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Area archeologica di Albintimilium

Tipologia: Siti archeologici
Corso Genova 20 - Ventimiglia
Telefono: 010 27 181 - 0184 25 23 20

Anticamente Ventimiglia era chiamata Albium Intemelium, capitale dei Liguri Intemelii, il cui territorio si estendeva tra il Passo di La Tourbie o Trophaeum Augusti e l'attuale Sanremo, fino a raggiungere a Nord il passo di Tenda.

Gli Intemelii facevano probabilmente parte di genti provenienti dalla Liguria Occidentale, regione che si estendeva tra Catalogna e Toscana, sino a comprendere le colline francesi delle Cevennes e le Alpi a Nord. Gli insediamenti originari degli Intemelii erano situati sulle colline, per discendere in seguito alla foce del Nervia, tra il 400 e il 300 a.C.

Nell'89 a.C. il centro diventa Municipium romano, e viene saccheggiato e completamente distrutto nel 69 d.C. durante le contese tra Otone e Vitellio. La nuova città ricostruita estende i1 suo controllo su un ampio territorio organizzando l'entroterra agricolo in villae, poderi e piccole case.

Nel 49 a.C. Cesare conferisce a Ventimiglia la cittadinanza romana. Nel 13 a.C. l'apertura della Via Julia Augusta permette alla città di espandersi e di divenire più importante: dalla zona provengono eminenti personaggi pubblici del governo centrale di Roma, quali M. Emilio Basso, successore di Ponzio Pilato nel governo della Giudea e Giulio Agricola conquistatore della Britannia. La città, spesso invasa da popolazioni barbare fino a decadere definitivamente verso il VII secolo d.C., viene ricostruita più ad Ovest, su1la collina sovrastante la foce del Roia.

Uno dei principali monumenti di Albintimilium è il teatro, costruito tra la fine del II e 1'inizio del III sec. d.C., probabilmente destinato alla rappresentazione di spettacoli di mimi. La gradinata, in pietra di La Tourbie, costituisce soltanto la metà inferiore dell'intero edificio, di cui manca completamente la parte superiore. Si accede al teatro attraverso un'entrata ad Ovest, che è quasi intatta e rappresenta la parte meglio conservata del monumento.

Di fronte al Teatro si trovano i resti delle Terme, un tempo circondate da giardini ed eleganti ville pavimentate a mosaico. L'approvvigionamento idrico era garantito da un acquedotto che raccoglieva le acque del Rio Seborrino nei pressi di Camporosso.

Alle spalle del teatro restano le tracce delle mura della città e in particolare di una delle porte, detta "Porta di Provenza", o Porta Praetoria, che si apriva sulla Via Julia Augusta: era a tre fornici, con torri circolari, in arretrato l'una rispetto all'altra.

La vasta Necropoli Occidentale, che si estendeva in area suburbana, esternamente al Teatro, ha fornito molti importanti ritrovamenti che hanno giovato alla ricostruzione del passato della città.

Area archeologica di Albintimilium
Tipologia: Siti archeologici
Corso Genova 20 Ventimiglia
Telefono: 010 27 181 - 0184 25 23 20

Anticamente Ventimiglia era chiamata Albium Intemelium, capitale dei Liguri Intemelii, il cui territorio si estendeva tra il Passo di La Tourbie o Trophaeum Augusti e l'attuale Sanremo, fino a raggiungere a Nord il passo di Tenda.

Gli Intemelii facevano probabilmente parte di genti provenienti dalla Liguria Occidentale, regione che si estendeva tra Catalogna e Toscana, sino a comprendere le colline francesi delle Cevennes e le Alpi a Nord. Gli insediamenti originari degli Intemelii erano situati sulle colline, per discendere in seguito alla foce del Nervia, tra il 400 e il 300 a.C.

Nell'89 a.C. il centro diventa Municipium romano, e viene saccheggiato e completamente distrutto nel 69 d.C. durante le contese tra Otone e Vitellio. La nuova città ricostruita estende i1 suo controllo su un ampio territorio organizzando l'entroterra agricolo in villae, poderi e piccole case.

Nel 49 a.C. Cesare conferisce a Ventimiglia la cittadinanza romana. Nel 13 a.C. l'apertura della Via Julia Augusta permette alla città di espandersi e di divenire più importante: dalla zona provengono eminenti personaggi pubblici del governo centrale di Roma, quali M. Emilio Basso, successore di Ponzio Pilato nel governo della Giudea e Giulio Agricola conquistatore della Britannia. La città, spesso invasa da popolazioni barbare fino a decadere definitivamente verso il VII secolo d.C., viene ricostruita più ad Ovest, su1la collina sovrastante la foce del Roia.

Uno dei principali monumenti di Albintimilium è il teatro, costruito tra la fine del II e 1'inizio del III sec. d.C., probabilmente destinato alla rappresentazione di spettacoli di mimi. La gradinata, in pietra di La Tourbie, costituisce soltanto la metà inferiore dell'intero edificio, di cui manca completamente la parte superiore. Si accede al teatro attraverso un'entrata ad Ovest, che è quasi intatta e rappresenta la parte meglio conservata del monumento.

Di fronte al Teatro si trovano i resti delle Terme, un tempo circondate da giardini ed eleganti ville pavimentate a mosaico. L'approvvigionamento idrico era garantito da un acquedotto che raccoglieva le acque del Rio Seborrino nei pressi di Camporosso.

Alle spalle del teatro restano le tracce delle mura della città e in particolare di una delle porte, detta "Porta di Provenza", o Porta Praetoria, che si apriva sulla Via Julia Augusta: era a tre fornici, con torri circolari, in arretrato l'una rispetto all'altra.

La vasta Necropoli Occidentale, che si estendeva in area suburbana, esternamente al Teatro, ha fornito molti importanti ritrovamenti che hanno giovato alla ricostruzione del passato della città.