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I castelli della provincia della Spezia

Nella provincia della Spezia è possible visitare antichi e affascinanti castelli e fortezze che si ergono a presidio del territorio, ieri luoghi di esercizio del potere, oggi sentinelle di storia e di cultura. Ospitano Musei e collezioni, sedi privilegiate di promozione di nuove attività e prodotti culturali. Costituiscono un itinerario articolato lungo antichi percorsi che attraversavano la Lunigiana storica, compresa tra i fiumi Magra e Vara, l’alto Tirreno e il Mar Ligure.

Fin dall’epoca romana importanti vie di comunicazione collegavano sud e nord Italia, l’Aemilia Scauri univa Roma alle Gallie, passando per Luni e successivamente la Via Francigena, percorsa la Valle del Magra e superato Monte Bardone si inoltrava verso la Pianura Padana, mentre la Via dei Santuari e la Via Romea Genovese, una sulla costa e l’altra interna, mettevano in comunicazione il golfo spezzino con il genovesato. Dopo il disfacimento dell’impero Romano la feudalità laica e i vescovi di Luni, in contrasto tra loro, si erano trasferiti sulle alture dell’entroterra dando vita a borghi murati e architetture fortificate. Ma fu la Repubblica Genovese a costituire in questo territorio un poderoso sistema difensivo, rivolto contro le potenze limitrofe, in primo luogo contro la rivale Pisa.

Il castello di Lerici è ancora il simbolo visivo delle aspre battaglie che videro sfidarsi genovesi e pisani al largo del Tirreno, divenendo gli uni e gli altri, a fasi alterne, i signori del Castello. Questo sistema si articolò su una doppia linea, un primo livello difensivo sulla fascia costiera, di cui sono evidenti espressioni i castelli di San Giorgio a La Spezia, il castello di Portovenere e quello di Lerici, visitabili via terra e via mare, e uno più interno, rappresentato con altri dal castello di Calice, eretto inizialmente dai Malaspina e successivamente testimone delle lotte interne alla Repubblica Genovese, raggiungibile percorrendo una vecchia strada provinciale che si collega all’alta via dei Monti Liguri.

L’espansionismo Genovese si sviluppò massicciamente nei secoli successivi, nel '500 con l'acquisizione definitiva delle due Fortezze di Firmafede e Sarzanello a Sarzana, riedificate per diretto intervento mediceo tra il 1487 e il1494 ed espressione delle innovazioni tecnologiche di area Toscana, collegate ancora oggi tra loro da un antico percorso viario. Nel corso del '600 si proseguì con la fortificazione dell'area costiera a tutela della Repubblica; le opere defensive ricominciarono dopo il congresso di Vienna e dopo l'unità d'Italia. Con il trasferimento della Marina Militare dell'Italia unita a La Spezia e l'insediamento del Nuovo Arsenale Navale, riprese la costruzione ininterrotta di Forti posti a controllo del Golfo, alla Palmaria vennerro edificati il Forte Cavour e il Forte Umberto I, quest'ultimo restaurato e recuperato ad usi civili, denominato Fortezza del Mare, è oggi simbolo del nuovo ruolo assunto da castelli e fortificazioni, divenuti luoghi di pace e di cultura e tra i punti focali del turismo culturale nel territorio spezzino.

Puoi consultare le tappe dell'itinerario dalla mappa interattiva o dall'elenco sottostante
I castelli della provincia della Spezia

Nella provincia della Spezia è possible visitare antichi e affascinanti castelli e fortezze che si ergono a presidio del territorio, ieri luoghi di esercizio del potere, oggi sentinelle di storia e di cultura. Ospitano Musei e collezioni, sedi privilegiate di promozione di nuove attività e prodotti culturali. Costituiscono un itinerario articolato lungo antichi percorsi che attraversavano la Lunigiana storica, compresa tra i fiumi Magra e Vara, l’alto Tirreno e il Mar Ligure.

Fin dall’epoca romana importanti vie di comunicazione collegavano sud e nord Italia, l’Aemilia Scauri univa Roma alle Gallie, passando per Luni e successivamente la Via Francigena, percorsa la Valle del Magra e superato Monte Bardone si inoltrava verso la Pianura Padana, mentre la Via dei Santuari e la Via Romea Genovese, una sulla costa e l’altra interna, mettevano in comunicazione il golfo spezzino con il genovesato. Dopo il disfacimento dell’impero Romano la feudalità laica e i vescovi di Luni, in contrasto tra loro, si erano trasferiti sulle alture dell’entroterra dando vita a borghi murati e architetture fortificate. Ma fu la Repubblica Genovese a costituire in questo territorio un poderoso sistema difensivo, rivolto contro le potenze limitrofe, in primo luogo contro la rivale Pisa.

Il castello di Lerici è ancora il simbolo visivo delle aspre battaglie che videro sfidarsi genovesi e pisani al largo del Tirreno, divenendo gli uni e gli altri, a fasi alterne, i signori del Castello. Questo sistema si articolò su una doppia linea, un primo livello difensivo sulla fascia costiera, di cui sono evidenti espressioni i castelli di San Giorgio a La Spezia, il castello di Portovenere e quello di Lerici, visitabili via terra e via mare, e uno più interno, rappresentato con altri dal castello di Calice, eretto inizialmente dai Malaspina e successivamente testimone delle lotte interne alla Repubblica Genovese, raggiungibile percorrendo una vecchia strada provinciale che si collega all’alta via dei Monti Liguri.

L’espansionismo Genovese si sviluppò massicciamente nei secoli successivi, nel '500 con l'acquisizione definitiva delle due Fortezze di Firmafede e Sarzanello a Sarzana, riedificate per diretto intervento mediceo tra il 1487 e il1494 ed espressione delle innovazioni tecnologiche di area Toscana, collegate ancora oggi tra loro da un antico percorso viario. Nel corso del '600 si proseguì con la fortificazione dell'area costiera a tutela della Repubblica; le opere defensive ricominciarono dopo il congresso di Vienna e dopo l'unità d'Italia. Con il trasferimento della Marina Militare dell'Italia unita a La Spezia e l'insediamento del Nuovo Arsenale Navale, riprese la costruzione ininterrotta di Forti posti a controllo del Golfo, alla Palmaria vennerro edificati il Forte Cavour e il Forte Umberto I, quest'ultimo restaurato e recuperato ad usi civili, denominato Fortezza del Mare, è oggi simbolo del nuovo ruolo assunto da castelli e fortificazioni, divenuti luoghi di pace e di cultura e tra i punti focali del turismo culturale nel territorio spezzino.