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Musei e raccolte

La cultura, l'identità, la storia e la espressione artistica dei Liguri e della Liguria. Un patrimonio culturale complesso, fatto di episodi d'arte e preziose testimonianze, dal passato più remoto fino a quello più prossimo, che si intrecciano con paesaggi già straordinari e pure straordinariamente antropizzati e con più nascoste ma sorprendenti espressioni della civiltà e dei saperi delle Comunità locali. Un patrimonio conservato, valorizzato e tramandato anche grazie ai musei e alle raccolte, alle reti museali, ai luoghi di testimonianza diffusi su tutto il territorio regionale.

Nelle pagine seguenti sono elencate le strutture museali di enti locali, di proprietà ecclesiastica o privata che hanno fatto pervenire alla Regione Liguria i propri dati compilando i questionari di autorilevazione distribuiti in ripetute occasioni, anche a fini statistici. A queste si aggiungeranno presto numerose altre realtà locali. L'offerta museale ligure è completata dagli importanti musei ed aree archeologiche dipendenti dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Si segnala che alcuni musei sono inclusi in più tipologie in ragione delle diverse nature del patrimonio da loro conservato.

Albissola Marina
Musei e raccolte/Etnografia e antropologia , Musei e raccolte/Arte
La villa settecentesca è un tipico esempio di residenza di villeggiatura suburbana ligure Nella Galleria delle Stagioni, con il pavimento originale di maiolica (XVIII sec), si possono ammirare opere settecentesche dello scultore genovese Filippo Parodi. La cappella è affrescata da Giovanni Agostino Ratti nel 1736. Da vedere anche gli arredi ottocenteschi, la quadreria con tele di scuola genovese dal XVII al XIX secolo, le incisioni, la biblioteca e il parco.
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Toirano
Musei e raccolte/Etnografia e antropologia
Il museo, allestito nelle cinquecentesche scuderie del Palazzo dei Marchesi del Carretto, raccoglie circa millequattrocento oggetti databili dal XVII al XX secolo, attinenti ai mestieri agricoli, artigianali, alle attività domestiche e alla vita quotidiana della Val Varatella.
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Masone
Musei e raccolte/Etnografia e antropologia
Un collezionista eclettico, innamorato della sua terra: nel museo è viva la memoria del suo fondatore Andrea Tubino, appassionato d'archeologia e di storia locale. In particolare, le stanze antiche dell'ex convento degli agostiniani ospitano reperti legati alla produzione vetraria, cartaria e soprattutto siderurgica, in una zona nota per la lavorazione del ferro e popolata da artigiani ferrari, fabbri e chiodaioli. Da vedere anche la collezione di lumi e sistemi di illuminazione.
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Pompeiana
Musei e raccolte/Etnografia e antropologia
Costruita nel Medioevo, verso il 1500, la torre è tuttora in ottimo stato di conservazione e ospita il Museo etnografico, allestito grazie all'opera entusiastica e disinteressata di alcune collaboratrici. Vi sono custodite notevoli raccolte di reperti e testimonianze del passato di Pompeiana, oggetti agricoli e di cucina e raccolte di fotografie e documentazioni  anche antiche della Pompeiana di un tempo.
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Lorsica
Musei e raccolte/Etnografia e antropologia
Era il paese dei telai: ce n'erano migliaia in Val Fontanabuona, dal XVI secolo in poi, con gli artigiani locali specializzati nella produzione di tessuti operati, soprattutto damaschi con i motivi tipici della corona e della palma. Oggi questa antica arte tessile sopravvive nell'attività della manifattura Figli di De Martini Giuseppe e nel vicino museo: così, dopo aver ammirato i tessuti antichi, è possibile curiosare nella produzione attuale.
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Levanto
Musei e raccolte/Etnografia e antropologia
In un edificio del XV secolo annesso al complesso monumentale della chiesa di Sant'Andrea sono ospitati, dal 1981, trecento oggetti legati alle attività del comprensorio, riferiti al lavoro agricolo e alla tradizione artigiana e marinara. Annessa anche una piccola biblioteca con pubblicazioni di carattere etnografico e di storia del territorio levantese.
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Moconesi
Musei e raccolte/Etnografia e antropologia
Qui i balonari erano un'istituzione, nell'Ottocento: a questi giocattolai ambulanti, che vendevano la loro semplice merce, è dedicato il museo di Gattorna, nel Comune di Moconesi. Palle, pupazzi, trombette, girandole e altri balocchi casalinghi, sono il filo rosso di un percorso espositivo che, attraverso il gioco, ricostruisce atmosfere e tradizioni quotidiane della comunità contadina locale.
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Genova
Musei e raccolte/Etnografia e antropologia
Prima di tutto, è la casa di un viaggiatore: l'edificio neogotico fatto costruire dal capitano D'Albertis ospita le sue collezioni archeologiche, etnografiche e marinaresche in un percorso che unisce antico e moderno, tra ricordi di viaggio e tracce di vita quotidiana. Le sale raccolgono oggetti rituali e d'uso comune provenienti da tutto il mondo: da non perdere la sezione dedicata all'etnomedicina e il Museo delle musiche dei popoli, a cura di Echo Art.
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Rapallo
Musei e raccolte/Etnografia e antropologia
Sull'antica strada che porta a San Maurizio di Monti a Rapallo si trova un complesso molitorio divenuto una sede museale di grande interesse per la storia della cultura materiale locale.
Di proprietà della famiglia Pendola, il frantoio e il mulino per il grano sono stati recentemente adibiti a piccolo museo di cultura contadina e dichiarati di interesse culturale dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
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La Spezia
Musei e raccolte/Etnografia e antropologia
Un viaggio alla scoperta del mondo contadino della Lunigiana, dall'Ottocento al secondo dopoguerra. Nato dalla passione di Giovanni Podenzana per la tradizione popolare, il museo, ospitato nell'ex Oratorio quattrocentesco di San Bernardino, conserva e documenta tradizioni e costumi  del contado locale. Migliaia gli oggetti esposti: strumenti domestici, utensili connessi con le attività agricole e la pastorizia, arredi e suppellettili della casa, segni della devozione e della religiosità popolare, tessuti e costumi delle comunità della Lunigiana storica
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