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COMPLESSO CONVENTUALE DI SAN FRANCESCO DI PAOLA

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
VIA PRIONE 234 - 19121 La Spezia (SP)
Telefono: 0187/731100
Fax: 0187/731408
L'edificio, costruito a partire dal 1616 per i Frati Minimi o "Paolotti", dal 1798, in seguito alle soppressioni giacobine, diviene prima un ospedale militare e successivamente un ospedale civile. Per meglio svolgere la funzione di ospedale cittadino negli anni a seguire vengono apportate vistose modifiche, come l'abbattimento del campanile e la separazione degli spazi originari con tramezzi e pilastri. In seguito alla costruzione del nuovo ospedale cittadino viene trasformato in caserma e poi in residenza a partire dal 1914. Nel primo dopoguerra viene utilizzato come sede della Pretura e in seguito di uffici comunali. Si arriva così alla ristrutturazione e alla conversione funzionale degli anni Novanta, necessaria a rendere l'edificio idoneo ad ospitare il prestigioso museo Lia, con un allestimento curato dall'architetto Cesarina Zanetti, responsabile del restauro, unitamente all'ingegnere Franco Farina.

Luoghi d'arte collegati

MUSEO CIVICO "AMEDEO LIA"
Un percorso espositivo articolato in tredici sale accoglie il visitatore nell'antico complesso conventuale dei Frati Minimi di San Francesco: da vedere, importanti suppellettili liturgiche di età medievale, una ricca pinacoteca con opere dell'arte italiana dal Duecento al Settecento, una raccolta di sculture e manufatti in vetro, legno, corallo, cristallo di rocca e ceramica e una collezione completa di codici miniati, che documenta la storia dell'arte miniare dal Duecento al Cinquecento.
COMPLESSO CONVENTUALE DI SAN FRANCESCO DI PAOLA
Tipologia: Edifici religiosi
VIA PRIONE 234 19121 La Spezia (SP)
Telefono: 0187/731100
Fax: 0187/731408
L'edificio, costruito a partire dal 1616 per i Frati Minimi o "Paolotti", dal 1798, in seguito alle soppressioni giacobine, diviene prima un ospedale militare e successivamente un ospedale civile. Per meglio svolgere la funzione di ospedale cittadino negli anni a seguire vengono apportate vistose modifiche, come l'abbattimento del campanile e la separazione degli spazi originari con tramezzi e pilastri. In seguito alla costruzione del nuovo ospedale cittadino viene trasformato in caserma e poi in residenza a partire dal 1914. Nel primo dopoguerra viene utilizzato come sede della Pretura e in seguito di uffici comunali. Si arriva così alla ristrutturazione e alla conversione funzionale degli anni Novanta, necessaria a rendere l'edificio idoneo ad ospitare il prestigioso museo Lia, con un allestimento curato dall'architetto Cesarina Zanetti, responsabile del restauro, unitamente all'ingegnere Franco Farina.

Luoghi d'arte collegati

MUSEO CIVICO "AMEDEO LIA"
Un percorso espositivo articolato in tredici sale accoglie il visitatore nell'<strong>antico complesso conventuale</strong> dei Frati Minimi di San Francesco: da vedere, importanti suppellettili liturgiche di età medievale, una ricca pinacoteca con opere dell'arte italiana dal Duecento al Settecento, una raccolta di sculture e manufatti in vetro, legno, corallo, cristallo di rocca e ceramica e una collezione completa di <strong>codici miniati</strong>, che documenta la storia dell'arte miniare dal Duecento al Cinquecento.