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Monte delle Forche

Tipologia: Siti archeologici
- Levanto

Un ampio progetto di ricerca condotto dall'ISCUM (Istituto di Storia della Cultura Materiale), nel Comune di Levanto tra il 1996 e il 1999 ha portato all'indagine sul monte Bardellone e all'individuazione di tre siti sul monte delle Forche. Qui, nonostante la manomissione dei depositi archeologici per la presenza di strutture moderne, è stato possibile identificare due insediamenti protostorici e un impianto produttivo preindustriale.

Gli elementi raccolti nei primi due siti, permettono di ricondurre le tracce della frequentazione dell'area nella tarda Età del bronzo.
L'indagine presso la cosiddetta Casa al Pino ha infatti messo in luce le tracce di una capanna con buche per pali, sistemata in un avvallamento naturale parzialmente adattato e caratterizzata da più interventi di sistemazione delle pareti. Poco più in basso sono state individuate numerose scorie metallurgiche e, su un ripiano a mezza costa, strutture murarie appoggiate direttamente sulla roccia che sono dunque riconducibili a un'attività di arrostimento dei minerali di rame presenti sul territorio. L'impianto produttivo, anche in base ai frammenti ceramici rinvenuti, è databile al XVII secolo.

Monte delle Forche
Tipologia: Siti archeologici
Levanto

Un ampio progetto di ricerca condotto dall'ISCUM (Istituto di Storia della Cultura Materiale), nel Comune di Levanto tra il 1996 e il 1999 ha portato all'indagine sul monte Bardellone e all'individuazione di tre siti sul monte delle Forche. Qui, nonostante la manomissione dei depositi archeologici per la presenza di strutture moderne, è stato possibile identificare due insediamenti protostorici e un impianto produttivo preindustriale.

Gli elementi raccolti nei primi due siti, permettono di ricondurre le tracce della frequentazione dell'area nella tarda Età del bronzo.
L'indagine presso la cosiddetta Casa al Pino ha infatti messo in luce le tracce di una capanna con buche per pali, sistemata in un avvallamento naturale parzialmente adattato e caratterizzata da più interventi di sistemazione delle pareti. Poco più in basso sono state individuate numerose scorie metallurgiche e, su un ripiano a mezza costa, strutture murarie appoggiate direttamente sulla roccia che sono dunque riconducibili a un'attività di arrostimento dei minerali di rame presenti sul territorio. L'impianto produttivo, anche in base ai frammenti ceramici rinvenuti, è databile al XVII secolo.