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Franco Oliva architetto del Palazzo comunale, ex casa del fascio

Tipologia: Architetture
Piazza Europa 1 - 19100 La Spezia (SP)
Palazzo della Provincia Palazzo della Provincia
Casa dei fasci lunensi, 1938 (attuale Palazzo Civico) Casa dei fasci lunensi, 1938 (attuale Palazzo Civico)

Oliva fu una personalità molto presente nel contesto culturale della Spezia nella prima metà del XX secolo che in ossequio alla convinzione che l’opera dell’architetto dovesse estendersi ai più piccoli oggetti di arredamento, ed ai particolari decorativi oltre che a quelli strutturali, applicò questo metodo nella realizzazione del primo Palazzo della nuova Provincia. L’edificio manifesta il proprio fastoso effetto di rappresentanza nel volume architettonico compatto dall’elegante apparato decorativo di facciata, composto da bassorilievi e dalle statue realizzate dallo scultore Augusto Magli, nel grandioso scalone a forbice, nei bronzi, nelle vetrate colorate, negli apparati lignei e marmorei in portoro, tutti disegnati da Franco Oliva.

Egli progettò numerosi palazzi pubblici e privati tra i quali: Il Palazzo del Governo (1928), il Palazzo del Comune ex casa del fascio (1933), il Teatro Civico (1929), l’Albergo S. Giorgio, il Palazzo del Ghiaccio (1923), La Pinetina (1935), il Conservatorio (1923), il Palazzo comunale di Lerici, la Chiesa dell’Ospedale Civile ed altri.

Oliva fu un eclettico, influenzato inizialmente dal neoclassicismo, dalla Secessione Viennese che giunse al razionalismo e al futurismo, ben espresso nell’attuale Palazzo Civico, Casa dei fasci lunensi, realizzato nel 1933. 

Franco Oliva architetto del Palazzo comunale, ex casa del fascio
Tipologia: Architetture
Piazza Europa 1 19100 La Spezia (SP)
Palazzo della Provincia Palazzo della Provincia Casa dei fasci lunensi, 1938 (attuale Palazzo Civico) Casa dei fasci lunensi, 1938 (attuale Palazzo Civico)

Oliva fu una personalità molto presente nel contesto culturale della Spezia nella prima metà del XX secolo che in ossequio alla convinzione che l’opera dell’architetto dovesse estendersi ai più piccoli oggetti di arredamento, ed ai particolari decorativi oltre che a quelli strutturali, applicò questo metodo nella realizzazione del primo Palazzo della nuova Provincia. L’edificio manifesta il proprio fastoso effetto di rappresentanza nel volume architettonico compatto dall’elegante apparato decorativo di facciata, composto da bassorilievi e dalle statue realizzate dallo scultore Augusto Magli, nel grandioso scalone a forbice, nei bronzi, nelle vetrate colorate, negli apparati lignei e marmorei in portoro, tutti disegnati da Franco Oliva.

Egli progettò numerosi palazzi pubblici e privati tra i quali: Il Palazzo del Governo (1928), il Palazzo del Comune ex casa del fascio (1933), il Teatro Civico (1929), l’Albergo S. Giorgio, il Palazzo del Ghiaccio (1923), La Pinetina (1935), il Conservatorio (1923), il Palazzo comunale di Lerici, la Chiesa dell’Ospedale Civile ed altri.

Oliva fu un eclettico, influenzato inizialmente dal neoclassicismo, dalla Secessione Viennese che giunse al razionalismo e al futurismo, ben espresso nell’attuale Palazzo Civico, Casa dei fasci lunensi, realizzato nel 1933.