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Villa romana di Bocca di Magra

Tipologia: Siti archeologici
Via Fabbricotti - Ameglia
Telefono: 010 27 181

La Villa romana di Bocca di Magra, costruita alla foce del fiume Magra in posizione panoramica lungo il pendio della collina del Caprione, sorge sulla riva destra del fiume. La villa marittima era un tempo una residenza estiva, affacciata sull'antico Portus Lunae ed immersa in un paesaggio tra mare e colli.

In base ai dati cronologici desunti dall'esame del materiale ceramico conservato, si ipotizza che il complesso residenziale sia stato costruito nell'ampio arco di tempo che va dal I secolo a.C. al IV secolo d.C. La struttura si sviluppa su più terrazze che, degradando verso il mare, si adattano alla natura rocciosa del pendio e della scogliera oggi interrata. Il nucleo meglio conservato appartiene al cosiddetto Balneum, quartiere termale privato esposto ai raggi solari. Il Caldarium, la stanza adibita al bagno caldo, è per metà crollato ma conserva parte dell'alveus, la vasca per il bagno ed il sistema di riscaldamento realizzato sotto il pavimento.

Sono visibili alcuni locali di servizio, un'ampia vasca in cicciopesto e parte del complesso termale privato (I sec. d.C.). La vista, integrata da interessanti pannelli illustrativi, risulta molto didattica ed esplicativa per il sistema adottato nel riscaldamento del calidarium, dato l'ottimo stato di conservazione di questo e del forno annesso.

Le restanti strutture appaiono poco identificabili, in quanto soggette all'azione erosiva del mare. I frammenti di rivestimenti in marmo policromo, di intonaci dipinti, di decorazioni architettoniche e la particolare posizione della villa, denotano l'eleganza, il lusso e la raffinatezza degli antichi proprietari, appartenenti all'alta borghesia romana.

Villa romana di Bocca di Magra
Tipologia: Siti archeologici
Via Fabbricotti Ameglia
Telefono: 010 27 181

La Villa romana di Bocca di Magra, costruita alla foce del fiume Magra in posizione panoramica lungo il pendio della collina del Caprione, sorge sulla riva destra del fiume. La villa marittima era un tempo una residenza estiva, affacciata sull'antico Portus Lunae ed immersa in un paesaggio tra mare e colli.

In base ai dati cronologici desunti dall'esame del materiale ceramico conservato, si ipotizza che il complesso residenziale sia stato costruito nell'ampio arco di tempo che va dal I secolo a.C. al IV secolo d.C. La struttura si sviluppa su più terrazze che, degradando verso il mare, si adattano alla natura rocciosa del pendio e della scogliera oggi interrata. Il nucleo meglio conservato appartiene al cosiddetto Balneum, quartiere termale privato esposto ai raggi solari. Il Caldarium, la stanza adibita al bagno caldo, è per metà crollato ma conserva parte dell'alveus, la vasca per il bagno ed il sistema di riscaldamento realizzato sotto il pavimento.

Sono visibili alcuni locali di servizio, un'ampia vasca in cicciopesto e parte del complesso termale privato (I sec. d.C.). La vista, integrata da interessanti pannelli illustrativi, risulta molto didattica ed esplicativa per il sistema adottato nel riscaldamento del calidarium, dato l'ottimo stato di conservazione di questo e del forno annesso.

Le restanti strutture appaiono poco identificabili, in quanto soggette all'azione erosiva del mare. I frammenti di rivestimenti in marmo policromo, di intonaci dipinti, di decorazioni architettoniche e la particolare posizione della villa, denotano l'eleganza, il lusso e la raffinatezza degli antichi proprietari, appartenenti all'alta borghesia romana.