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Musei e raccolte

La cultura, l'identità, la storia e la espressione artistica dei Liguri e della Liguria. Un patrimonio culturale complesso, fatto di episodi d'arte e preziose testimonianze, dal passato più remoto fino a quello più prossimo, che si intrecciano con paesaggi già straordinari e pure straordinariamente antropizzati e con più nascoste ma sorprendenti espressioni della civiltà e dei saperi delle Comunità locali. Un patrimonio conservato, valorizzato e tramandato anche grazie ai musei e alle raccolte, alle reti museali, ai luoghi di testimonianza diffusi su tutto il territorio regionale.

Nelle pagine seguenti sono elencate le strutture museali di enti locali, di proprietà ecclesiastica o privata che hanno fatto pervenire alla Regione Liguria i propri dati compilando i questionari di autorilevazione distribuiti in ripetute occasioni, anche a fini statistici. A queste si aggiungeranno presto numerose altre realtà locali. L'offerta museale ligure è completata dagli importanti musei ed aree archeologiche dipendenti dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Si segnala che alcuni musei sono inclusi in più tipologie in ragione delle diverse nature del patrimonio da loro conservato.

Carro
Musei e raccolte/Specializzato , Musei e raccolte/Storia naturale e scienze naturali
In omaggio ad un territorio tradizionalmente ricco dal punto di vista minerario, il Museo Mineralogico della Val di Vara, ospitato nella sede del Municipio del Comune di Carro, accoglie una ricca collezione di minerali, di pietre preziose e semipreziose e una suggestiva raccolta di minerali fluorescenti visibili con la lampada di Wood a raggi ultravioletti.
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Lerici
Musei e raccolte/Storia naturale e scienze naturali
In seguito al ritrovamento di orme di dinosauro è stato allestito, all’interno del Castello di Lerici, il museo geopaleontologico Il percorso museale ha lo scopo di mostrare la vita dei grandi animali e la storia dei mutamenti climatici-ambientali del territorio spezzino dell’epoca. Rocce, fossili, minerali e riproduzioni, a grandezza naturale, dei tipi più rappresentativi dei rettili italiani vissuti duecento milioni di anni fa. Presente, inoltre, un sofisticato sistema di simulazione robotica che riproduce tridimensionalmente un ipotetico sistema della terra di allora.
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