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Chiesa di Santa Maria di Castello

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Genova

Il complesso religioso, costruito nel cuore della citta medievale, sede del potere politico e militare dei genovesi, domina dalla collina di Castello il quartiere della Ripa. Per raggiungere la basilica da piazza Cavour si imbocca via delle Grazie e via Santa Maria di Castello, che porta direttamente sulla piazza antistante la chiesa, eretta dal re longobardo Ariperto nel 658 e considerata dalla tradizione il primo edificio cristiano legato al culto mariano.

La chiesa romanica a tre navate sorge all'inizio del XII secolo sulla stessa area dell'antica chiesa originaria, ad opera dei Maestri Antelami: le navate sono concluse da tre absidi semicircolari e suddivise da arcate interrotte da pilastri. All'inizio del Duecento le coperture lignee delle navate laterali vengono sostituite da volte a crociera. La bolla papale del 1441 testimonia la consegna dell'edificio ai frati domenicani che tuttora vi risiedono. Il convento viene frequentato da umanisti famosi come Lorenzo Maggiolo e Demetrio Canevari, scrittori e annalisti come Cybo Recco, Oberto Foglietta e Bartolomeo Senarega, dei quali la chiesa custodisce le spoglie.

Nel 1448 si aprono le cappelle laterali e nel 1468 viene rifatta la copertura della navata centrale. Con il passaggio di proprietà delle cappelle, avvenuto intorno al secolo XVI, si assiste a una ripresa delle commissioni di pale di altare ad opera di artisti famosi come Giovan Battista Paggi, Bernardo Castello, mentre con il secolo XVII arrivano i grandi nomi della scuola pittorica genovese: il Grechetto, Andrea Ansaldo, Domenico Piola, Gregorio De Ferrari.

La cupola poligonale risale al 1589. Gli interventi che si sono susseguiti nel corso dei secoli non hanno stravolto l'aspetto dell'edificio fino al secolo XVII, quando si provvede alla decorazione delle cappelle laterali poste sotto il giuspatronato di famiglie aristocratiche genovesi, che per il lavoro incaricarono artisti famosi e di prestigio. Il restauro diretto da Maurizio Dufour riportera in parte l'edificio alle sue forme originarie. La facciata viene radicalmente restaurata nel 1948.

Chiesa di Santa Maria di Castello
Tipologia: Edifici religiosi
Genova

Il complesso religioso, costruito nel cuore della citta medievale, sede del potere politico e militare dei genovesi, domina dalla collina di Castello il quartiere della Ripa. Per raggiungere la basilica da piazza Cavour si imbocca via delle Grazie e via Santa Maria di Castello, che porta direttamente sulla piazza antistante la chiesa, eretta dal re longobardo Ariperto nel 658 e considerata dalla tradizione il primo edificio cristiano legato al culto mariano.

La chiesa romanica a tre navate sorge all'inizio del XII secolo sulla stessa area dell'antica chiesa originaria, ad opera dei Maestri Antelami: le navate sono concluse da tre absidi semicircolari e suddivise da arcate interrotte da pilastri. All'inizio del Duecento le coperture lignee delle navate laterali vengono sostituite da volte a crociera. La bolla papale del 1441 testimonia la consegna dell'edificio ai frati domenicani che tuttora vi risiedono. Il convento viene frequentato da umanisti famosi come Lorenzo Maggiolo e Demetrio Canevari, scrittori e annalisti come Cybo Recco, Oberto Foglietta e Bartolomeo Senarega, dei quali la chiesa custodisce le spoglie.

Nel 1448 si aprono le cappelle laterali e nel 1468 viene rifatta la copertura della navata centrale. Con il passaggio di proprietà delle cappelle, avvenuto intorno al secolo XVI, si assiste a una ripresa delle commissioni di pale di altare ad opera di artisti famosi come Giovan Battista Paggi, Bernardo Castello, mentre con il secolo XVII arrivano i grandi nomi della scuola pittorica genovese: il Grechetto, Andrea Ansaldo, Domenico Piola, Gregorio De Ferrari.

La cupola poligonale risale al 1589. Gli interventi che si sono susseguiti nel corso dei secoli non hanno stravolto l'aspetto dell'edificio fino al secolo XVII, quando si provvede alla decorazione delle cappelle laterali poste sotto il giuspatronato di famiglie aristocratiche genovesi, che per il lavoro incaricarono artisti famosi e di prestigio. Il restauro diretto da Maurizio Dufour riportera in parte l'edificio alle sue forme originarie. La facciata viene radicalmente restaurata nel 1948.