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Villa Pallavicino "delle Peschiere"

Tipologia: Parchi e giardini
via San Bartolomeo degli Armeni 5 - Genova (GE)
Telefono: 010 83 331
Fax: 010 83 33 488

Tobia Pallavicino banchiere, prestatore di denaro e armatore della flotta spagnola, alla sua morte nel 1581, risultava proprietario del palazzo in "Strada Nuova" e della Villa delle Peschiere ancora oggi appartenente alla nobile Famiglia. La localizzazione della villa fu particolarmente adatta a mettere in risalto la manifestazione evidente del potere di un casato protagonista sotto il profilo della vita commerciale, politica e culturale della città.

La posizione sopraelevata fa si che "il Palazzo della Villa" fosse punto di riferimento visivo nel paesaggio genovese. La struttura del giardino, che ha subito negli anni trasformazioni, è disposta su due diversi livelli che permettono di godere da ampi belvedere della vista dell'intera città. La concezione del progetto è attribuita a Galeazzo Alessi e si presenta ora in parte differente dall'originale.

Il giardino comprende quattro ampie peschiere collocate ai lati del palazzo e nello spazio retrostante, una vasca con al centro la statua del Tritone posta frontalmente e una grotta artificiale collocata su un piano sottostante a quello dell'edificio.

La grotta artificiale si distingue senza dubbio come la struttura architettonica di maggior rilievo del giardino. Preceduta da un portico a serliana in ordine dorico, attribuita a Giovan Battista Castello, contiene al suo interno due ninfei aperti sui lati, rivestiti di frammenti di stalattiti e rocce. La superficie della grotta e delle volte dell'atrio, ad esclusione delle nicchie, è ricoperta da un mosaico di tessere ovali maiolicate, quarzo, ciottoli e pietre colorate, coralli e conchiglie e parti di stucco che formano svariate raffigurazioni di rara bellezza.

La composizione vegetale del giardino del '500 ha subito modificazioni nel tempo e la quasi totalità degli alberi e degli arbusti che ci sono oggi risalgono a un preriodo tra '800 e '900. L'edificio è attualmente sede di una compagnia di assicurazioni.

Villa Pallavicino "delle Peschiere"
Tipologia: Parchi e giardini
via San Bartolomeo degli Armeni 5 Genova (GE)
Telefono: 010 83 331
Fax: 010 83 33 488

Tobia Pallavicino banchiere, prestatore di denaro e armatore della flotta spagnola, alla sua morte nel 1581, risultava proprietario del palazzo in "Strada Nuova" e della Villa delle Peschiere ancora oggi appartenente alla nobile Famiglia. La localizzazione della villa fu particolarmente adatta a mettere in risalto la manifestazione evidente del potere di un casato protagonista sotto il profilo della vita commerciale, politica e culturale della città.

La posizione sopraelevata fa si che "il Palazzo della Villa" fosse punto di riferimento visivo nel paesaggio genovese. La struttura del giardino, che ha subito negli anni trasformazioni, è disposta su due diversi livelli che permettono di godere da ampi belvedere della vista dell'intera città. La concezione del progetto è attribuita a Galeazzo Alessi e si presenta ora in parte differente dall'originale.

Il giardino comprende quattro ampie peschiere collocate ai lati del palazzo e nello spazio retrostante, una vasca con al centro la statua del Tritone posta frontalmente e una grotta artificiale collocata su un piano sottostante a quello dell'edificio.

La grotta artificiale si distingue senza dubbio come la struttura architettonica di maggior rilievo del giardino. Preceduta da un portico a serliana in ordine dorico, attribuita a Giovan Battista Castello, contiene al suo interno due ninfei aperti sui lati, rivestiti di frammenti di stalattiti e rocce. La superficie della grotta e delle volte dell'atrio, ad esclusione delle nicchie, è ricoperta da un mosaico di tessere ovali maiolicate, quarzo, ciottoli e pietre colorate, coralli e conchiglie e parti di stucco che formano svariate raffigurazioni di rara bellezza.

La composizione vegetale del giardino del '500 ha subito modificazioni nel tempo e la quasi totalità degli alberi e degli arbusti che ci sono oggi risalgono a un preriodo tra '800 e '900. L'edificio è attualmente sede di una compagnia di assicurazioni.