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PALAZZO ROCCA COSTAGUTA

Tipologia: Architetture/Ville e palazzi
VIA COSTAGUTA 2 - 16043 Chiavari (GE)
Telefono: 0185/308577; 0185/365339
Fax: 0185/365273
Palazzo Rocca Palazzo Rocca
Jan Roos, Natura morta con selvaggina Jan Roos, Natura morta con selvaggina
Il nucleo originario del Palazzo viene realizzato nella zona di Capoborgo dall'architetto Bartolomeo Bianco tra il 1626 e il 1635 per la nobile famiglia Costaguta. Dopo di loro e in seguito a un periodo di declino, nel 1760 ne entrano in possesso i nobili genovesi Ranieri e Gerolamo Grimaldi, che ampliano il Palazzo verso levante, arricchendolo di dipinti e di arredi pregiati. Nel 1824, con il matrimonio di Maria Teresa Grimaldi con Ignazio Alessandro Pallavicini, l'edificio passa a quest'altra illustre casata genovese. Nel 1899 l'ultimo discendente, Alessandro Pallavicini, mette all'asta i beni più preziosi, sottraendo così alla ricca raccolta numerosi dipinti, i mobili settecenteschi e una serie di pregiati "gobelins". Le successive proprietarie, le sorelle De Ferrai di Genova, proseguono nella vendita di parte della quadreria e del mobilio, finché Giuseppe Rocca, un chiavarese arricchitosi grazie ai commerci in Argentina, acquista il Palazzo nel 1903. A Rocca si devono i rifacimenti e i nuovi arredi degli interni, ormai spogli. I lavori di ristrutturazione sono affidati all'impresa Alessandrini di Genova, sotto la direzione dell'ing. Talbò; le decorazioni ad affresco sono opera di un milanese, Francesco Malerba, come milanesi sono le ditte che realizzano l'impianto elettrico (Del Grosso) e i parquet in legno su asfalto (Spangher). I pavimenti in cemento e alla veneziana sono invece realizzati dalle ditte chiavaresi Repetto e Boletto, mentre l'ebanista Antonio Brizzolara si occupa delle decorazioni in legno e dgli infissi. La dimora gentilizia si trasforma così in un'abitazione alto-borghese, arredata con un gusto tardo-ottocentesco eclettico e dotata di illuminazione elettrica e di altre innovazioni tecnologiche. Il Palazzo perviene al Comune di Chiavari nel 1912 e, per disposizione testamentaria del Rocca, è trasformato in Museo. Oggi ospita la civica Galleria di Palazzo Rocca e il Museo archeologico.

Luoghi d'arte collegati

CIVICA GALLERIA DI PALAZZO ROCCA
La scuola barocca genovese, dal XVII al XVIII secolo. E poi altri artisti che hanno lavorato in Liguria tra Seicento e Ottocento. E ancora arredi, ceramiche orientali, tessuti di produzione locale come gli apprezzati damaschi della vicina Lorsica: ci sono tante belle cose da vedere, a Palazzo Rocca. Per chi ha occasione di passare da queste parti, è davvero una visita da non perdere.
PALAZZO ROCCA COSTAGUTA
Tipologia: Ville e palazzi
VIA COSTAGUTA 2 16043 Chiavari (GE)
Telefono: 0185/308577; 0185/365339
Fax: 0185/365273
Il nucleo originario del Palazzo viene realizzato nella zona di Capoborgo dall'architetto Bartolomeo Bianco tra il 1626 e il 1635 per la nobile famiglia Costaguta. Dopo di loro e in seguito a un periodo di declino, nel 1760 ne entrano in possesso i nobili genovesi Ranieri e Gerolamo Grimaldi, che ampliano il Palazzo verso levante, arricchendolo di dipinti e di arredi pregiati. Nel 1824, con il matrimonio di Maria Teresa Grimaldi con Ignazio Alessandro Pallavicini, l'edificio passa a quest'altra illustre casata genovese. Nel 1899 l'ultimo discendente, Alessandro Pallavicini, mette all'asta i beni più preziosi, sottraendo così alla ricca raccolta numerosi dipinti, i mobili settecenteschi e una serie di pregiati "gobelins". Le successive proprietarie, le sorelle De Ferrai di Genova, proseguono nella vendita di parte della quadreria e del mobilio, finché Giuseppe Rocca, un chiavarese arricchitosi grazie ai commerci in Argentina, acquista il Palazzo nel 1903. A Rocca si devono i rifacimenti e i nuovi arredi degli interni, ormai spogli. I lavori di ristrutturazione sono affidati all'impresa Alessandrini di Genova, sotto la direzione dell'ing. Talbò; le decorazioni ad affresco sono opera di un milanese, Francesco Malerba, come milanesi sono le ditte che realizzano l'impianto elettrico (Del Grosso) e i parquet in legno su asfalto (Spangher). I pavimenti in cemento e alla veneziana sono invece realizzati dalle ditte chiavaresi Repetto e Boletto, mentre l'ebanista Antonio Brizzolara si occupa delle decorazioni in legno e dgli infissi. La dimora gentilizia si trasforma così in un'abitazione alto-borghese, arredata con un gusto tardo-ottocentesco eclettico e dotata di illuminazione elettrica e di altre innovazioni tecnologiche. Il Palazzo perviene al Comune di Chiavari nel 1912 e, per disposizione testamentaria del Rocca, è trasformato in Museo. Oggi ospita la civica Galleria di Palazzo Rocca e il Museo archeologico.

Luoghi d'arte collegati

CIVICA GALLERIA DI PALAZZO ROCCA
La<strong> scuola barocca genovese</strong>, dal XVII al XVIII secolo. E poi altri artisti che hanno lavorato in Liguria tra Seicento e Ottocento. E ancora <strong>arredi</strong>, <strong>ceramiche orientali</strong>, <strong>tessuti</strong> di produzione locale come gli apprezzati <strong>damaschi </strong>della vicina <strong>Lorsica</strong>: ci sono tante belle cose da vedere, a Palazzo Rocca. Per chi ha occasione di passare da queste parti, è davvero una visita da non perdere.