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I Santi Martino Vescovo, Sebastiano,Cristoforo e Rocco, Pittore ligure del XVI secolo

Via Orante Petriccioli - 19032 Lerici
Telefono: 0187 9601
S.S. Martino Vescovo, Sebastiano,Cristoforo e Rocco, Pittore ligure  del XVI secolo S.S. Martino Vescovo, Sebastiano,Cristoforo e Rocco, Pittore ligure del XVI secolo
S.S. Martino Vescovo, Sebastiano,Cristoforo e Rocco, Pittore ligure  del XVI secolo (dettaglio) S.S. Martino Vescovo, Sebastiano,Cristoforo e Rocco, Pittore ligure del XVI secolo (particolare)

I Santi Martino Vescovo, Sebastiano, Cristoforo e Rocco, ignoto pittore ligure
olio su tavola, secolo XVI metà circa

Il dipinto è stato certamente commissionato poco dopo la nuova intitolazione dell'oratorio a San Rocco, rappresentato qui insieme ai santi titolari della chiesa primigenia Martino Vescovo e Sebastiano. San Martino viene raffigurato con pastorale, mitria, libro e mantello tra Sebastiano e San Cristoforo; a destra San Rocco è raffigurato con bastone e mantello rosso mentre scopre la piaga sulla coscia; alle loro spalle un muro dove si possono intravedere alcune teste maschili.
Si suppone che il quadro sia stato commissionato dopo il 1524 anno in cui venne approvato l'ampliamento dell' edificio; nel XVIII secolo si presume che il dipinto sia stato ridotto nella parte superiore per adattarlo al nuovo altare settecentesco, quindi ridipinto e sottoposto a modifiche.
Opera "di evidente e indiscutibile nobiltà", risente di un humus che, tra fine ‘400 e inizio ‘500, rende la Liguria ricca di personalità e di opere eccellenti che filtrano vari apporti.
La figura di San Martino trova evidenti elementi di confronto nell'atmosfera lombarda dei due Fasolo, Lorenzo e Bernardino, la cui rappresentazione dei santi mostra forte vicinanza con quelli del Bergognone negli anni di attività in Liguria. Il San Martino trova ulteriori elementi di raffronto nel San Siro dell'anonimo polittico di Struppa: in particolare si ripetono alcuni elementi descrittivi come l'accartocciamento delle pieghe delle maniche (del tutto identico) e l'atto della mano sinistra, ieraticamente colta nel medesimo gesto benedicente.
La composta severità di Lorenzo Fasolo appare superata nella figura di San Sebastiano, caratterizzato dalla rotondità delle forme e da una sofferenza sublimata dalla fisicità prorompente. Al San Sebastiano da contraltare la dolcezza del viso di San Rocco e la corposità del Bambino, elementi che spostano l'orizzonte culturale e la datazione di qualche decennio.
Piero Donati ha avanzato una proposta di attribuzione ad Agostino di Teramo Piaggio, posticipando l'esecuzione dell'opera alla seconda metà del secolo XVI.

Luoghi d'arte collegati

Oratorio di San Rocco (Lerici)
L'Oratorio di San Rocco
I Santi Martino Vescovo, Sebastiano,Cristoforo e Rocco, Pittore ligure del XVI secolo
Via Orante Petriccioli 19032 Lerici
Telefono: 0187 9601

I Santi Martino Vescovo, Sebastiano, Cristoforo e Rocco, ignoto pittore ligure
olio su tavola, secolo XVI metà circa

Il dipinto è stato certamente commissionato poco dopo la nuova intitolazione dell'oratorio a San Rocco, rappresentato qui insieme ai santi titolari della chiesa primigenia Martino Vescovo e Sebastiano. San Martino viene raffigurato con pastorale, mitria, libro e mantello tra Sebastiano e San Cristoforo; a destra San Rocco è raffigurato con bastone e mantello rosso mentre scopre la piaga sulla coscia; alle loro spalle un muro dove si possono intravedere alcune teste maschili.
Si suppone che il quadro sia stato commissionato dopo il 1524 anno in cui venne approvato l'ampliamento dell' edificio; nel XVIII secolo si presume che il dipinto sia stato ridotto nella parte superiore per adattarlo al nuovo altare settecentesco, quindi ridipinto e sottoposto a modifiche.
Opera "di evidente e indiscutibile nobiltà", risente di un humus che, tra fine ‘400 e inizio ‘500, rende la Liguria ricca di personalità e di opere eccellenti che filtrano vari apporti.
La figura di San Martino trova evidenti elementi di confronto nell'atmosfera lombarda dei due Fasolo, Lorenzo e Bernardino, la cui rappresentazione dei santi mostra forte vicinanza con quelli del Bergognone negli anni di attività in Liguria. Il San Martino trova ulteriori elementi di raffronto nel San Siro dell'anonimo polittico di Struppa: in particolare si ripetono alcuni elementi descrittivi come l'accartocciamento delle pieghe delle maniche (del tutto identico) e l'atto della mano sinistra, ieraticamente colta nel medesimo gesto benedicente.
La composta severità di Lorenzo Fasolo appare superata nella figura di San Sebastiano, caratterizzato dalla rotondità delle forme e da una sofferenza sublimata dalla fisicità prorompente. Al San Sebastiano da contraltare la dolcezza del viso di San Rocco e la corposità del Bambino, elementi che spostano l'orizzonte culturale e la datazione di qualche decennio.
Piero Donati ha avanzato una proposta di attribuzione ad Agostino di Teramo Piaggio, posticipando l'esecuzione dell'opera alla seconda metà del secolo XVI.

Luoghi d'arte collegati

Oratorio di San Rocco (Lerici)
L'Oratorio di San Rocco