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Domenico Bocciardo (Finale Ligure Marina, 1686 - Genova 1746) Tobia seppellisce i morti (1715-1720) olio su tela

Via Achille Vianelli, 12 12 - 18100 Imperia (IM)
Domenico Bocciardo 
(Finale Ligure Marina, 1686 - Genova 1746)
Tobia seppellisce i morti (1715-1720)
olio su tela Domenico Bocciardo (Finale Ligure Marina, 1686 - Genova 1746) Tobia seppellisce i morti (1715-1720) olio su tela

Nel Libro di Tobia dell’Antico Testamento (Tb. I, 17-19) viene rievocato l’episodio nel quale il padre del protagonista, dopo aver provveduto di cibo gli affamati e di panni gli ignudi, si preoccupa di sotterrare i corpi degli Ebrei gettati dalle mura di Ninive per ordine del re Sennacherib, che sotto minaccia di morte aveva vietato di dare loro sepoltura. A sinistra vediamo il giovane Tobia scavare una fossa sotto le direttive del genitore, mentre sullo sfondo due astanti trasportano un cadavere. Come la Morte di S. Giuseppe ricorda la pratica dell’assistenza ai morenti, questa tela celebra la seconda finalità della Compagnia della Buona Morte: assicurare l’inumazione ai defunti. Rispetto all’altro dipinto si osserva un maggiore senso del movimento e una impostazione più realistica per cui l’artista può fare a meno delle presenze angeliche che contraddistinguono la parte superiore del pendant

Luoghi d'arte collegati

Casa Natale di San Leonardo (Già Santa Caterina delle donne) a Porto Maurizio
Domenico Bocciardo (Finale Ligure Marina, 1686 - Genova 1746) Tobia seppellisce i morti (1715-1720) olio su tela
Via Achille Vianelli, 12 12 18100 Imperia (IM)

Nel Libro di Tobia dell’Antico Testamento (Tb. I, 17-19) viene rievocato l’episodio nel quale il padre del protagonista, dopo aver provveduto di cibo gli affamati e di panni gli ignudi, si preoccupa di sotterrare i corpi degli Ebrei gettati dalle mura di Ninive per ordine del re Sennacherib, che sotto minaccia di morte aveva vietato di dare loro sepoltura. A sinistra vediamo il giovane Tobia scavare una fossa sotto le direttive del genitore, mentre sullo sfondo due astanti trasportano un cadavere. Come la Morte di S. Giuseppe ricorda la pratica dell’assistenza ai morenti, questa tela celebra la seconda finalità della Compagnia della Buona Morte: assicurare l’inumazione ai defunti. Rispetto all’altro dipinto si osserva un maggiore senso del movimento e una impostazione più realistica per cui l’artista può fare a meno delle presenze angeliche che contraddistinguono la parte superiore del pendant

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