuario di Santa Croce 18100 Imperia (IM)
Telefono: +393398861464

Allievo a Roma del maestro neoclassico Pietro Tenerani (Torano presso Carrara 1789 - Roma 1869), Salvatore Revelli trovò a Porto Maurizio il suo mecenate nella persona del conte Maurizio Littardi, al ricordo del quale dedicò nella chiesina di San Nicola il rilievo della Gratitudine afflitta. Tra le altre sue realizzazioni si segnalano nella cattedrale di S. Maurizio i quattro busti degli Evangelisti e quello del Pontefice Pio VII. Un confronto con queste opere evidenzia tuttavia una staticità un po’ impacciata che rende poco proponibile l’attribuzione all’affermato scultore e rimanda piuttosto allo stile dell’allievo Filippo Ghersi, il quale a sua volta lavorò nella Chiesa nuova alle figure in stucco dei Quattro Evangelisti. Già esposto nella nicchia sopra l’ingresso del santuario, il ritratto del Fondatore è stato sostituito da una copia e ricoverato nel museo per motivi di sicurezza oltre che conservativi.

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