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I Primitivi fiamminghi

La pittura primitiva fiamminga fu sempre apprezzata dall’aristocrazia ligure che, nei secoli XV-XVI, ebbe contatti diretti con questi artisti ed in seguito si dedicò ad un intenso e fecondo collezionismo.
La diffusione della pittura fiamminga nella nostra regione avvenne, pertanto, grazie alla determinante mediazione dei grandi mercanti e dei banchieri liguri, che avevano nelle Fiandre aziende e filiali. Prima fu Bruges, privilegiata nella rotta atlantica in quanto raggiungibile dal mare lungo il canale dello Zwin, poi il progressivo insabbiamento di questo tratto portò allo sviluppo commerciale di Anversa con il suo riparato porto sulla Schelda.

La potenza economica dei liguri, spesso accompagnata da un notevole peso politico, era accresciuta dal fatto che molti di essi erano diventati cittadini fiamminghi da una o più generazioni e quindi conoscevano perfettamente questa cultura. Il nobile ligure, che non viveva di rendita, ritrovava rispecchiata la propria società nella vita laboriosa dell’umanità produttiva raffigurata nelle pale fiamminghe ed apprezzava, grazie ad una certa forma mentis empirica, la resa estremamente oggettiva della realtà.

Questa passione ed entusiasmo durarono nei secoli dando origine ad un fruttuoso collezionismo che ha prodotto importanti e significative donazioni.
Ancora oggi permangono nella nostra regione importanti dipinti fiamminghi dei secoli XV-XVI, conservati in musei e in edifici religiosi.

Alla scoperta dell’arte primitiva fiamminga conservata nei musei, nelle chiese e nei chiostri della città di Genova
Madonna col bambino
Dalla Spezia a Imperia passando per Savona e la provincia di Genova. Tracce dell’arte primitiva fiamminga negli edifici religiosi e nei musei della nostra regione
Pietà