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"L'Eroica"

Tipologia: Biblioteche
Corso Cavour 251 - 19122 La Spezia (SP)
L'Eroica L'Eroica
L'Eroica L'Eroica

L'Eroica, "Ras­segna d'ogni poesia" nata nel 1911 su iniziativa del letterato e pubblicista Ettore Cozzani (1884-1971), codiretta da quest'ultimo e dall'architetto Fran­co Oliva fino al 1913, viene pubblicata fino al 1944 con la sola egida di Cozzani. L'Eroica primeggia, nell'ambito dell'editoria d'arte del primo Novecento, per la specialissima rivalu­tazione della xilografia e del suo utiliz­zo librario, per la cura artigianale della grafica e dell'impaginazione e per l'ori­ginale rapporto testo-immagine.
Nell’impresa dell’Eroica Cozzani sovrappone e fonde, nella denominazione di poesia, il linguaggio letterario, figurativo e musicale, coltivando con esiti altissimi, la comunione testo-immagine.

Collaborarono con la rivista i massimi esponenti della produzione xilografica italiana, De Carolis, Di Giorgio, Moroni, De Witt e moltissi­mi altri interpreti di questo linguaggio nelle più diverse declinazioni: Cambellotti, Casorati, Disertori, gli spezzini Gamba, Governato e Mantelli, Martini, Marussig, Morbiducci, Nomellini, Nonni, Pandolfi, Patocchi, Prampolini, Reviglione, Sensani, Spadini, Viani, Wildt. Sarà il contributo di Enrico Prampolini (1894-1956), rilevante quanto isolato, a consegnare alla rivista le pagine più chiaramente riconducibili all'avanguar­dia marinettiana: nel 1915 egli illustra i Canti mistici di Costant Zarian. 

"L'Eroica"
Tipologia: Biblioteche
Corso Cavour 251 19122 La Spezia (SP)
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L'Eroica, "Ras­segna d'ogni poesia" nata nel 1911 su iniziativa del letterato e pubblicista Ettore Cozzani (1884-1971), codiretta da quest'ultimo e dall'architetto Fran­co Oliva fino al 1913, viene pubblicata fino al 1944 con la sola egida di Cozzani. L'Eroica primeggia, nell'ambito dell'editoria d'arte del primo Novecento, per la specialissima rivalu­tazione della xilografia e del suo utiliz­zo librario, per la cura artigianale della grafica e dell'impaginazione e per l'ori­ginale rapporto testo-immagine.
Nell’impresa dell’Eroica Cozzani sovrappone e fonde, nella denominazione di poesia, il linguaggio letterario, figurativo e musicale, coltivando con esiti altissimi, la comunione testo-immagine.

Collaborarono con la rivista i massimi esponenti della produzione xilografica italiana, De Carolis, Di Giorgio, Moroni, De Witt e moltissi­mi altri interpreti di questo linguaggio nelle più diverse declinazioni: Cambellotti, Casorati, Disertori, gli spezzini Gamba, Governato e Mantelli, Martini, Marussig, Morbiducci, Nomellini, Nonni, Pandolfi, Patocchi, Prampolini, Reviglione, Sensani, Spadini, Viani, Wildt. Sarà il contributo di Enrico Prampolini (1894-1956), rilevante quanto isolato, a consegnare alla rivista le pagine più chiaramente riconducibili all'avanguar­dia marinettiana: nel 1915 egli illustra i Canti mistici di Costant Zarian.