vai al contenuto vai al footer

Domenico Bocciardo (Finale Ligure Marina, 1686 - Genova 1746) La Morte di San Giuseppe (1715-1720) olio su tela

Via Achille Vianelli, 12 12 - 18100 Imperia (IM)
Domenico Bocciardo 
(Finale Ligure Marina, 1686 - Genova 1746)
La Morte di San Giuseppe (1715-1720)
olio su tela Domenico Bocciardo (Finale Ligure Marina, 1686 - Genova 1746) La Morte di San Giuseppe (1715-1720) olio su tela

Anche questo dipinto, con il pendant di Tobia che seppellisce i morti, si trovava nell’oratorio di Morte e Orazione sul Parasio, le cui attività liturgiche si trasferirono, tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, presso l’antica Santa Caterina delle donne. Entrambi i lavori vanno attribuiti a Domenico Bocciardo, come già riferito da Carlo Giuseppe Ratti, e non a Francesco Bruno, secondo quanto successivamente indicato da altri. Da un appunto del notaio Giuseppe Bartolomeo Gazo risalente ai primi anni dell’Ottocento si sa che vennero realizzati a Roma, dove l’artista si formò al seguito del fiorentino Giovanni Maria Morandi. Ciò rende attendibile la datazione agli anni 1715-1720, in un momento in cui le influenze di Carlo Maratta e Giovanni Battista Gaulli detto il Baciccio, fondamentali per il Morandi, appaiono più tangibili nel Bocciardo di quanto si riscontrerà nella produzione successiva al suo ritorno in Liguria.

Luoghi d'arte collegati

Casa Natale di San Leonardo (Già Santa Caterina delle donne) a Porto Maurizio
Domenico Bocciardo (Finale Ligure Marina, 1686 - Genova 1746) La Morte di San Giuseppe (1715-1720) olio su tela
Via Achille Vianelli, 12 12 18100 Imperia (IM)

Anche questo dipinto, con il pendant di Tobia che seppellisce i morti, si trovava nell’oratorio di Morte e Orazione sul Parasio, le cui attività liturgiche si trasferirono, tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, presso l’antica Santa Caterina delle donne. Entrambi i lavori vanno attribuiti a Domenico Bocciardo, come già riferito da Carlo Giuseppe Ratti, e non a Francesco Bruno, secondo quanto successivamente indicato da altri. Da un appunto del notaio Giuseppe Bartolomeo Gazo risalente ai primi anni dell’Ottocento si sa che vennero realizzati a Roma, dove l’artista si formò al seguito del fiorentino Giovanni Maria Morandi. Ciò rende attendibile la datazione agli anni 1715-1720, in un momento in cui le influenze di Carlo Maratta e Giovanni Battista Gaulli detto il Baciccio, fondamentali per il Morandi, appaiono più tangibili nel Bocciardo di quanto si riscontrerà nella produzione successiva al suo ritorno in Liguria.

Luoghi d'arte collegati

Casa Natale di San Leonardo (Già Santa Caterina delle donne) a Porto Maurizio