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L'attività espositiva ed editoriale della Casa d'Arte alla Spezia

Tipologia:
Scalinata Fossati 8 - 19121 La Spezia (SP)
Catalogo del Premio Nazionale di Pittura Golfo della Spezia Catalogo del Premio Nazionale di Pittura Golfo della Spezia
Casa d'Arte Casa d'Arte

Costa applicò le teorie del­l'architetto futurista italiano Sant'Elia, secondo il quale le soluzioni futuriste aumentano il dinamismo delle linee dia­gonali e l'effetto di abbassamento del pun­to di vista causato dalla loro presenza. E il punto di vista è davvero ribassato nella Casa d'Arte (via Fossati n.8) progettata da Costa, oggi parzialmente modificata, luogo editoriale privilegiato del Futurismo, della quale Marinetti scrisse: "Primo esempio in questa città di un edificio lirico-funzionale altrettanto geniale quanto piacevole. La dinamica geometrica della facciata di cemento e cristallo dove rifulge un piano prominente d'alluminio fra gli sgargianti colori tipica­mente italiani del "Terranova".

La Casa d'Arte, inaugurata nel marzo 1931 alla Spezia e diretta dalla famiglia Guggiari Salmojraghi, nasceva per promuovere mostre e prodotti editoriali. Grazie allo spirito imprenditoriale di Piero Salmojraghi, all’attivismo progettuale della figlia Cleta, all'incontro fortunato tra l’intellettuale futurista spezzino Renato Righetti e Fillia, l'edificio divenne il cen­tro culturale del Futurismo degli anni '30.  

Nel 1932 apre la Mostra Aeropittura Arte Sacra Futuriste in cui venivano esposte 121 opere di 20 dei migliori artisti del movimento e in cui era­no, per la prima volta, unite le due temati­che dell'aeropittura e dell'arte sacra. Il tema trattato suscita grande eco nella stampa nazionale per la dichiarata la posi­zione anti concordataria e anticlericale di Marinetti, ma il primato di "poter canta­re sulla tela la veloce vita aerea degli ange­li e l'apparizione dei santi" si adattava al noto anticonformismo del movimento.

Sempre nell'autunno del 1932 il leader futurista ha l'idea di pro­porre un premio di pittura che si ispirasse alle bellezze naturali e meccaniche del Golfo e così, nel gennaio, Fillia decideva di realizzare La Terra dei Vivi, un perio­dico di cui uscirono 7 numeri fra giugno e ottobre, quale organo pubblicitario del concorso. Alla rivista colla­borarono grandi personalità culturali del momento e gli argomenti trattati furo­no arte, architettura, letteratura e soprat­tutto turismo per valorizzare i paesaggi naturali e artificiali italiani ed europei. All'interno della testata venne creata un'apposita rubrica sul Premio Nazionale di Pittura Golfo della Spezia aperto a tutti gli artisti italiani ai quali veniva indi­cato il soggetto da trattare, ovvero il Golfo della Spezia. Sullo stesso tema, nell'ago­sto, Marinetti dalle pagine del gior­nale lanciava una sfida a tutti i poeti italia­ni invitandoli a gareggiare con lui. Su La Terra dei Vivi fu pubblicato l'elenco del­le 154 opere di 86 artisti ammesse dalla giuria al premio ed esposte a settembre nella Casa d'Arte che editò anche il cata­logo. Vincitore del concorso risultò Gerar­do Dottori con Golfo della Spezia, par­te centrale del trittico da lui presentato e di cui restano diversi bozzetti, mentre nel­l'agone letterario, svoltosi a ottobre nel Teatro Civico della città, vinse Marinetti su 14 poeti ammessi a partecipare con Meriggio sul Golfo dei Poeti, parte cen­trale del suo Aeropoema del Golfo della Spezia, edito da Mondadori. Nello stesso anno la Casa d'Arte falliva ponendo termine a uno dei più vivaci e interessanti periodi dell'attività artistica spezzina.

L'attività espositiva ed editoriale della Casa d'Arte alla Spezia
Tipologia: Architetture
Scalinata Fossati 8 19121 La Spezia (SP)

Costa applicò le teorie del­l'architetto futurista italiano Sant'Elia, secondo il quale le soluzioni futuriste aumentano il dinamismo delle linee dia­gonali e l'effetto di abbassamento del pun­to di vista causato dalla loro presenza. E il punto di vista è davvero ribassato nella Casa d'Arte (via Fossati n.8) progettata da Costa, oggi parzialmente modificata, luogo editoriale privilegiato del Futurismo, della quale Marinetti scrisse: "Primo esempio in questa città di un edificio lirico-funzionale altrettanto geniale quanto piacevole. La dinamica geometrica della facciata di cemento e cristallo dove rifulge un piano prominente d'alluminio fra gli sgargianti colori tipica­mente italiani del "Terranova".

La Casa d'Arte, inaugurata nel marzo 1931 alla Spezia e diretta dalla famiglia Guggiari Salmojraghi, nasceva per promuovere mostre e prodotti editoriali. Grazie allo spirito imprenditoriale di Piero Salmojraghi, all’attivismo progettuale della figlia Cleta, all'incontro fortunato tra l’intellettuale futurista spezzino Renato Righetti e Fillia, l'edificio divenne il cen­tro culturale del Futurismo degli anni '30.  

Nel 1932 apre la Mostra Aeropittura Arte Sacra Futuriste in cui venivano esposte 121 opere di 20 dei migliori artisti del movimento e in cui era­no, per la prima volta, unite le due temati­che dell'aeropittura e dell'arte sacra. Il tema trattato suscita grande eco nella stampa nazionale per la dichiarata la posi­zione anti concordataria e anticlericale di Marinetti, ma il primato di "poter canta­re sulla tela la veloce vita aerea degli ange­li e l'apparizione dei santi" si adattava al noto anticonformismo del movimento.

Sempre nell'autunno del 1932 il leader futurista ha l'idea di pro­porre un premio di pittura che si ispirasse alle bellezze naturali e meccaniche del Golfo e così, nel gennaio, Fillia decideva di realizzare La Terra dei Vivi, un perio­dico di cui uscirono 7 numeri fra giugno e ottobre, quale organo pubblicitario del concorso. Alla rivista colla­borarono grandi personalità culturali del momento e gli argomenti trattati furo­no arte, architettura, letteratura e soprat­tutto turismo per valorizzare i paesaggi naturali e artificiali italiani ed europei. All'interno della testata venne creata un'apposita rubrica sul Premio Nazionale di Pittura Golfo della Spezia aperto a tutti gli artisti italiani ai quali veniva indi­cato il soggetto da trattare, ovvero il Golfo della Spezia. Sullo stesso tema, nell'ago­sto, Marinetti dalle pagine del gior­nale lanciava una sfida a tutti i poeti italia­ni invitandoli a gareggiare con lui. Su La Terra dei Vivi fu pubblicato l'elenco del­le 154 opere di 86 artisti ammesse dalla giuria al premio ed esposte a settembre nella Casa d'Arte che editò anche il cata­logo. Vincitore del concorso risultò Gerar­do Dottori con Golfo della Spezia, par­te centrale del trittico da lui presentato e di cui restano diversi bozzetti, mentre nel­l'agone letterario, svoltosi a ottobre nel Teatro Civico della città, vinse Marinetti su 14 poeti ammessi a partecipare con Meriggio sul Golfo dei Poeti, parte cen­trale del suo Aeropoema del Golfo della Spezia, edito da Mondadori. Nello stesso anno la Casa d'Arte falliva ponendo termine a uno dei più vivaci e interessanti periodi dell'attività artistica spezzina.