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MUSEO DIOCESANO DI GENOVA

Tipologia: Musei e raccolte/Arte
VIA TOMMASO REGGIO 20R - 16123 Genova (GE)
Telefono: 0102532408
Fax: 0102700212
Ciclo dei mesi, part. - decorazione parietale sec. XIII Ciclo dei mesi, part. - decorazione parietale sec. XIII
Luca Cambiaso, Dio Padre Luca Cambiaso, Dio Padre
Un particolare del chiostro Un particolare del chiostro
Il chiostro Il chiostro
Un allestimento Un allestimento
Incastonato tra Duomo e Palazzo Ducale, il chiostro di San Lorenzo fu eretto all'inizio del XII secolo come residenza per i canonici, in un'area già oggetto di insediamenti in età romana, inglobando i resti di un palatium forse vescovile e una porzione di mura della cinta carolingia. Articolato su due piani, chiusi da ambulacri e delimitati da arcatelle in pietra di Promontorio e marmo, è stato oggetto di un complesso restauro, che ha anche riportato in luce antiche decorazioni ed affreschi parietali. Ospita dal 2000 il Museo Diocesano di Genova che, attraverso le opere e con percorso cronologico, documenta le vicende della Chiesa genovese e del culto delle comunità locali. Si va dalle più antiche testimonianze esposte nei suggestivi ambienti sotterranei - Lapide di Sàntolo del V secolo e Lastra con pavoni, raffinato rilievo del X secolo di cultura bizantina, ai luminosi "fondi oro" di Barnaba da Modena e al frammento dell'affresco eseguito nel 1468 dal lombardo Cristoforo De' Mottis. Per la scultura trecentesca eccezionale è il monumento funerario del cardinale Luca Fieschi. Il Polittico di San Lazzaro di P.F. Sacchi così come opere di T. Piaggio, A. Semino, A. Bombelli documentano l'evoluzione della prima metà del '500 mentre il successivo aggiornamento è attestato da Perin del Vaga, Gerolamo Siciolante, da opere di Luca Cambiaso, tra le quali una intensa Crocifissione, fino a giungere al Fiasella e a Gregorio De Ferrari. Di grande interesse la sezione tessile, nella quale sono esposti a rotazione esemplari di quell'arte che rese Genova famosa in tutto il mondo, e quella dell'argenteria di uso liturgico, con splendide testimonianze di un'altra produzione genovese assai ricercata. Arredi, paramenti e suppellettili sono presentati rievocando la suggestione degli apparati barocchi. Il Museo ospita inoltre un rarissimo apparato, di proprietà statale: una serie di quattordici grandi teli blu, in parte databili alla prima metà del '500, dipinti in chiaroscuro a monocromo bianco con scene della Passione, esempio sopravvissuto degli allestimenti effimeri che venivano realizzati per la Settimana Santa.
Tariffe
Costo biglietto intero: 6,0 euro
Riduzione da 4,50 euro
Telefono: 0102475127
E-mail: info@museodiocesanogenova.it
Accessibilità:
Servizi igienici: $$datasiel.label.luogo.$$
Strutture ed attrezzature: no
Assistenza e supporto alla visita: $$datasiel.label.luogo.$$
Audioguide: no
Computer a disposizione del pubblico: no
Didascalie, pannelli informativi e/o schede mobili: no
Percorsi segnalati: no
Postazioni multimediali: no
Parcheggio
MUSEO DIOCESANO DI GENOVA
Tipologia: Musei e raccolte/Arte
VIA TOMMASO REGGIO 20R 16123 Genova (GE)
Telefono: 0102532408
Fax: 0102700212
Incastonato tra Duomo e Palazzo Ducale, il chiostro di San Lorenzo fu eretto all'inizio del XII secolo come residenza per i canonici, in un'area già oggetto di insediamenti in età romana, inglobando i resti di un palatium forse vescovile e una porzione di mura della cinta carolingia. Articolato su due piani, chiusi da ambulacri e delimitati da arcatelle in pietra di Promontorio e marmo, è stato oggetto di un complesso restauro, che ha anche riportato in luce antiche decorazioni ed affreschi parietali. Ospita dal 2000 il Museo Diocesano di Genova che, attraverso le opere e con percorso cronologico, documenta le vicende della Chiesa genovese e del culto delle comunità locali. Si va dalle più antiche testimonianze esposte nei suggestivi ambienti sotterranei - Lapide di Sàntolo del V secolo e Lastra con pavoni, raffinato rilievo del X secolo di cultura bizantina, ai luminosi "fondi oro" di Barnaba da Modena e al frammento dell'affresco eseguito nel 1468 dal lombardo Cristoforo De' Mottis. Per la scultura trecentesca eccezionale è il monumento funerario del cardinale Luca Fieschi. Il Polittico di San Lazzaro di P.F. Sacchi così come opere di T. Piaggio, A. Semino, A. Bombelli documentano l'evoluzione della prima metà del '500 mentre il successivo aggiornamento è attestato da Perin del Vaga, Gerolamo Siciolante, da opere di Luca Cambiaso, tra le quali una intensa Crocifissione, fino a giungere al Fiasella e a Gregorio De Ferrari. Di grande interesse la sezione tessile, nella quale sono esposti a rotazione esemplari di quell'arte che rese Genova famosa in tutto il mondo, e quella dell'argenteria di uso liturgico, con splendide testimonianze di un'altra produzione genovese assai ricercata. Arredi, paramenti e suppellettili sono presentati rievocando la suggestione degli apparati barocchi. Il Museo ospita inoltre un rarissimo apparato, di proprietà statale: una serie di quattordici grandi teli blu, in parte databili alla prima metà del '500, dipinti in chiaroscuro a monocromo bianco con scene della Passione, esempio sopravvissuto degli allestimenti effimeri che venivano realizzati per la Settimana Santa.
Tariffe
Costo biglietto intero: 6,0 euro
Riduzione da 4,50 euro a , euro
Telefono: 0102475127
E-mail: info@museodiocesanogenova.it
Accessibilità: $$datasiel.label.luogo.$$
Audioguide: no
Computer a disposizione del pubblico: no
Didascalie, pannelli informativi e/o schede mobili: no
Percorsi segnalati: no
Postazioni multimediali: no
Parcheggio