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Oratori della provincia di Savona

Il progetto strategico europeo di cooperazione transfrontaliera ACCESSIT, al quale Regione Liguria ha preso parte, ha focalizzato tra i vari obbiettivi la valorizzazione del patrimonio culturale tirrenico. In tale contesto, Regione Liguria ha sviluppato, fra l’altro, un percorso dedicato al patrimonio culturale legato alle Confraternite che, nate in epoca medievale, trovarono a Savona nuovo fervore in seguito all'Apparizione della Madonna di Misericordia al Beato Botta nella Valle del Santuario (1536).

Nel percorso di visita agli oratori delle sei confraternite di Savona città è possibile individuare il rapporto tra la storia delle forme associative e della devozione confluite nelle casacce, che hanno molto ben conservato fino ad oggi il loro importante patrimonio storico artistico, malgrado la duplice diaspora da essi subita nel territorio cittadino nel corso dei secoli. Sorti sul colle del Priamàr nella "Contrata Batutorum"o "contrada dei 10 oratori", lungo la strada in salita che ascendeva fino all'antica Cattedrale di Santa Maria, dopo la distruzione degli edifici religiosi savonesi conseguenti all'erezione della fortezza Genovese del Priamàr (1542), dopo la sconfitta della città nel 1528, gli Oratori spostarono le loro sedi in piano nelle aree disponibili, riducendo il loro numero a quello attuale di sei, trasferendovi e conservandovi  opere di pregio che li avevano arricchiti e alcune provenienti dalla cattedrale frutto della committenza roveresca dei due papi savonesi Sisto IV e Giulio nella felice stagione rinascimentale, come il polittico del Foppa e l'antico coro ligneo del distrutto duomo.

L'itinerario proposto consente di visitare gli edifici religiosi attuale sede delle Confraternite  che, come veri e propri musei di pittura, scultura e arte sacra, ospitano un eccezionale patrimonio storico artistico, preservato dai danni del tempo grazie a sinergici interventi di restauro e manutenzione che hanno coinvolto enti ecclesiastici, statali e locali e le Confraternite, tuttora attive, che conservano gelosamente le testimonianze di una lunga storia di devozione e impegno comunitario che ha contribuito nel corso del tempo  al decoro della propria Casa con sculture, arredi, argenterie e tessili preziosi .

Il filo conduttore del percorso di visita agli oratori di queste sei Confraternite va individuato nella sequenza dei gruppi lignei protagonisti della solenne processione del Venerdì santo che si svolge a Savona ogni due anni. In origine si trattava di una processione organizzata autonomamente dalle diverse Confraternite, in cui veniva portato in corteo soltanto un grande crocifisso mentre i confratelli si autoflagellavano e mimavano i momenti della Passione di Cristo.

In seguito alla sospensione di queste sacre rappresentazioni si ricorse all’uso di imponenti gruppi scultorei in legno policromo portati a spalle, le “casse”, raffiguranti i “misteri” della Passione. Le sculture delle “casse” processionali propongono raffigurazioni fortemente suggestive, realizzate dai diversi scultori per indurre lo spettatore alla meditazione

sulla Passione di Cristo. A questo scopo sono diretti l’evidente teatralità delle scene presentate, i colori forti e i gesti espliciti dei diversi personaggi, disposti sulla pedana lignea come su di una scena.

Altri momenti di particolare importanza nella vita delle Confraternite, oltre che nelle festività dei Santi patroni, sono visibili nelle processioni e nei riti della settimana Santa, tra cui la Processione del Cristo Risorto la mattina della Pasqua a Savona e la processione del 18 marzo lungo la valle del Letimbro, dal Duomo di Savona al Santuario di N.S. di Misericordia, eletto a Santuario delle Confraternite italiane, per le celebrazioni della dell'Apparizione al Beato Botta, avvenuta  il 18 marzo 1536.

Puoi consultare le tappe dell'itinerario dalla mappa interattiva o dall'elenco sottostante
Oratori della provincia di Savona

Il progetto strategico europeo di cooperazione transfrontaliera ACCESSIT, al quale Regione Liguria ha preso parte, ha focalizzato tra i vari obbiettivi la valorizzazione del patrimonio culturale tirrenico. In tale contesto, Regione Liguria ha sviluppato, fra l’altro, un percorso dedicato al patrimonio culturale legato alle Confraternite che, nate in epoca medievale, trovarono a Savona nuovo fervore in seguito all'Apparizione della Madonna di Misericordia al Beato Botta nella Valle del Santuario (1536).

Nel percorso di visita agli oratori delle sei confraternite di Savona città è possibile individuare il rapporto tra la storia delle forme associative e della devozione confluite nelle casacce, che hanno molto ben conservato fino ad oggi il loro importante patrimonio storico artistico, malgrado la duplice diaspora da essi subita nel territorio cittadino nel corso dei secoli. Sorti sul colle del Priamàr nella "Contrata Batutorum"o "contrada dei 10 oratori", lungo la strada in salita che ascendeva fino all'antica Cattedrale di Santa Maria, dopo la distruzione degli edifici religiosi savonesi conseguenti all'erezione della fortezza Genovese del Priamàr (1542), dopo la sconfitta della città nel 1528, gli Oratori spostarono le loro sedi in piano nelle aree disponibili, riducendo il loro numero a quello attuale di sei, trasferendovi e conservandovi  opere di pregio che li avevano arricchiti e alcune provenienti dalla cattedrale frutto della committenza roveresca dei due papi savonesi Sisto IV e Giulio nella felice stagione rinascimentale, come il polittico del Foppa e l'antico coro ligneo del distrutto duomo.

L'itinerario proposto consente di visitare gli edifici religiosi attuale sede delle Confraternite  che, come veri e propri musei di pittura, scultura e arte sacra, ospitano un eccezionale patrimonio storico artistico, preservato dai danni del tempo grazie a sinergici interventi di restauro e manutenzione che hanno coinvolto enti ecclesiastici, statali e locali e le Confraternite, tuttora attive, che conservano gelosamente le testimonianze di una lunga storia di devozione e impegno comunitario che ha contribuito nel corso del tempo  al decoro della propria Casa con sculture, arredi, argenterie e tessili preziosi .

Il filo conduttore del percorso di visita agli oratori di queste sei Confraternite va individuato nella sequenza dei gruppi lignei protagonisti della solenne processione del Venerdì santo che si svolge a Savona ogni due anni. In origine si trattava di una processione organizzata autonomamente dalle diverse Confraternite, in cui veniva portato in corteo soltanto un grande crocifisso mentre i confratelli si autoflagellavano e mimavano i momenti della Passione di Cristo.

In seguito alla sospensione di queste sacre rappresentazioni si ricorse all’uso di imponenti gruppi scultorei in legno policromo portati a spalle, le “casse”, raffiguranti i “misteri” della Passione. Le sculture delle “casse” processionali propongono raffigurazioni fortemente suggestive, realizzate dai diversi scultori per indurre lo spettatore alla meditazione

sulla Passione di Cristo. A questo scopo sono diretti l’evidente teatralità delle scene presentate, i colori forti e i gesti espliciti dei diversi personaggi, disposti sulla pedana lignea come su di una scena.

Altri momenti di particolare importanza nella vita delle Confraternite, oltre che nelle festività dei Santi patroni, sono visibili nelle processioni e nei riti della settimana Santa, tra cui la Processione del Cristo Risorto la mattina della Pasqua a Savona e la processione del 18 marzo lungo la valle del Letimbro, dal Duomo di Savona al Santuario di N.S. di Misericordia, eletto a Santuario delle Confraternite italiane, per le celebrazioni della dell'Apparizione al Beato Botta, avvenuta  il 18 marzo 1536.