vai al contenuto vai al footer

Riparo sottoroccia di Rocca Due Teste

Tipologia: Siti archeologici
- Varazze
Il riparo Il riparo
Il riparo Il riparo
Il riparo Il riparo

Nei pressi di Alpicella, in localita Finestrelle, la Soprintendenza Archeologica della Liguria ha svolto alcune campagne di scavo archeologico nel sito di Rocca Due Teste. Nell'area del Monte Beigua sono stati fatti alcuni ritrovamenti di superficie che testimoniano la presenza umana nel territorio a partire dal Paleolitico Superiore, ma è solo con il Neolitico e poi soprattutto con l'Età dei Metalli che si hanno informazioni più puntuali sull'economia umana.

La presenza dell'uomo risulta sporadica e non stanziale e legata particolarmente alla caccia e poi al pascolo d'altura e all'approvvigionamento di prezioso materiale litico: la pietra verde. Anche i ritrovamenti del Riparo di Alpicella mostrano uno sfruttamento stagionale dei ripari naturali forse nell'ambito delle annuali transumanze.

Il sito risulta particolarmente importante nella definizione dell'area di diffusione della Cultura dei Vasi a Bocca Quadrata, caratteristica del Neolitico Medio (prima metà del IV millennio a. C.) e della civiltà di Golasecca. I resti di pasto e la cultura materiale ritrovati forniscono un quadro della vita e delle attività dei gruppi umani che hanno utilizzato il riparo. La maggior parte dei reperti è conservata ad Alpicella nella Mostra Permanete di Archeologia ma il sito stesso è segnalato ed attrezzato con un percorso di visita.

Riparo sottoroccia di Rocca Due Teste
Tipologia: Siti archeologici
Varazze

Nei pressi di Alpicella, in localita Finestrelle, la Soprintendenza Archeologica della Liguria ha svolto alcune campagne di scavo archeologico nel sito di Rocca Due Teste. Nell'area del Monte Beigua sono stati fatti alcuni ritrovamenti di superficie che testimoniano la presenza umana nel territorio a partire dal Paleolitico Superiore, ma è solo con il Neolitico e poi soprattutto con l'Età dei Metalli che si hanno informazioni più puntuali sull'economia umana.

La presenza dell'uomo risulta sporadica e non stanziale e legata particolarmente alla caccia e poi al pascolo d'altura e all'approvvigionamento di prezioso materiale litico: la pietra verde. Anche i ritrovamenti del Riparo di Alpicella mostrano uno sfruttamento stagionale dei ripari naturali forse nell'ambito delle annuali transumanze.

Il sito risulta particolarmente importante nella definizione dell'area di diffusione della Cultura dei Vasi a Bocca Quadrata, caratteristica del Neolitico Medio (prima metà del IV millennio a. C.) e della civiltà di Golasecca. I resti di pasto e la cultura materiale ritrovati forniscono un quadro della vita e delle attività dei gruppi umani che hanno utilizzato il riparo. La maggior parte dei reperti è conservata ad Alpicella nella Mostra Permanete di Archeologia ma il sito stesso è segnalato ed attrezzato con un percorso di visita.