vai al contenuto vai al footer

Cristo condotto al calvario, Simone Barabino, secolo XVII

Piazza Castello 1 - 19020 Bolano (SP)
Cristo condotto al calvario, Simone Barabino, secolo XVII Cristo condotto al calvario, Simone Barabino, secolo XVII
Cristo condotto al calvario, Simone Barabino, secolo XVII (particolare) Cristo condotto al calvario, Simone Barabino, secolo XVII (particolare)
Cristo condotto al calvario, Simone Barabino, secolo XVII (particolare) Cristo condotto al calvario, Simone Barabino, secolo XVII (particolare)

Cristo condotto al calvario, Simone Barabino (Genova 1585 – 1660?)
olio su tela, secolo XVII inizio

L’opera Cristo condotto al calvario, attribuito al genovese Simone Barabino, sembra essere l’unica testimonianza finora nota nel territorio spezzino dell’attività di questo maestro con l’eccezione della pala di Cavizzano raffigurante la Madonna col Bambino e i Santi Cristoforo e Giacomo, non uniformemente attribuita al pittore. L’opera è audacemente impaginata e rivela la grande capacità compositiva evidenziata nello stipare tante presenze in un piccolo spazio. Protagonista non è Cristo ma bensì il suo carnefice e i figlioletti abilmente disegnati e caratterizzati nella tipologia fisiognomica. Di questa opera va messa in evidenza la coerenza stilistica  resa attraverso il timbro metallico del colore e il ruolo attribuito alla luce che rende vitali i personaggi. 

Luoghi d'arte collegati

Oratorio di Sant'Antonio (Bolano)
L’Oratorio di Sant’Antonio fu edificato nel XVI secolo e ospitò l’omonima confraternita. Nel 1638, con il consenso di tutti i confratelli, l’edificio religioso venne donato ai francescani. Nel 1810 il convento venne soppresso e successivamente inglobato nel Municipio e riaperto nel 1830 con la ricostituzione dell’antica confraternita.
Cristo condotto al calvario, Simone Barabino, secolo XVII
Piazza Castello 1 19020 Bolano (SP)

Cristo condotto al calvario, Simone Barabino (Genova 1585 – 1660?)
olio su tela, secolo XVII inizio

L’opera Cristo condotto al calvario, attribuito al genovese Simone Barabino, sembra essere l’unica testimonianza finora nota nel territorio spezzino dell’attività di questo maestro con l’eccezione della pala di Cavizzano raffigurante la Madonna col Bambino e i Santi Cristoforo e Giacomo, non uniformemente attribuita al pittore. L’opera è audacemente impaginata e rivela la grande capacità compositiva evidenziata nello stipare tante presenze in un piccolo spazio. Protagonista non è Cristo ma bensì il suo carnefice e i figlioletti abilmente disegnati e caratterizzati nella tipologia fisiognomica. Di questa opera va messa in evidenza la coerenza stilistica  resa attraverso il timbro metallico del colore e il ruolo attribuito alla luce che rende vitali i personaggi. 

Luoghi d'arte collegati

Oratorio di Sant'Antonio (Bolano)
L’Oratorio di Sant’Antonio fu edificato nel XVI secolo e ospitò l’omonima confraternita. Nel 1638, con il consenso di tutti i confratelli, l’edificio religioso venne donato ai francescani. Nel 1810 il convento venne soppresso e successivamente inglobato nel Municipio e riaperto nel 1830 con la ricostituzione dell’antica confraternita.