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Oratori della provincia della Spezia

Il progetto strategico "Itinerario dei patrimoni accessibili" (ACCESSIT) del programma comunitario Italia Francia Marittimo, di cui la Regione Liguria è partner, si è posto, tra i vari obbiettivi, quello della valorizzazione del patrimonio culturale tirrenico. Tra i temi individuati la Regione Liguria ha sviluppato un percorso dedicato al patrimonio culturale legato alle Confraternite, che trovano origine nel Medioevo con lo scopo di suscitare l'aggregazione tra i confratelli, di incrementare i culti e di esercitare opere di carità e pietà.

Nel territorio spezzino, antica diocesi di Luni-Sarzana, nel percorso di visita agli oratori è possibile cogliere un filo conduttore individuato nel rapporto stringente tra storia delle forme associative confluite nelle casacce e le attuali persistenze artistiche e devozionali a loro collegate, fruibili in situ o ricollocate in ambito museale.
Il movimento dei Disciplinanti, espansivo fino a tutto il XIV secolo, fu una forma di aggregazione socio- territoriale dedita alla gestione del bene comune, alla pacificazione e alla difesa dei più deboli. A testimoniare questo spirito di fratellanza e spiritualità rimangono gli oratori dei Santi Antonio e Rocco a Varese Ligure, di San Bernardino a Lerici e alla Spezia. Ben poche sono le opere riferibili a quel periodo, tra queste l'Annunciazione in marmo della seconda metà del XIV secolo, di ambiente pisano, che si ritiene provenga dall'antico ospitale di San Lazzaro sulla via Francigena, successivamente acquisita dai Neri della Misericordia di Sarzana.

In epoca post tridentina le Confraternite conobbero un grande sviluppo e, con forme desiderate dai vescovi, si diffusero gemmazioni parrocchiali, oratori campestri, società d'altare. Del variegato orizzonte cinquecentesco si conservano alcune pale d'altare, nei secoli XVII e XVIII, con l'espansione delle Societas del Carmelo, della Morte et Orationes e della Misericordia accrebbe la ricerca di lustro che portò all'acquisizione di nuovi dipinti. Da segnalare il quadro di Simone Barabino dell'oratorio di Sant'Antonio a Bolano, raffigurante Cristo condotto al Calvario e le opere del Fiasella e del Casoni diffuse tra Sarzana e Lerici nel quinto decennio del '600.

In collegamento ai momenti di maggior fervore spirituale, esemplificabili nelle processioni del Venerdì Santo e delle festività, le Confraternite trovavano l'impulso al continuo rinnovamento degli arredi, dei paramenti pregiati, dei corredi processionali e delle Sacre sculture. I Confratelli divennero i principali referenti di una produzione specialistica da loro alimentata e influenzata che, tra arditezze e continuità, caratterizzerà particolarmente la scultura ligure del '700, esemplificabile nel territorio spezzino nella spettacolare sfilata dei Crocifissi e delle Casse Processionali dell'Oratorio dei Santi Antonio e Rocco di Varese Ligure.

L'itinerario proposto consente di visitare antichi luoghi di culto preservati dall'incuria e dai danni del tempo, grazie a sinergici interventi di restauro e manutenzione che hanno coinvolto enti ecclesiastici, statali e locali e le confraternite tuttora attive che conservano ancora le testimonianze di una lunga storia di devozione e impegno comunitario per i quali decoro, sculture, arredi, argenterie e tessili preziosi sono oggi la più esplicita carta da visita.

Puoi consultare le tappe dell'itinerario dalla mappa interattiva o dall'elenco sottostante
Oratori della provincia della Spezia

Il progetto strategico "Itinerario dei patrimoni accessibili" (ACCESSIT) del programma comunitario Italia Francia Marittimo, di cui la Regione Liguria è partner, si è posto, tra i vari obbiettivi, quello della valorizzazione del patrimonio culturale tirrenico. Tra i temi individuati la Regione Liguria ha sviluppato un percorso dedicato al patrimonio culturale legato alle Confraternite, che trovano origine nel Medioevo con lo scopo di suscitare l'aggregazione tra i confratelli, di incrementare i culti e di esercitare opere di carità e pietà.

Nel territorio spezzino, antica diocesi di Luni-Sarzana, nel percorso di visita agli oratori è possibile cogliere un filo conduttore individuato nel rapporto stringente tra storia delle forme associative confluite nelle casacce e le attuali persistenze artistiche e devozionali a loro collegate, fruibili in situ o ricollocate in ambito museale.
Il movimento dei Disciplinanti, espansivo fino a tutto il XIV secolo, fu una forma di aggregazione socio- territoriale dedita alla gestione del bene comune, alla pacificazione e alla difesa dei più deboli. A testimoniare questo spirito di fratellanza e spiritualità rimangono gli oratori dei Santi Antonio e Rocco a Varese Ligure, di San Bernardino a Lerici e alla Spezia. Ben poche sono le opere riferibili a quel periodo, tra queste l'Annunciazione in marmo della seconda metà del XIV secolo, di ambiente pisano, che si ritiene provenga dall'antico ospitale di San Lazzaro sulla via Francigena, successivamente acquisita dai Neri della Misericordia di Sarzana.

In epoca post tridentina le Confraternite conobbero un grande sviluppo e, con forme desiderate dai vescovi, si diffusero gemmazioni parrocchiali, oratori campestri, società d'altare. Del variegato orizzonte cinquecentesco si conservano alcune pale d'altare, nei secoli XVII e XVIII, con l'espansione delle Societas del Carmelo, della Morte et Orationes e della Misericordia accrebbe la ricerca di lustro che portò all'acquisizione di nuovi dipinti. Da segnalare il quadro di Simone Barabino dell'oratorio di Sant'Antonio a Bolano, raffigurante Cristo condotto al Calvario e le opere del Fiasella e del Casoni diffuse tra Sarzana e Lerici nel quinto decennio del '600.

In collegamento ai momenti di maggior fervore spirituale, esemplificabili nelle processioni del Venerdì Santo e delle festività, le Confraternite trovavano l'impulso al continuo rinnovamento degli arredi, dei paramenti pregiati, dei corredi processionali e delle Sacre sculture. I Confratelli divennero i principali referenti di una produzione specialistica da loro alimentata e influenzata che, tra arditezze e continuità, caratterizzerà particolarmente la scultura ligure del '700, esemplificabile nel territorio spezzino nella spettacolare sfilata dei Crocifissi e delle Casse Processionali dell'Oratorio dei Santi Antonio e Rocco di Varese Ligure.

L'itinerario proposto consente di visitare antichi luoghi di culto preservati dall'incuria e dai danni del tempo, grazie a sinergici interventi di restauro e manutenzione che hanno coinvolto enti ecclesiastici, statali e locali e le confraternite tuttora attive che conservano ancora le testimonianze di una lunga storia di devozione e impegno comunitario per i quali decoro, sculture, arredi, argenterie e tessili preziosi sono oggi la più esplicita carta da visita.