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Gruppo marmoreo dell’Annunciazione: Vergine Annunciata e Angelo, secolo XIV

Piazza Firmafede 1 - 19038 Levanto (SP)
Gruppo marmoreo dell’Annunciazione, XIV (particolare con la Vergine Annunciata) Gruppo marmoreo dell’Annunciazione, XIV (particolare con la Vergine Annunciata)

Il gruppo proviene dalla chiesa di Sant’Andrea ma in origine era posizionato sul portale dell’Oratorio della Misericordia dove rimase fino al 1958. Secondo Ubaldo Formentini la collocazione primigenia doveva essere presso l’antico ospedale di San Lazzaro sulla via Francigena, la sommaria lavorazione del retro delle statue e lo scarso spessore fanno pensare a un’ubicazione a parete o in nicchia tipica di queste opere. La bibliografia dell’opera l’attribuisce a scultura pisana del pieno 300’. Ulteriori approfondimenti (M. Ratti 1992) riconducono l’opera alla grande diffusione delle Annunciazioni cui aveva contribuito l’attivissima bottega di Andrea Pisano e del figlio Nino.

L’Annunciazione di Sarzana che si aggiunge a quelle di Carrara Massa e Pietrasanta interpreta in modo semplificato, con buone qualità formali, l’Annunciazione di Santa Caterina di Pisa, citata dal Vasari come una delle migliori opere “fussero fatte a què tempi”. Il confronto rileva la stessa posa, stessa impostazione del panneggio e il ripetersi di molti particolari, si ritiene dunque che la datazione vada posta dopo il termine di esecuzione del prototipo pisano, successivamente al sesto - settimo decennio del secolo XIV. L’opera è stata restaurata nel 1991 sotto la direzione della allora Soprintendenza ai Beni Artistici della Liguria.

Luoghi d'arte collegati

Oratorio della Misericordia Museo Diocesano (Sarzana)
Gruppo marmoreo dell’Annunciazione: Vergine Annunciata e Angelo, secolo XIV
Piazza Firmafede 1 19038 Levanto (SP)

Il gruppo proviene dalla chiesa di Sant’Andrea ma in origine era posizionato sul portale dell’Oratorio della Misericordia dove rimase fino al 1958. Secondo Ubaldo Formentini la collocazione primigenia doveva essere presso l’antico ospedale di San Lazzaro sulla via Francigena, la sommaria lavorazione del retro delle statue e lo scarso spessore fanno pensare a un’ubicazione a parete o in nicchia tipica di queste opere. La bibliografia dell’opera l’attribuisce a scultura pisana del pieno 300’. Ulteriori approfondimenti (M. Ratti 1992) riconducono l’opera alla grande diffusione delle Annunciazioni cui aveva contribuito l’attivissima bottega di Andrea Pisano e del figlio Nino.

L’Annunciazione di Sarzana che si aggiunge a quelle di Carrara Massa e Pietrasanta interpreta in modo semplificato, con buone qualità formali, l’Annunciazione di Santa Caterina di Pisa, citata dal Vasari come una delle migliori opere “fussero fatte a què tempi”. Il confronto rileva la stessa posa, stessa impostazione del panneggio e il ripetersi di molti particolari, si ritiene dunque che la datazione vada posta dopo il termine di esecuzione del prototipo pisano, successivamente al sesto - settimo decennio del secolo XIV. L’opera è stata restaurata nel 1991 sotto la direzione della allora Soprintendenza ai Beni Artistici della Liguria.

Luoghi d'arte collegati

Oratorio della Misericordia Museo Diocesano (Sarzana)