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Teatro Civico

Tipologia: Teatri
piazza Mentana, 1 - 19121 La Spezia
Telefono: Segreteria tel (+39) 0187 757 025 e (+39) 0187 757022 Biglietteria tel (+39) 0187 757 075
Fax: 0187 75 70 23
Un particolare della cupola Un particolare della cupola
L'esterno del teatro L'esterno del teatro
L'esterno del teatro L'esterno del teatro
L'atrio L'atrio
La sala La sala
L'esterno del teatro L'esterno del teatro
Le due statue di Augusto Magli presenti nella facciata Le due statue di Augusto Magli presenti nella facciata

L’attività del Teatro Civico si connota per una stagione invernale variegata (prosa, opera, operetta, balletto, stagione concertistica), affiancata dalla stagione di Teatro Ragazzi.
Il Teatro civico è anche organizzazione di eventi, come le manifestazioni di piazza in occasione della Festa del Patrono, del Capodanno, della Festa della Marineria e di un importante Festival del Jazz.

Notizie storiche

Anche alla Spezia nascono, a metà dell’Ottocento, nuove esigenze culturali e ricreative, legate allo sviluppo di una città in espansione.
La costruzione del Teatro Civico, primo edificio realizzato all’esterno delle mura cittadine, è avviata nel 1840 su progetto dell’architetto genovese Ippolito Cremona. L’inaugurazione ha luogo il 18 luglio 1846 con l’Ernani di Giuseppe Verdi.
Inizia un periodo di intensa attività teatrale. Il teatro, che nel 1862 rischia la distruzione per un incendio, diventa centro culturale cittadino ospitando, nelle sale del cosiddetto “Casino Civico” incontri mondani ma anche il primo nucleo del futuro Museo Civico.
Le iniziative teatrali subiscono un repentino freno a seguito dell’inaugurazione, nel 1880, del Politeama Duca di Genova: nonostante una breve parentesi lirica, che riscuote successo ma rimane priva di seguito, il Civico assume sempre più rilievo quale luogo di incontri, congressi, comizi, mostre d’arte, fino a versare, a seguito delle vicende belliche relative al primo conflitto mondiale, in progressivo stato di abbandono.
All’inizio degli anni Trenta, con l’abbattimento del Politeama causato dalla rinnovata sistemazione urbana, il Civico torna ad essere il principale teatro spezzino: completamente demolito e ricostruito dalle fondamenta su disegno dell’architetto Franco Oliva, è inaugurato il 4 febbraio 1933 con la Tosca di Puccini. Sede di spettacoli di prosa, balletti e concerti, è concepito, da subito, anche come cinematografo. L’attività cinematografica termina nel 1987 per mancanza di agibilità e il teatro chiude nuovamente per restauro dal 1989 al 1995.
Oggi il Civico è tornato ad essere il teatro cittadino con un cartellone invernale piuttosto variato, alcune stagioni estive e un importante Festival del Jazz.

Desrizione architettonica

Cremona impostò il vecchio Civico in stile neoclassico, con un porticato ad archi collegato al piano stradale da una gradinata e il piano superiore finestrato con un avancorpo centrale sovrastato da un timpano.
La sala, a ferro di cavallo, presentava tre ordini di palchi e il loggione; al primo piano c’era il Casino Civico. Di Francesco Gonin erano la dipintura del sipario, le decorazioni e i disegni per il Ridotto. Nel 1883 i palchi del terzo ordine furono ridotti in galleria e nel 1889 eliminati i terrazzi per ricavare due nuove sale, banalizzando la facciata.
Il prospetto del nuovo Civico, ricostruito negli anni Trenta su progetto di Oliva, riprende lo schema del vecchio: la gradinata di accesso, il corpo centrale avanzato con tre arcate, la sezione del piano superiore in tre corpi, i due laterali più arretrati rispetto al piano inferiore e quello centrale chiuso ad imitare il vecchio timpano; tre finestre al centro del piano superiore, alternate a due colonne con statue di Augusto Magli, autore anche delle decorazioni, definiscono una struttura moderna ma aulica.
L’atrio conduce alla scalinata verso il foyer, caratterizzato da pilastri in marmo apuano; a sinistra il Caffè, a destra il guardaroba e le scale per l’accesso a palchi e balconata; un altro piccolo foyer è al piano del primo ordine di palchi.
La sala, sintesi di tradizione ed essenzialità, abbandona la forma a ferro di cavallo in favore di un parallelepipedo quasi regolare ma conserva una struttura a tre ordini di palchetti.
Un moderno classicismo di gusto déco caratterizza lo stile della decorazione di Magli, dai bassorilievi in marmo alle stelle della cupola progettata per aprirsi a comando elettrico. Moderna è anche la tecnologia degli impianti.
Nel 1989 il Civico è chiuso perché inagibile. Riapre nel 1995 dopo un restauro conservativo che rinnova la struttura mantenendo l’impianto originario.

Teatro Civico
Tipologia: Teatri
piazza Mentana, 1 19121 La Spezia
Telefono: Segreteria tel (+39) 0187 757 025 e (+39) 0187 757022 Biglietteria tel (+39) 0187 757 075
Fax: 0187 75 70 23

L’attività del Teatro Civico si connota per una stagione invernale variegata (prosa, opera, operetta, balletto, stagione concertistica), affiancata dalla stagione di Teatro Ragazzi.
Il Teatro civico è anche organizzazione di eventi, come le manifestazioni di piazza in occasione della Festa del Patrono, del Capodanno, della Festa della Marineria e di un importante Festival del Jazz.

Notizie storiche

Anche alla Spezia nascono, a metà dell’Ottocento, nuove esigenze culturali e ricreative, legate allo sviluppo di una città in espansione.
La costruzione del Teatro Civico, primo edificio realizzato all’esterno delle mura cittadine, è avviata nel 1840 su progetto dell’architetto genovese Ippolito Cremona. L’inaugurazione ha luogo il 18 luglio 1846 con l’Ernani di Giuseppe Verdi.
Inizia un periodo di intensa attività teatrale. Il teatro, che nel 1862 rischia la distruzione per un incendio, diventa centro culturale cittadino ospitando, nelle sale del cosiddetto “Casino Civico” incontri mondani ma anche il primo nucleo del futuro Museo Civico.
Le iniziative teatrali subiscono un repentino freno a seguito dell’inaugurazione, nel 1880, del Politeama Duca di Genova: nonostante una breve parentesi lirica, che riscuote successo ma rimane priva di seguito, il Civico assume sempre più rilievo quale luogo di incontri, congressi, comizi, mostre d’arte, fino a versare, a seguito delle vicende belliche relative al primo conflitto mondiale, in progressivo stato di abbandono.
All’inizio degli anni Trenta, con l’abbattimento del Politeama causato dalla rinnovata sistemazione urbana, il Civico torna ad essere il principale teatro spezzino: completamente demolito e ricostruito dalle fondamenta su disegno dell’architetto Franco Oliva, è inaugurato il 4 febbraio 1933 con la Tosca di Puccini. Sede di spettacoli di prosa, balletti e concerti, è concepito, da subito, anche come cinematografo. L’attività cinematografica termina nel 1987 per mancanza di agibilità e il teatro chiude nuovamente per restauro dal 1989 al 1995.
Oggi il Civico è tornato ad essere il teatro cittadino con un cartellone invernale piuttosto variato, alcune stagioni estive e un importante Festival del Jazz.

Desrizione architettonica

Cremona impostò il vecchio Civico in stile neoclassico, con un porticato ad archi collegato al piano stradale da una gradinata e il piano superiore finestrato con un avancorpo centrale sovrastato da un timpano.
La sala, a ferro di cavallo, presentava tre ordini di palchi e il loggione; al primo piano c’era il Casino Civico. Di Francesco Gonin erano la dipintura del sipario, le decorazioni e i disegni per il Ridotto. Nel 1883 i palchi del terzo ordine furono ridotti in galleria e nel 1889 eliminati i terrazzi per ricavare due nuove sale, banalizzando la facciata.
Il prospetto del nuovo Civico, ricostruito negli anni Trenta su progetto di Oliva, riprende lo schema del vecchio: la gradinata di accesso, il corpo centrale avanzato con tre arcate, la sezione del piano superiore in tre corpi, i due laterali più arretrati rispetto al piano inferiore e quello centrale chiuso ad imitare il vecchio timpano; tre finestre al centro del piano superiore, alternate a due colonne con statue di Augusto Magli, autore anche delle decorazioni, definiscono una struttura moderna ma aulica.
L’atrio conduce alla scalinata verso il foyer, caratterizzato da pilastri in marmo apuano; a sinistra il Caffè, a destra il guardaroba e le scale per l’accesso a palchi e balconata; un altro piccolo foyer è al piano del primo ordine di palchi.
La sala, sintesi di tradizione ed essenzialità, abbandona la forma a ferro di cavallo in favore di un parallelepipedo quasi regolare ma conserva una struttura a tre ordini di palchetti.
Un moderno classicismo di gusto déco caratterizza lo stile della decorazione di Magli, dai bassorilievi in marmo alle stelle della cupola progettata per aprirsi a comando elettrico. Moderna è anche la tecnologia degli impianti.
Nel 1989 il Civico è chiuso perché inagibile. Riapre nel 1995 dopo un restauro conservativo che rinnova la struttura mantenendo l’impianto originario.