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Giovanni Odazzi (Roma, 1663 - 1731) San Pasquale Baylon in adorazione del Sacramento olio su tela

Piazza Monte Calvario, Santuario di Santa Croce - 18100 Imperia (IM)
Telefono: +393398861464
Giovanni Odazzi
(Roma, 1663 - 1731)
San Pasquale Baylon in adorazione del Sacramento
olio su tela Giovanni Odazzi (Roma, 1663 - 1731) San Pasquale Baylon in adorazione del Sacramento olio su tela

Commissionato a Roma dai Guarnieri assieme al San Diego d'Alcalà che risana un cieco per la cappella di famiglia nella chiesa della SS. Annunziata dei Frati Minori, fiancheggiava con il pendant la pala del S. Antonio da Padova del Gaulli. Trasferiti al Calvario nel 1894, in seguito alla distruzione della sede originaria, i due dipinti vennero collocati nell’area presbiteriale. Grazie all’istituzione del Museo delle confraternite hanno trovato migliori condizioni di fruibilità. Essi risultano cronologicamente posteriori di alcuni anni alla tela del Baciccio (1697), alla quale erano associati nell’antica sede: la loro realizzazione può essere infatti datata tra il 1705 e il 1712. L’autore, attivo nella bottega del Gaulli fin dal 1689, prosegue la ricerca già iniziata dal maestro di una fusione tra l’estetica tardo barocca e una nuova cultura orientata a soluzioni proto-neoclassiche

Giovanni Odazzi (Roma, 1663 - 1731) San Pasquale Baylon in adorazione del Sacramento olio su tela
Piazza Monte Calvario, Santuario di Santa Croce 18100 Imperia (IM)
Telefono: +393398861464

Commissionato a Roma dai Guarnieri assieme al San Diego d'Alcalà che risana un cieco per la cappella di famiglia nella chiesa della SS. Annunziata dei Frati Minori, fiancheggiava con il pendant la pala del S. Antonio da Padova del Gaulli. Trasferiti al Calvario nel 1894, in seguito alla distruzione della sede originaria, i due dipinti vennero collocati nell’area presbiteriale. Grazie all’istituzione del Museo delle confraternite hanno trovato migliori condizioni di fruibilità. Essi risultano cronologicamente posteriori di alcuni anni alla tela del Baciccio (1697), alla quale erano associati nell’antica sede: la loro realizzazione può essere infatti datata tra il 1705 e il 1712. L’autore, attivo nella bottega del Gaulli fin dal 1689, prosegue la ricerca già iniziata dal maestro di una fusione tra l’estetica tardo barocca e una nuova cultura orientata a soluzioni proto-neoclassiche

Luoghi d'arte collegati

Museo delle Confraternite