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Futuria

Ricostruzione futurista in liguria

In occasione del centenario del Manifesto Futurista (1909-2009) la Mediateca Regionale Ligure e l'Istituzione per i Servizi Culturali del Comune della Spezia hanno prodotto un documentario dal titolo Fut-Uria. Ricostruzione Futurista in Liguria, per la promozione, anche a fini didattici, delle forme d’arte legate a questo movimento presso le sedi istituzionali e le scuole della regione, con un particolare impegno a favore degli istituti e dei centri culturali più attivi sul versante degli studi della storia artistica del Novecento. Per la realizzazione sono stati coinvolti, sotto la direzione scientifica di Marzia Ratti, alcuni giovani cineoperatori spezzini che hanno lavorato sotto la regia di Sacha Beverini per raccontare l'universo del movimento, i suoi diversi linguaggi e le sue molte articolazioni sul territorio regionale, attraverso interviste, recitazioni di testi letterari e teatrali e con un gran numero di immagini di opere e luoghi che hanno rappresentato e sviluppato il movimento Futurista nella nostra regione.

Le immagini conducono lo spettatore verso le realtà artistiche che hanno segnato la presenza futurista in Liguria dove, oltre al suo più grande promotore Filippo Tommaso Marinetti, troviamo altri protagonisti come Luigi Colombo (Fillia), Alf Gaudenzi, Enrico Prampolini, Renato Righetti, Farfa, Tullio Mazzotti, Torido Mazzotti, Benedetta Cappa, Nicolaj Diulgheroff, Giacomo Picollo e molti altri e dove il movimento Futurista si radica da subito, facilitato dallo stretto rapporto che Marinetti aveva con la città di Genova, dove studiò e si laureò in giurisprudenza. Da Genova, infatti, si muovono le grandi esperienze Futuriste che culmineranno nel 1934 con la prima mostra di plastica murale, allestita da Enrico Prampolini a Palazzo Ducale.

Alla Spezia, invece, le maggiori espressioni del Futurismo si manifestano con le gare poetiche del premio Sfida ai poeti d'Italia e con le gare pittoriche del premio nazionale Golfo dei Poeti, ideate da Marinetti insieme all'infaticabile amico Fillia, nonché col Palazzo delle Poste di Angiolo Mazzoni completato al suo interno con le plastiche murali di tessere ceramiche firmate da Prampolini e Fillia (1933).

A Savona, uno dei centri maggiormente vitali del cosiddetto secondo futurismo, la ceramica d'arte albissolese produce un gran numero di oggetti d'uso comune rivisitati nella forma e nel colore dalla fervida fantasia futurista della Casa Mazzotti. Negli anni della sua partecipazione all'avanguardia artistica, Tullio Mazzotti realizzò anche le celebri litolatte, libri di latta con testi suoi e di Marinetti. Anche ad Altare (SV), più marginalmente, il Futurismo si esprime nelle evanescenti sperimentazioni dell'antica corporazione Artistico-Vetraria guidata con forza dai maestri Bordoni, Grosso, Saroldi e Bormioli.

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