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Teatro Auditorium delle Clarisse

Tipologia: Teatri
Via Montebello - 16035 Rapallo
Telefono: Ufficio Cultura Comune di Rapallo: 0185 63 995
L'esterno dell'Antico Monastero delle Clarisse L'esterno dell'Antico Monastero delle Clarisse
L'esterno dell'Antico Monastero delle Clarisse L'esterno dell'Antico Monastero delle Clarisse
L'esterno dell'Antico Monastero delle Clarisse L'esterno dell'Antico Monastero delle Clarisse

La prima pietra del Monastero delle Clarisse di Rapallo viene posta il 24 dicembre 1633, ma soltanto il 4 luglio 1688 vi si celebra la prima Messa. Tre anni dopo viene ufficialmente dichiarata la clausura che dura sino al giugno del 1902. Durante il primo conflitto mondiale l'edificio viene adibito a caserma e deposito, e successivamente destinato in parte ad usi scolastici.
Nel secondo periodo post-bellico (1946-1964) la chiesa è adibita a ricovero di imbarcazioni e a magazzino. Finalmente, nel 1967, entrano nella fase realizzativa i lavori, decisi sin dal 1963 dalla Civica Amministrazione, per l'utilizzazione e la valorizzazione dell'antico fabbricato. Per prima cosa si cerca di ampliare la capienza della navata con l'aggiunta del corpo della scena, (tagliando il muro verticale dell'abside) e di una galleria e gradinata.
Nell'attiguo corpo conventuale si creano i collegamenti verticali ed i servizi minimi per la sala ed il palcoscenico. Tra platea, galleria e palco laterale si ottengono così 265 posti, sufficienti per la destinazione che si è data al complesso. Occorre infatti ricordare che, nonostante la quasi imponente apparenza dell'aula chiesastica, in realtà la sua larghezza è di metri dieci e questo è il modulo di misura di tutto l'insieme. Il collegamento verticale tra i vari settori è stato realizzato con due scale elicoidali che risolvono sufficientemente bene il problema. L'atrio di ingresso è stato ricavato dall'antica cappella interna del convento restituita ad unità, mentre il foyer-bar per la sosta, è stato ripreso dall'ex matroneo (o coro delle monache) e da due ex aule scolastiche dove termina lo scalone elicoidale principale.
AI piano terra sono stati realizzati più recentemente i box per la traduzione simultanea, mentre in quello superiore sono state sistemate le cabine per la proiezione cinematografica e la regia del circuito televisivo interno. L'adattamento ha richiesto pazienza e scrupolo sia per i ridotti spazi disponibili, nei quali inserire spesso più funzioni alternative, che per il desiderio di rispettare il più possibile i valori architettonici esistenti. Si è scelta, anche per le opere più recenti, una soluzione di mantenimento, per quanto possibile, dei volumi e degli spazi esistenti e si è fatta un'ampia opera di restauro filologico. Il “nuovo” è stato applicato accostandolo semplicemente all'antico, in modo da poterlo togliere in qualsiasi momento, ricavando, di colpo, il preesistente stato.
Anche all'origine, narra la storia dell'edificio, il locale era servito come teatro. Risulta infatti che, terminata la chiesa, nel 1688, essa venne utilizzata per tre anni, fino al 1691, per quel genere di similitudini o rappresentazioni sacre allora in voga.
Del resto la prosa è sempre stata un'attività molto sentita a Rapallo come mostrano le vestigia, ancora oggi esistenti, dei suoi antichi teatri dell'ex ospedale (ora Palazzo Municipale) ed all'aperto della Villa Molfino, sulla collina di Cerisola.

Il Teatro Auditorium, dopo alcuni anni di chiusura dettata dalla necessità di importanti interventi di restauro, nel 1995 ha ripreso la sua piena funzionalità e si propone come uno dei più razionali centri polivalenti in grado di ospitare spettacoli di prosa, cinema, concerti e congressi.
Il foyer è disponibile anche per mostre ed esposizioni.

All’edificio è annesso il Museo Attilio e Cleofe Gaffoglio, ricavato nell’ala Est dello stesso ex-complesso monastico.

Saltuariamente viene organizzato il corso di Teatro dell'Accademia Culturale di Rapallo
Teatro Auditorium delle Clarisse
Tipologia: Teatri
Via Montebello 16035 Rapallo
Telefono: Ufficio Cultura Comune di Rapallo: 0185 63 995

La prima pietra del Monastero delle Clarisse di Rapallo viene posta il 24 dicembre 1633, ma soltanto il 4 luglio 1688 vi si celebra la prima Messa. Tre anni dopo viene ufficialmente dichiarata la clausura che dura sino al giugno del 1902. Durante il primo conflitto mondiale l'edificio viene adibito a caserma e deposito, e successivamente destinato in parte ad usi scolastici.
Nel secondo periodo post-bellico (1946-1964) la chiesa è adibita a ricovero di imbarcazioni e a magazzino. Finalmente, nel 1967, entrano nella fase realizzativa i lavori, decisi sin dal 1963 dalla Civica Amministrazione, per l'utilizzazione e la valorizzazione dell'antico fabbricato. Per prima cosa si cerca di ampliare la capienza della navata con l'aggiunta del corpo della scena, (tagliando il muro verticale dell'abside) e di una galleria e gradinata.
Nell'attiguo corpo conventuale si creano i collegamenti verticali ed i servizi minimi per la sala ed il palcoscenico. Tra platea, galleria e palco laterale si ottengono così 265 posti, sufficienti per la destinazione che si è data al complesso. Occorre infatti ricordare che, nonostante la quasi imponente apparenza dell'aula chiesastica, in realtà la sua larghezza è di metri dieci e questo è il modulo di misura di tutto l'insieme. Il collegamento verticale tra i vari settori è stato realizzato con due scale elicoidali che risolvono sufficientemente bene il problema. L'atrio di ingresso è stato ricavato dall'antica cappella interna del convento restituita ad unità, mentre il foyer-bar per la sosta, è stato ripreso dall'ex matroneo (o coro delle monache) e da due ex aule scolastiche dove termina lo scalone elicoidale principale.
AI piano terra sono stati realizzati più recentemente i box per la traduzione simultanea, mentre in quello superiore sono state sistemate le cabine per la proiezione cinematografica e la regia del circuito televisivo interno. L'adattamento ha richiesto pazienza e scrupolo sia per i ridotti spazi disponibili, nei quali inserire spesso più funzioni alternative, che per il desiderio di rispettare il più possibile i valori architettonici esistenti. Si è scelta, anche per le opere più recenti, una soluzione di mantenimento, per quanto possibile, dei volumi e degli spazi esistenti e si è fatta un'ampia opera di restauro filologico. Il “nuovo” è stato applicato accostandolo semplicemente all'antico, in modo da poterlo togliere in qualsiasi momento, ricavando, di colpo, il preesistente stato.
Anche all'origine, narra la storia dell'edificio, il locale era servito come teatro. Risulta infatti che, terminata la chiesa, nel 1688, essa venne utilizzata per tre anni, fino al 1691, per quel genere di similitudini o rappresentazioni sacre allora in voga.
Del resto la prosa è sempre stata un'attività molto sentita a Rapallo come mostrano le vestigia, ancora oggi esistenti, dei suoi antichi teatri dell'ex ospedale (ora Palazzo Municipale) ed all'aperto della Villa Molfino, sulla collina di Cerisola.

Il Teatro Auditorium, dopo alcuni anni di chiusura dettata dalla necessità di importanti interventi di restauro, nel 1995 ha ripreso la sua piena funzionalità e si propone come uno dei più razionali centri polivalenti in grado di ospitare spettacoli di prosa, cinema, concerti e congressi.
Il foyer è disponibile anche per mostre ed esposizioni.

All’edificio è annesso il Museo Attilio e Cleofe Gaffoglio, ricavato nell’ala Est dello stesso ex-complesso monastico.

Saltuariamente viene organizzato il corso di Teatro dell'Accademia Culturale di Rapallo