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Luca Baudo (Luca da Novara), Natività

piazza Sarzano 35R - 16028 Genova (GE)
Luca Baudo (Luca da Novara), Natività Luca Baudo (Luca da Novara), Natività
Luca Baudo (Luca da Novara), Natività Luca Baudo (Luca da Novara), Natività

Luca Baudo Luca da Novara (Novara 1460 ca. – Genova 1509 ca.)

Natività - seconda metà sec. XV
olio su tavola di pioppo (cm. 164 x 122)

La Vergine, con abito rosso e mantello blu, e San Giuseppe, con una veste scura e il mantello rosso, sono inginocchiati ai lati del bambino, che giace a terra, nudo, steso su un drappo. Anche il bue e l'asino sembrano essere inchinati. Alle loro spalle, si vede una struttura in legno, con un tetto di paglia, addossata a una costruzione in muratura con colonne e decorazioni marmoree. Sulla destra, su un'altura, sono rappresentati due pastori e alcune pecore. Al centro è dipinta una città fortificata che si affaccia sul mare.

La Natività è la più antica opera certa di Luca Baudo, pittore particolarmente legato alla cultura figurativa lombarda. Gli studiosi la considerano un'opera della maturità dell'artista, ben diversa dalle precedenti (Tanzi 1988-1989, pp. 281-283). La composizione è equilibrata, la resa volumetrica delle figure, che si stagliano sull'ampio paesaggio, è buona e i dettagli sono curati. Il dipinto è caratterizzato da un "segno grafico tagliente" e dai panneggi "dall'andamento rigido e frastagliato", tipici della produzione dell'artista anteriore al 1499.  Come altri pittori attivi in Liguria in quegli anni, Luca Baudo utilizza elementi architettonici di "matrice rinascimentale padana", un repertorio che forse si riafferma grazie all'arrivo nella regione di un'opera o di un artista che ha contribuito a tale svolta (Castelnovi 1987 p. 109; De Floriani 1991 pp. 432-434). 

L’opera, in buono stato conservativo, presenta solo qualche craquelure.

Luoghi d'arte collegati

MUSEO SANT'AGOSTINO
Visitare il complesso monumentale di Sant'Agostino è davvero un piacere per gli occhi, quasi tutto declinato in bianco e nero: comprende tra l'altro un convento del Duecento, un curioso chiostro triangolare e una chiesa gotica. Il percorso museale, con il modernissimo allestimento curato tra il 1977 e il 1992 dallo studio Albini-Helg-Piva, conduce i visitatori alla scoperta della scultura in Liguria, dalla fine del X alla fine del XVIII secolo.
Luca Baudo (Luca da Novara), Natività
piazza Sarzano 35R 16028 Genova (GE)

Luca Baudo Luca da Novara (Novara 1460 ca. – Genova 1509 ca.)

Natività - seconda metà sec. XV
olio su tavola di pioppo (cm. 164 x 122)

La Vergine, con abito rosso e mantello blu, e San Giuseppe, con una veste scura e il mantello rosso, sono inginocchiati ai lati del bambino, che giace a terra, nudo, steso su un drappo. Anche il bue e l'asino sembrano essere inchinati. Alle loro spalle, si vede una struttura in legno, con un tetto di paglia, addossata a una costruzione in muratura con colonne e decorazioni marmoree. Sulla destra, su un'altura, sono rappresentati due pastori e alcune pecore. Al centro è dipinta una città fortificata che si affaccia sul mare.

La Natività è la più antica opera certa di Luca Baudo, pittore particolarmente legato alla cultura figurativa lombarda. Gli studiosi la considerano un'opera della maturità dell'artista, ben diversa dalle precedenti (Tanzi 1988-1989, pp. 281-283). La composizione è equilibrata, la resa volumetrica delle figure, che si stagliano sull'ampio paesaggio, è buona e i dettagli sono curati. Il dipinto è caratterizzato da un "segno grafico tagliente" e dai panneggi "dall'andamento rigido e frastagliato", tipici della produzione dell'artista anteriore al 1499.  Come altri pittori attivi in Liguria in quegli anni, Luca Baudo utilizza elementi architettonici di "matrice rinascimentale padana", un repertorio che forse si riafferma grazie all'arrivo nella regione di un'opera o di un artista che ha contribuito a tale svolta (Castelnovi 1987 p. 109; De Floriani 1991 pp. 432-434). 

L’opera, in buono stato conservativo, presenta solo qualche craquelure.

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MUSEO SANT'AGOSTINO
Visitare il complesso monumentale di<strong> Sant'Agostino</strong> è davvero un piacere per gli occhi, quasi tutto declinato in bianco e nero: comprende tra l'altro un <strong>convento del Duecento</strong>, un curioso <strong>chiostro triangolare</strong> e una chiesa gotica. Il percorso museale, con il modernissimo allestimento curato tra il 1977 e il 1992 dallo studio <strong>Albini-Helg-Piva</strong>, conduce i visitatori alla scoperta della <strong>scultura in Liguria</strong>, dalla fine del X alla fine del XVIII secolo.