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Oratorio di San Girolamo (Sarzana)

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Via dietro il Teatro - 19038 Sarzana (SP)
Oratorio di San Girolamo a Sarzana Oratorio di San Girolamo a Sarzana
Oratorio di San Girolamo a Sarzana, interno Oratorio di San Girolamo a Sarzana, interno

L’oratorio di San Girolamo di Sarzana sorge in una stradina laterale alla Cattedrale di S. Maria Assunta e, dopo i recenti restauri, si presenta come uno dei più interessanti edifici dell’architettura barocca del XVIII secolo a pianta centrale nella Liguria orientale. La prima edificazione si ritiene risalga alla seconda metà del XV secolo, in questo periodo la Confraternita di San Girolamo, tra le più antiche di Sarzana, le cui prime notizie risalgono al 1470, ottenne dai Domenicani, che si erano trasferiti da poco nel vicino convento di città, un terreno per erigervi un proprio oratorio. La visita apostolica di Monsignor Peruzzi del 1584 segnalava oltre sessanta iscritti e inoltre la compagnia risultava aggregata all’Arciconfraternita della S.S. Trinità in Roma fin dal 1550, ciò comportò per i confratelli alcuni privilegi, come la possibilità di indossare la cappa purpurea e di godere di indulgenze papali. Nel sedicesimo secolo il nuovo oratorio venne edificato con un'unica navata ed un unico altare per il quale venne commissionata una pala in terracotta policroma invetriata raffigurante San Girolamo nel deserto variamente assegnata dalla critica alla bottega di Giovanni Della Robbia o di Benedetto Buglioni realizzato nei primi del cinquecento. La terra cotta è stata restaurata e ricollocata nel transetto destro della cattedrale nel 1903. 

Nel 1584 Monsignor Peruzzi trova l’edificio satis bene ancora con un unico altare ma ben fornito di tutto, compresi i paramenti. La visita di Monsignor Noselli del 1699 da notizia di un secondo altare dedicato al Crocefisso mentre da quella del Monsignor G.B Spinola del 1710 si viene a sapere che era stato eretto un terzo altare dedicato alla B.V. di Loreto. A questo periodo storico risale la più radicale trasformazione dell’edificio che dalla forma quadrangolare passerà a quella ellittica. Il vescovo Della Torre nella visita del 1733 lo trova costruito in eleganti forme, accertando dunque che dopo alcuni decenni i lavori erano stati conclusi. Attualmente l’elegante struttura coperta da cupola è sviluppata lungo l’asse –ingresso altare maggiore a cui si interseca ortogonalmente l’asse minore che collega i due altari laterali. L’impianto interno è fastoso: coppie di paraste fiancheggino le cappelle degli altari e le nicchie vanno a sorreggere una doppia trabeazione sopra la quale sono le aperture centinate con sovrapposti ovali che immettono luce, scanditi da scudi che riportano iscritte le sette virtù cardinali, trovando una precisa corrispondenza nelle rappresentazioni che si stagliano al di sopra della balaustra.

Nella cupola il grande affresco prolunga con il disegno e il colore l’andamento architettonico sottostante. L’affresco si presenta scenografico e complesso. Dietro una balaustra affrescata si affaccia una loggia a pilastri che fiancheggia le arcate poste in corrispondenza delle sottostanti, sopra la loggia irrompe una folle festosa di angeli che trionfalmente circonda Dio Padre in gloria. Sull’altare maggiore campeggia una Crocifissione del XVII secolo e nella cappella sinistra è visibile una Madonna del Rosario, proveniente dalla cattedrale è attribuibile a Giuseppe Maria Arata (ante 1702). Nel settecento l’oratorio continuò ad essere attivo, come dimostra la carta di Sarzana del 1750 di Panfilio Vinzoni. Dopo la soppressione napoleonica dei conventi, nel 1874 un gruppo di benestanti sarzanesi fonda una nuova misericordia laicale, la prima sede fu proprio l’oratorio di San Girolamo, ma per un solo anno, successivamente venne trasferita in San Francesco ed in seguito nell’oratorio della Misericordia.

Oratorio di San Girolamo (Sarzana)
Tipologia: Edifici religiosi
Via dietro il Teatro 19038 Sarzana (SP)

L’oratorio di San Girolamo di Sarzana sorge in una stradina laterale alla Cattedrale di S. Maria Assunta e, dopo i recenti restauri, si presenta come uno dei più interessanti edifici dell’architettura barocca del XVIII secolo a pianta centrale nella Liguria orientale. La prima edificazione si ritiene risalga alla seconda metà del XV secolo, in questo periodo la Confraternita di San Girolamo, tra le più antiche di Sarzana, le cui prime notizie risalgono al 1470, ottenne dai Domenicani, che si erano trasferiti da poco nel vicino convento di città, un terreno per erigervi un proprio oratorio. La visita apostolica di Monsignor Peruzzi del 1584 segnalava oltre sessanta iscritti e inoltre la compagnia risultava aggregata all’Arciconfraternita della S.S. Trinità in Roma fin dal 1550, ciò comportò per i confratelli alcuni privilegi, come la possibilità di indossare la cappa purpurea e di godere di indulgenze papali. Nel sedicesimo secolo il nuovo oratorio venne edificato con un'unica navata ed un unico altare per il quale venne commissionata una pala in terracotta policroma invetriata raffigurante San Girolamo nel deserto variamente assegnata dalla critica alla bottega di Giovanni Della Robbia o di Benedetto Buglioni realizzato nei primi del cinquecento. La terra cotta è stata restaurata e ricollocata nel transetto destro della cattedrale nel 1903. 

Nel 1584 Monsignor Peruzzi trova l’edificio satis bene ancora con un unico altare ma ben fornito di tutto, compresi i paramenti. La visita di Monsignor Noselli del 1699 da notizia di un secondo altare dedicato al Crocefisso mentre da quella del Monsignor G.B Spinola del 1710 si viene a sapere che era stato eretto un terzo altare dedicato alla B.V. di Loreto. A questo periodo storico risale la più radicale trasformazione dell’edificio che dalla forma quadrangolare passerà a quella ellittica. Il vescovo Della Torre nella visita del 1733 lo trova costruito in eleganti forme, accertando dunque che dopo alcuni decenni i lavori erano stati conclusi. Attualmente l’elegante struttura coperta da cupola è sviluppata lungo l’asse –ingresso altare maggiore a cui si interseca ortogonalmente l’asse minore che collega i due altari laterali. L’impianto interno è fastoso: coppie di paraste fiancheggino le cappelle degli altari e le nicchie vanno a sorreggere una doppia trabeazione sopra la quale sono le aperture centinate con sovrapposti ovali che immettono luce, scanditi da scudi che riportano iscritte le sette virtù cardinali, trovando una precisa corrispondenza nelle rappresentazioni che si stagliano al di sopra della balaustra.

Nella cupola il grande affresco prolunga con il disegno e il colore l’andamento architettonico sottostante. L’affresco si presenta scenografico e complesso. Dietro una balaustra affrescata si affaccia una loggia a pilastri che fiancheggia le arcate poste in corrispondenza delle sottostanti, sopra la loggia irrompe una folle festosa di angeli che trionfalmente circonda Dio Padre in gloria. Sull’altare maggiore campeggia una Crocifissione del XVII secolo e nella cappella sinistra è visibile una Madonna del Rosario, proveniente dalla cattedrale è attribuibile a Giuseppe Maria Arata (ante 1702). Nel settecento l’oratorio continuò ad essere attivo, come dimostra la carta di Sarzana del 1750 di Panfilio Vinzoni. Dopo la soppressione napoleonica dei conventi, nel 1874 un gruppo di benestanti sarzanesi fonda una nuova misericordia laicale, la prima sede fu proprio l’oratorio di San Girolamo, ma per un solo anno, successivamente venne trasferita in San Francesco ed in seguito nell’oratorio della Misericordia.