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Cassa processionale con la Flagellazione di Cristo, bottega del Maragliano, sec. XVIII

Piazza Firmafede 1 - 19038 Levanto (SP)
Telefono: 0187 734503
cassa processionale con La Flagellazione di Cristo, bottega del Maragliano, sec. XVIII cassa processionale con La Flagellazione di Cristo, bottega del Maragliano, sec. XVIII

Flagellazione di Cristo, cassa processionale, Anton Maria Maragliano (Genova 1664 -1739) e bottega
Legno scolpito, intagliato e dipinto, sec. XVIII prima metà

La cassa professionale proviene dall'oratorio di San Gerolamo di Sarzana. E' attribuita, sulla base di affinità stilistiche, alla scuola del grande scultore genovese Anton Maria Maragliano, artista tra i più attivi nell'ambito della statuaria barocca destinata alle processioni e molto diffusa in Liguria.
Questa Flagellazione è contraddistinta da un elevato livello qualitativo come testimoniano la sapiente modulazione anatomica delle figure, i particolari delle mani affusolate, delle ciocche dei capelli mosse e fluenti di Cristo. La composizione raggiunge effetti scenici e teatrali grazie alle dimensioni rilevanti delle figure umane e l'utilizzo di un efficace policromia e della doratura. Opera di rilievo per il perfetto equilibrio tra le forme compositive e il contenuto emotivo che raffigura il Cristo, figura delicata, dal luminoso incarnato, il volto consapevole e rassegnato che contrasta con gli incarnati più scuri, l'abbigliamento e i tratti popolari degli sgherri. La violenza del loro gesto si avverte per la rappresentazione della brutale fisicità, derivata dal realismo diffusosi in Liguria con la pittura del primo '600.

La presenza nelle processioni di queste "casse" sostenute da lunghe assi di legno e portate a spalla, accompagnate dai confratelli vestiti con le cappe e i tradizionali tabarrini e preceduti dagli imponenti crocifissi, contribuivano al raggiungimento di effetti particolarmente drammatici e teatrali. Lo svolgimento sequenziale, la partecipazione collettiva, lo sfarzo dei costumi, secondo un gusto incline alla messa in scena, creavano un vero è proprio spettacolo ricco di pathos che provocava un forte coinvolgimento emotivo nei fedeli che assistevano e partecipavano all'estasi e alla sofferenza dei Santi.

Luoghi d'arte collegati

Oratorio della Misericordia Museo Diocesano (Sarzana)
Cassa processionale con la Flagellazione di Cristo, bottega del Maragliano, sec. XVIII
Piazza Firmafede 1 19038 Levanto (SP)
Telefono: 0187 734503

Flagellazione di Cristo, cassa processionale, Anton Maria Maragliano (Genova 1664 -1739) e bottega
Legno scolpito, intagliato e dipinto, sec. XVIII prima metà

La cassa professionale proviene dall'oratorio di San Gerolamo di Sarzana. E' attribuita, sulla base di affinità stilistiche, alla scuola del grande scultore genovese Anton Maria Maragliano, artista tra i più attivi nell'ambito della statuaria barocca destinata alle processioni e molto diffusa in Liguria.
Questa Flagellazione è contraddistinta da un elevato livello qualitativo come testimoniano la sapiente modulazione anatomica delle figure, i particolari delle mani affusolate, delle ciocche dei capelli mosse e fluenti di Cristo. La composizione raggiunge effetti scenici e teatrali grazie alle dimensioni rilevanti delle figure umane e l'utilizzo di un efficace policromia e della doratura. Opera di rilievo per il perfetto equilibrio tra le forme compositive e il contenuto emotivo che raffigura il Cristo, figura delicata, dal luminoso incarnato, il volto consapevole e rassegnato che contrasta con gli incarnati più scuri, l'abbigliamento e i tratti popolari degli sgherri. La violenza del loro gesto si avverte per la rappresentazione della brutale fisicità, derivata dal realismo diffusosi in Liguria con la pittura del primo '600.

La presenza nelle processioni di queste "casse" sostenute da lunghe assi di legno e portate a spalla, accompagnate dai confratelli vestiti con le cappe e i tradizionali tabarrini e preceduti dagli imponenti crocifissi, contribuivano al raggiungimento di effetti particolarmente drammatici e teatrali. Lo svolgimento sequenziale, la partecipazione collettiva, lo sfarzo dei costumi, secondo un gusto incline alla messa in scena, creavano un vero è proprio spettacolo ricco di pathos che provocava un forte coinvolgimento emotivo nei fedeli che assistevano e partecipavano all'estasi e alla sofferenza dei Santi.

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Oratorio della Misericordia Museo Diocesano (Sarzana)