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Crocifisso, metà XVII secolo

Piazza Castello 1 - 19020 Bolano (SP)
Cristo condotto al calvario, Simone Barabino, secolo XVII Crocifisso, metà XVII secolo
Cristo condotto al calvario, Simone Barabino, secolo XVII (particolare) Crocifisso, metà XVII secolo (particolare)

Crocifisso
Scultura processionale in legno policromo, metà XVII secolo

L’opera, pregevole e di indubbia eleganza, è stata restaurata a cura della Sovrintendenza per i BSAE della Liguria nel 2010 sotto la direzione di Piero Donati, consentendo così una più appropriata lettura. Rimosse infatti le ridipinture, il crocifisso ha rivelato un incarnato dal nitido biancore prossimo all’avorio, mentre rimangono tracce modeste del blu originale del perizoma.

Il Cristo, dal volto reclinato sulla spalla destra, occhi e labbra socchiuse, torace smagrito appena  vibrante, le fasce muscolari delle braccia in tensione, percorse da vene sottili caratterizzate da un misurato virtuosismo, aggiungono una connotazione di drammaticità alla meditata classicheggiante compostezza anatomica dell’opera.  Il crocefisso è stato riferito (P. Donati 9 settembre 2010) ai modi di Francesco Fanelli, scultore fiorentino trapiantato a Genova, noto per le statue in marmo per la chiesa genovese del Gesù, realizzate tra il 1619 e il 1626, e per i bronzetti ed altre opere eseguite successivamente in Inghilterra , l’artista praticò anche la scultura in legno come attesta un documento del 1609 relativo ad un Cristo eseguito per la chiesa genovese di San Luca, del quale oggi si sono perse le tracce rendendo difficile una diretta comparazione. 

Luoghi d'arte collegati

Oratorio di Sant'Antonio (Bolano)
L’Oratorio di Sant’Antonio fu edificato nel XVI secolo e ospitò l’omonima confraternita. Nel 1638, con il consenso di tutti i confratelli, l’edificio religioso venne donato ai francescani. Nel 1810 il convento venne soppresso e successivamente inglobato nel Municipio e riaperto nel 1830 con la ricostituzione dell’antica confraternita.
Crocifisso, metà XVII secolo
Piazza Castello 1 19020 Bolano (SP)

Crocifisso
Scultura processionale in legno policromo, metà XVII secolo

L’opera, pregevole e di indubbia eleganza, è stata restaurata a cura della Sovrintendenza per i BSAE della Liguria nel 2010 sotto la direzione di Piero Donati, consentendo così una più appropriata lettura. Rimosse infatti le ridipinture, il crocifisso ha rivelato un incarnato dal nitido biancore prossimo all’avorio, mentre rimangono tracce modeste del blu originale del perizoma.

Il Cristo, dal volto reclinato sulla spalla destra, occhi e labbra socchiuse, torace smagrito appena  vibrante, le fasce muscolari delle braccia in tensione, percorse da vene sottili caratterizzate da un misurato virtuosismo, aggiungono una connotazione di drammaticità alla meditata classicheggiante compostezza anatomica dell’opera.  Il crocefisso è stato riferito (P. Donati 9 settembre 2010) ai modi di Francesco Fanelli, scultore fiorentino trapiantato a Genova, noto per le statue in marmo per la chiesa genovese del Gesù, realizzate tra il 1619 e il 1626, e per i bronzetti ed altre opere eseguite successivamente in Inghilterra , l’artista praticò anche la scultura in legno come attesta un documento del 1609 relativo ad un Cristo eseguito per la chiesa genovese di San Luca, del quale oggi si sono perse le tracce rendendo difficile una diretta comparazione. 

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Oratorio di Sant'Antonio (Bolano)
L’Oratorio di Sant’Antonio fu edificato nel XVI secolo e ospitò l’omonima confraternita. Nel 1638, con il consenso di tutti i confratelli, l’edificio religioso venne donato ai francescani. Nel 1810 il convento venne soppresso e successivamente inglobato nel Municipio e riaperto nel 1830 con la ricostituzione dell’antica confraternita.