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Santi Apostoli e Madonna dei sette dolori, serie di 13 dipinti, Antonio Lagorio, sec. XVII

via della Chiesa - 19028 Varese Ligure (SP)
tela con Sant'Andrea dalla serie di 13 dipinti con Santi Apostoli e Madonna dei sette dolori, Antonio Lagorio, sec. XVII tela con Sant'Andrea dalla serie di 13 dipinti con Santi Apostoli e Madonna dei sette dolori, Antonio Lagorio, sec. XVII
tela con Sant'Andrea dalla serie di 13 dipinti con Santi Apostoli e Madonna dei sette dolori, Antonio Lagorio, sec. XVII (particolare con il volto del Santo) tela con Sant'Andrea dalla serie di 13 dipinti con Santi Apostoli e Madonna dei sette dolori, Antonio Lagorio, sec. XVII (particolare con il volto del Santo)
tela con Sant'Andrea dalla serie di 13 dipinti con Santi Apostoli e Madonna dei sette dolori, Antonio Lagorio, sec. XVII (particolare del panneggio) tela con Sant'Andrea dalla serie di 13 dipinti con Santi Apostoli e Madonna dei sette dolori, Antonio Lagorio, sec. XVII (particolare del panneggio)
tela con Santo Apostolo dalla serie di 13 dipinti con Santi Apostoli e Madonna dei sette dolori, Antonio Lagorio, sec. XVII tela con Santo Apostolo dalla serie di 13 dipinti con Santi Apostoli e Madonna dei sette dolori, Antonio Lagorio, sec. XVII

Santi Apostoli e Madonna dei sette dolori, Antonio Lagorio (attivo fino al 1690 circa)
serie di 13 dipinti, olio su tela, seconda metà sec. XVII

Per tutta la navata, lungo le pareti dell'Oratorio, al di sopra degli stalli, sono collocati i dipinti raffiguranti San Tommaso, San Simone, Sant'Andrea, San Bartolomeo, San Giacomo Minore, San Pietro, Cristo porta Croce, San Giovanni Battista, San Paolo, San Filippo, San Matteo, San Giacomo Maggiore e la Madonna dei Sette dolori.
Queste opere sono state attribuite di recente ad un artista di provenienza genovese, Antonio Lagorio, attivo a Parma nel '600. L'artista dei Santi Apostoli aderisce ai modelli formali in auge già dai primi decenni del '600: composizioni per linee oblique, esaltazione di anatomie nerborute, pesanti panneggi propensi ad un impeto ascensionale; in alcuni dei profili espressivi e nell'ardire di certi toni psicologicamente atteggiati è riconoscibile anche una tensione emotiva, leggibile in particolare nei volti di S. Bartolomeo, San Jacopo Minore, San Tommaso, Sant'Andrea.
I santi mostrano tratti che, superata ogni retorica, approdano ad un nuovo concetto d'individualità. Nei chiaroscuri ricercati e nella ricerca stilistica e cromatica si evidenzia l'assimilazione della lezione classicista degli emiliani arricchita dalla conoscenza dei modi dei fiamminghi. Si discosta completamente da questo schema il San Pietro, ancora rigidamente impostato e forse opera di un collaboratore.
Le tele denotano l'adesione ai dettami controriformistici, ai quali aveva dato forte impulso a Varese Ligure la visita apostolica di Monsignor Bossi nel 1592 che sancì alcune regole per le confraternite dei disciplinati. La datazione dei dipinti potrebbe riferirsi ad anni successivi al 1654, dopo la riforma degli statuti, periodo nel quale l'oratorio visse una fase di grande vitalità.

Luoghi d'arte collegati

Oratorio dei S.S. Antonio e Rocco (Lerici)
L’oratorio dei Santi Antonio e Rocco, situato accanto alla chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista è legato alla fondazione della confraternita omonima, costituitasi nel 1451, tutt'ora attiva, e da cui prese il nome l’edificio.
Santi Apostoli e Madonna dei sette dolori, serie di 13 dipinti, Antonio Lagorio, sec. XVII
via della Chiesa 19028 Varese Ligure (SP)

Santi Apostoli e Madonna dei sette dolori, Antonio Lagorio (attivo fino al 1690 circa)
serie di 13 dipinti, olio su tela, seconda metà sec. XVII

Per tutta la navata, lungo le pareti dell'Oratorio, al di sopra degli stalli, sono collocati i dipinti raffiguranti San Tommaso, San Simone, Sant'Andrea, San Bartolomeo, San Giacomo Minore, San Pietro, Cristo porta Croce, San Giovanni Battista, San Paolo, San Filippo, San Matteo, San Giacomo Maggiore e la Madonna dei Sette dolori.
Queste opere sono state attribuite di recente ad un artista di provenienza genovese, Antonio Lagorio, attivo a Parma nel '600. L'artista dei Santi Apostoli aderisce ai modelli formali in auge già dai primi decenni del '600: composizioni per linee oblique, esaltazione di anatomie nerborute, pesanti panneggi propensi ad un impeto ascensionale; in alcuni dei profili espressivi e nell'ardire di certi toni psicologicamente atteggiati è riconoscibile anche una tensione emotiva, leggibile in particolare nei volti di S. Bartolomeo, San Jacopo Minore, San Tommaso, Sant'Andrea.
I santi mostrano tratti che, superata ogni retorica, approdano ad un nuovo concetto d'individualità. Nei chiaroscuri ricercati e nella ricerca stilistica e cromatica si evidenzia l'assimilazione della lezione classicista degli emiliani arricchita dalla conoscenza dei modi dei fiamminghi. Si discosta completamente da questo schema il San Pietro, ancora rigidamente impostato e forse opera di un collaboratore.
Le tele denotano l'adesione ai dettami controriformistici, ai quali aveva dato forte impulso a Varese Ligure la visita apostolica di Monsignor Bossi nel 1592 che sancì alcune regole per le confraternite dei disciplinati. La datazione dei dipinti potrebbe riferirsi ad anni successivi al 1654, dopo la riforma degli statuti, periodo nel quale l'oratorio visse una fase di grande vitalità.

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Oratorio dei S.S. Antonio e Rocco (Lerici)
L’oratorio dei Santi Antonio e Rocco, situato accanto alla chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista è legato alla fondazione della confraternita omonima, costituitasi nel 1451, tutt'ora attiva, e da cui prese il nome l’edificio.