vai al contenuto vai al footer

Necropoli di Cafaggio

Tipologia: Siti archeologici
- Ameglia
Telefono: 010 27 181

La necropoli preromana di Cafaggio è stata rinvenuta durante scavi archeologici sui versanti delle colline che circondano il borgo medievale di Ameglia, arroccato sulla sponda destra del fiume Magra, dove sono localizzati diversi sepolcreti a incinerazione, noti a seguito di scoperte occasionali avvenute principalmente alla fine dell'Ottocento - primi Novecento.

La necropoli di Cafaggio, individuata e in parte distrutta a seguito di uno sbancamento abusivo nel 1976, è situata ai piedi della collina di Costa Celle e costituisce attualmente, col nucleo più antico, databile all'ultimo venticinquennio del IV a.C. o poco dopo, l'unica testimonianza della presenza di un insediamento ligure con scalo fluviale alla foce del fiume Magra.

Le deposizioni più numerose si trovano lungo la strada che dalla piana della Magra portava alla collina dell'attuale abitato. Si tratta di tombe a incinerazione entro cassetta litica, databili alla fine del IV secolo a.C.: sei lastroni di pietra locale (per lo più scisti) formano la cassetta, che contiene una o più urne cinerarie con una ciotola-coperchio e altri vasetti ed elementi di corredo funebre.

Proprio questi corredi attestano la cultura materiale delle popolazioni liguri e i contatti con Etruschi e Celti. La frequentazione dell'area a scopo funerario riprende in età romana con sepolture sia a incinerazione sia a inumazione.

Necropoli di Cafaggio
Tipologia: Siti archeologici
Ameglia
Telefono: 010 27 181

La necropoli preromana di Cafaggio è stata rinvenuta durante scavi archeologici sui versanti delle colline che circondano il borgo medievale di Ameglia, arroccato sulla sponda destra del fiume Magra, dove sono localizzati diversi sepolcreti a incinerazione, noti a seguito di scoperte occasionali avvenute principalmente alla fine dell'Ottocento - primi Novecento.

La necropoli di Cafaggio, individuata e in parte distrutta a seguito di uno sbancamento abusivo nel 1976, è situata ai piedi della collina di Costa Celle e costituisce attualmente, col nucleo più antico, databile all'ultimo venticinquennio del IV a.C. o poco dopo, l'unica testimonianza della presenza di un insediamento ligure con scalo fluviale alla foce del fiume Magra.

Le deposizioni più numerose si trovano lungo la strada che dalla piana della Magra portava alla collina dell'attuale abitato. Si tratta di tombe a incinerazione entro cassetta litica, databili alla fine del IV secolo a.C.: sei lastroni di pietra locale (per lo più scisti) formano la cassetta, che contiene una o più urne cinerarie con una ciotola-coperchio e altri vasetti ed elementi di corredo funebre.

Proprio questi corredi attestano la cultura materiale delle popolazioni liguri e i contatti con Etruschi e Celti. La frequentazione dell'area a scopo funerario riprende in età romana con sepolture sia a incinerazione sia a inumazione.