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Le ceramiche di Albisola Superiore

Il nostro itinerario prende le mosse dal Museo della ceramica "Manlio Trucco", i cui locali furono donati al Comune di Albisola Superiore dall'artista, allo scopo di testimoniare le vicende secolari della tradizione albisolese.
Il percorso a ritroso, anticipato da una significativa carrellata di immagini fotografiche di Gianni Berengo Gardin, parte da esemplari del Novecento, con opere dello stesso Trucco, per arrivare ai reperti archeologici di epoca medioevale.

Lasciato il Museo, lungo le strade cittadine, si incontrano invece le testimonianze di quel connubio che, nel periodo del boom economico, tra la fine del '50 e gli anni '60 del Novecento, aveva visto la stretta collaborazione tra artisti, ceramisti e architetti nella realizzazione di complementi di arredo e di decorazioni per condomini, uffici, alberghi, ristoranti, bar, teatri, cinema, sedi di banche, uffici commerciali, negozi.

La cementificazione, destinata a deturpare irrimediabilmente il litorale, promosse all'epoca l'impiego della terracotta in interventi di abbellimento, non compresi nella fase progettuale degli edifici. Oggi, questi rilievi costituiscono una sorta di patrimonio diffuso che snodandosi lungo le vie cittadine testimonia il lavoro di valenti maestri ceramisti come Giambattista De Salvo, Mario Anselmo, Ivos Pacetti, Saba Telli, Eliseo Salino, per citarne alcuni.

Il percorso comprende inoltre un viaggio attorno all'attuale mondo della ceramica, con una visita a quelle manifatture che, seppure ridimensionate nel numero degli addetti rispetto al passato, ancora oggi sono attive sul nostro territorio.

Puoi consultare le tappe dell'itinerario dalla mappa interattiva o dall'elenco sottostante
Le ceramiche di Albisola Superiore

Il nostro itinerario prende le mosse dal Museo della ceramica "Manlio Trucco", i cui locali furono donati al Comune di Albisola Superiore dall'artista, allo scopo di testimoniare le vicende secolari della tradizione albisolese.
Il percorso a ritroso, anticipato da una significativa carrellata di immagini fotografiche di Gianni Berengo Gardin, parte da esemplari del Novecento, con opere dello stesso Trucco, per arrivare ai reperti archeologici di epoca medioevale.

Lasciato il Museo, lungo le strade cittadine, si incontrano invece le testimonianze di quel connubio che, nel periodo del boom economico, tra la fine del '50 e gli anni '60 del Novecento, aveva visto la stretta collaborazione tra artisti, ceramisti e architetti nella realizzazione di complementi di arredo e di decorazioni per condomini, uffici, alberghi, ristoranti, bar, teatri, cinema, sedi di banche, uffici commerciali, negozi.

La cementificazione, destinata a deturpare irrimediabilmente il litorale, promosse all'epoca l'impiego della terracotta in interventi di abbellimento, non compresi nella fase progettuale degli edifici. Oggi, questi rilievi costituiscono una sorta di patrimonio diffuso che snodandosi lungo le vie cittadine testimonia il lavoro di valenti maestri ceramisti come Giambattista De Salvo, Mario Anselmo, Ivos Pacetti, Saba Telli, Eliseo Salino, per citarne alcuni.

Il percorso comprende inoltre un viaggio attorno all'attuale mondo della ceramica, con una visita a quelle manifatture che, seppure ridimensionate nel numero degli addetti rispetto al passato, ancora oggi sono attive sul nostro territorio.