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Genova medievale: un viaggio nel centro storico

L'attuale centro storico di Genova coincide con l'estesa superficie della città medievale costruita dentro le mura del 1154, più il sobborgo di ponente dove era l'Arsenale, lungo la più importante strada per l'Italia settentrionale e l'Europa. Isolati, strade, piazzette e carruggi rispecchiano quindi la città pianificata e costruita tra il 1130 e il Trecento da una consociazione di famiglie che, in un territorio povero di risorse naturali, fin dal secolo precedente avevano deciso di investire nel traffico mercantile di prodotti pregiati a lungo percorso marittimo e terrestre.

Questo sulla base della favorevole posizione geografica tra l'Europa e il Mediterraneo, e dell'esperienza nei mestieri del mare, appresi dagli abitanti di Genova già dai tempi degli Etruschi, dei Romani e dei Bizantini, e utilizzati ancora sotto l'Impero Carolingio per difendere le coste e le isole dalle incursioni saracene. Della città di età romana quella medievale ha conservato il reticolo ortogonale delle strade tra la Cattedrale e la collina dove ancora esistono i resti del Castello del Vescovo, costruito sui ruderi dell'abitato etrusco-ligure distrutto dal fratello di Annibale Barca nel 204 avanti Cristo.

Le strade più grandi e alcune piazze sono state costruite o allargate con demolizioni tra il Cinquecento e il Seicento (vie Garibaldi e Balbi, Piazza Campetto, Soziglia e Pellicceria) e nell'Ottocento (vie San Lorenzo, Cairoli, XXV Aprile, Gramsci, piazza San Lorenzo, Matteotti, Fontane Marose). Non è mai esistita una gran piazza centrale, con gli edifici del potere civile e religioso, ma piccole piazze consortili delle famiglie più potenti e dei mercati specializzati.

Puoi consultare le tappe dell'itinerario dalla mappa interattiva o dall'elenco sottostante
Genova medievale: un viaggio nel centro storico

L'attuale centro storico di Genova coincide con l'estesa superficie della città medievale costruita dentro le mura del 1154, più il sobborgo di ponente dove era l'Arsenale, lungo la più importante strada per l'Italia settentrionale e l'Europa. Isolati, strade, piazzette e carruggi rispecchiano quindi la città pianificata e costruita tra il 1130 e il Trecento da una consociazione di famiglie che, in un territorio povero di risorse naturali, fin dal secolo precedente avevano deciso di investire nel traffico mercantile di prodotti pregiati a lungo percorso marittimo e terrestre.

Questo sulla base della favorevole posizione geografica tra l'Europa e il Mediterraneo, e dell'esperienza nei mestieri del mare, appresi dagli abitanti di Genova già dai tempi degli Etruschi, dei Romani e dei Bizantini, e utilizzati ancora sotto l'Impero Carolingio per difendere le coste e le isole dalle incursioni saracene. Della città di età romana quella medievale ha conservato il reticolo ortogonale delle strade tra la Cattedrale e la collina dove ancora esistono i resti del Castello del Vescovo, costruito sui ruderi dell'abitato etrusco-ligure distrutto dal fratello di Annibale Barca nel 204 avanti Cristo.

Le strade più grandi e alcune piazze sono state costruite o allargate con demolizioni tra il Cinquecento e il Seicento (vie Garibaldi e Balbi, Piazza Campetto, Soziglia e Pellicceria) e nell'Ottocento (vie San Lorenzo, Cairoli, XXV Aprile, Gramsci, piazza San Lorenzo, Matteotti, Fontane Marose). Non è mai esistita una gran piazza centrale, con gli edifici del potere civile e religioso, ma piccole piazze consortili delle famiglie più potenti e dei mercati specializzati.