vai al contenuto vai al footer

Castellaro di Monte Sant'Elena

Tipologia: Siti archeologici
- Bergeggi
In seguito a fortuiti ritrovamenti di reperti archeologici avvenuti negli anni ottanta presso il Monte Sant'Elena, denominato localmente Castellaro, il luogo è stato sottoposto a diverse campagne di scavo.

Il sito presenta due cinte murarie concentriche larghe 80 cm. al cui interno si collocano le strutture. Nei pressi della cinta più bassa è stato individuato un forno a fossa per attivita metallurgica; lungo il muro più interno, sulla piana a nord, il ritrovamento di buche da palo e di muretti suggerisce la presenza di strutture abitative.
La ripresa della frequentazione avviene in eta medievale (XIII-XIV secolo) con la costruzione di una torre sulla sommita del monte.
La prima fase abitativa si inquadra tra il VI e il V secolo a.C. per la presenza di una fibula a navicella, di anfore massaliote, mentre la seconda fase si data tra il IV e il III secolo a.C. per il ritrovamento di anfore etrusche, ceramiche a vernice nera e ceramica locale ad unghiate. La continuita di frequentazione fino alla prima eta imperiale (I sec. d.C.) è documentata dalla presenza di anfore Dressel e ceramica a pareti sottili.
Pur nella sua frammentarieta il materiale recuperato risulta utile per la ricostruzione di tutta la vita dell'insediamento. Le fusaiole, i bottoni in bronzo, vasi in ambra e pasta vitrea, la fibula a navicella e la borchia da cintura testimoniano di una agiatezza diffusa.

Il ritrovamento di ceramiche di varia produzione documenta i contatti con il mondo esterno, mentre la particolare posizione del sito dimostra il desiderio di controllare le vie di passaggio verso l'interno e verso il ponente.

Castellaro di Monte Sant'Elena
Tipologia: Siti archeologici
Bergeggi
In seguito a fortuiti ritrovamenti di reperti archeologici avvenuti negli anni ottanta presso il Monte Sant'Elena, denominato localmente Castellaro, il luogo è stato sottoposto a diverse campagne di scavo.

Il sito presenta due cinte murarie concentriche larghe 80 cm. al cui interno si collocano le strutture. Nei pressi della cinta più bassa è stato individuato un forno a fossa per attivita metallurgica; lungo il muro più interno, sulla piana a nord, il ritrovamento di buche da palo e di muretti suggerisce la presenza di strutture abitative.
La ripresa della frequentazione avviene in eta medievale (XIII-XIV secolo) con la costruzione di una torre sulla sommita del monte.
La prima fase abitativa si inquadra tra il VI e il V secolo a.C. per la presenza di una fibula a navicella, di anfore massaliote, mentre la seconda fase si data tra il IV e il III secolo a.C. per il ritrovamento di anfore etrusche, ceramiche a vernice nera e ceramica locale ad unghiate. La continuita di frequentazione fino alla prima eta imperiale (I sec. d.C.) è documentata dalla presenza di anfore Dressel e ceramica a pareti sottili.
Pur nella sua frammentarieta il materiale recuperato risulta utile per la ricostruzione di tutta la vita dell'insediamento. Le fusaiole, i bottoni in bronzo, vasi in ambra e pasta vitrea, la fibula a navicella e la borchia da cintura testimoniano di una agiatezza diffusa.

Il ritrovamento di ceramiche di varia produzione documenta i contatti con il mondo esterno, mentre la particolare posizione del sito dimostra il desiderio di controllare le vie di passaggio verso l'interno e verso il ponente.