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CENTRO DI RACCOLTA, TESTIMONIANZA ED ESPOSIZIONE DELL'ARTE CARTARIA

Tipologia: Musei e raccolte/Specializzato (arte produzione della carta)
Via Acquasanta 251 - 16158 Mele (GE)
Telefono: 010/638109; 010/6319042
Fax: 010/6319202
accessibilità a portatori di handicap
l'esterno dal lato del torrente l'esterno dal lato del torrente
la macchina continua la macchina continua
un essiccatoio un essiccatoio
essiccatoio e bacheche espositive essiccatoio e bacheche espositive
ruote motrici interne ruote motrici interne
La produzione di carta nella val Leira è documentata sin dal 1424 ma raggiunge una intensità ragguardevole tra il XVII e il XVIII secolo; verso il 1720, infatti, i Protettori del Santuario mariano dell'Acquasanta, in un momento di grande prosperità economica, decidono di investire nella manifattura cartaria costruendo due edifici da carta bianca e, nel 1756, uno da "gruzzo" o carta straccia. Quest'ultimo possiede un essiccatoio al piano del tetto, munito di finestre a persiane orientabili, dove le mazzette dei fogli di carta sono appese ad asciugare, una tecnica che l'opificio manterrà eccezionalmente inalterata sino al 1985, anno in cui cessa l'attività. L'intero manufatto è restaurato per divenire, nel 1997, il Centro di Raccolta, Testimonianza ed Esposizione dell'Arte Cartaria, nato per mantenere vivo il ricordo del passato, del duro lavoro che si svolgeva tra le mura degli "edifizi per lo papero", permettendo alle generazioni più giovani di conoscere ed imparare qualcosa di una realtà lontana che costituisce il passato collettivo e le radici storiche della piccola comunità melese. Il Centro è unico nel suo genere perché situato all'interno di una fabbrica "do papé" che ancora conserva i vecchi macchinari e gli attrezzi e custodisce, provenienti da cartiere dismesse, materiali propri della produzione, manufatti, campionari di carte prodotte. Il Centro si propone anche come luogo di studio dei processi manifatturieri dell'arte cartaria genovese e dei complessi sistemi socio economici ad essi sottesi che favorirono il successo europeo di un modello produttivo in grado di resistere per oltre tre secoli a qualsiasi spinta innovativa. Nel 2009 è stato donato al Centro un campionario di carte databile alla fine del XIX secolo che ha suscitato il grande interesse della comunità degli studiosi per le ricadute scientifiche che potrà determinare e che daranno un forte impulso agli studi sulla carta. Presso il Centro è svolta una continua attività didattica con le scuole di ogni ordine e grado mediante laboratori (fabbricazione manuale della carta) e visite guidate.
L'edificio da carta straccia o gruzzo è da considerarsi variante minore della tipologia da "bianco" (carta da stampa) anche e soprattutto sotto l'aspetto tecnico-costruttivo che vede l'utilizzo di semplici solai in legno, muri portanti rastremati verso l'alto per accogliere le travi del solaio nelle riseghe e una qualità inferiore di materiali e finiture. Gli stessi impianti manifatturieri sono ridotti ad un unica batteria di cinque "pille" (vasche) di marmo poiché la carta straccia non necessita di incollatura e battitura. La cartiera "da gruzzo" costruita sfruttando il dislivello del terreno in località Sbaraggia prevede nei fondi una sala macchine composta da due locali suddivisi da un possente arcone in muratura in cui sono collocati rispettivamente la vasca "olandese" utilizzata per tagliare le fibre della carta, un torchio, il rullo "ballerino" per marchiare la carta filigranata, la macchina continua per formare i fogli e, in ultimo, la vasca del "dormiente". A piano terra sul retro si trova la molassa per sminuzzare la carta da macero con annesso deposito mentre il resto è destinato ad abitazione. L'elemento caratterizzante del manufatto, però, è lo spanditore per l'asciugatura dei fogli situato nel sottotetto e risolto con una copertura lignea a capanna e testate di padiglione impostata sulle tradizionali "barconere" o finestre seriali ad ante orientabili.

COLLEZIONI

Raccolta del centro di raccolta, testimonianza ed esposizione ell'arte cartaria
La raccolta comprende attrezzi, strumentazioni, macchinari per la produzione della carta, reperti rimasti in sito alla cessazione dell'attività della cartiera. I materiali sono databili dal secolo XVIII alla fine del XX secolo.
Tipologia collezioni: Strumentazioni tecniche, materiali cartacei, matariali vari.
Numero beni: 600
Tariffe
Costo biglietto intero: 2,0 euro
Bambini (in età comprese tra 0 e 11 anni): intero
Ragazzi (in età comprese tra 12 e 18 anni): intero
Giovani (in età comprese tra 19 e 25 anni): intero
Anziani (oltre 65 anni): intero
Studenti singoli (delle scuole di ogni ordine e grado): intero
Insegnanti (delle scuole di ogni ordine e grado): intero
Disabili: intero
Operatori delle associazioni di volontariato: intero
Scolaresche: intero
Prenotazione: obbligatoria
Telefono: 010/6319042
E-mail: info@comune.mele.ge.it
Fax: 010/6319202
Accessibilità:
Accessibilità: si
Servizi igienici: si
Strutture ed attrezzature: si
Assistenza e supporto alla visita: si
Audioguide: no
Computer a disposizione del pubblico: si
Didascalie, pannelli informativi e/o schede mobili: si
Laboratorio per attività di studio: accessibile al pubblico
Percorsi segnalati: si
Postazioni multimediali: si
Prenotazione biglietti di ingresso: no
Servizio di biglietteria: no
Visite guidate: no
Parcheggio
Attività didattiche: no
Costo attivita': GRATUITE
CENTRO DI RACCOLTA, TESTIMONIANZA ED ESPOSIZIONE DELL'ARTE CARTARIA
Tipologia: Musei e raccolte/Specializzato (arte produzione della carta)
Via Acquasanta 251 16158 Mele (GE)
Telefono: 010/638109; 010/6319042
Fax: 010/6319202
accessibilità a portatori di handicap
La produzione di carta nella val Leira è documentata sin dal 1424 ma raggiunge una intensità ragguardevole tra il XVII e il XVIII secolo; verso il 1720, infatti, i Protettori del Santuario mariano dell'Acquasanta, in un momento di grande prosperità economica, decidono di investire nella manifattura cartaria costruendo due edifici da carta bianca e, nel 1756, uno da "gruzzo" o carta straccia. Quest'ultimo possiede un essiccatoio al piano del tetto, munito di finestre a persiane orientabili, dove le mazzette dei fogli di carta sono appese ad asciugare, una tecnica che l'opificio manterrà eccezionalmente inalterata sino al 1985, anno in cui cessa l'attività. L'intero manufatto è restaurato per divenire, nel 1997, il Centro di Raccolta, Testimonianza ed Esposizione dell'Arte Cartaria, nato per mantenere vivo il ricordo del passato, del duro lavoro che si svolgeva tra le mura degli "edifizi per lo papero", permettendo alle generazioni più giovani di conoscere ed imparare qualcosa di una realtà lontana che costituisce il passato collettivo e le radici storiche della piccola comunità melese. Il Centro è unico nel suo genere perché situato all'interno di una fabbrica "do papé" che ancora conserva i vecchi macchinari e gli attrezzi e custodisce, provenienti da cartiere dismesse, materiali propri della produzione, manufatti, campionari di carte prodotte. Il Centro si propone anche come luogo di studio dei processi manifatturieri dell'arte cartaria genovese e dei complessi sistemi socio economici ad essi sottesi che favorirono il successo europeo di un modello produttivo in grado di resistere per oltre tre secoli a qualsiasi spinta innovativa. Nel 2009 è stato donato al Centro un campionario di carte databile alla fine del XIX secolo che ha suscitato il grande interesse della comunità degli studiosi per le ricadute scientifiche che potrà determinare e che daranno un forte impulso agli studi sulla carta. Presso il Centro è svolta una continua attività didattica con le scuole di ogni ordine e grado mediante laboratori (fabbricazione manuale della carta) e visite guidate.
L'edificio da carta straccia o gruzzo è da considerarsi variante minore della tipologia da "bianco" (carta da stampa) anche e soprattutto sotto l'aspetto tecnico-costruttivo che vede l'utilizzo di semplici solai in legno, muri portanti rastremati verso l'alto per accogliere le travi del solaio nelle riseghe e una qualità inferiore di materiali e finiture. Gli stessi impianti manifatturieri sono ridotti ad un unica batteria di cinque "pille" (vasche) di marmo poiché la carta straccia non necessita di incollatura e battitura. La cartiera "da gruzzo" costruita sfruttando il dislivello del terreno in località Sbaraggia prevede nei fondi una sala macchine composta da due locali suddivisi da un possente arcone in muratura in cui sono collocati rispettivamente la vasca "olandese" utilizzata per tagliare le fibre della carta, un torchio, il rullo "ballerino" per marchiare la carta filigranata, la macchina continua per formare i fogli e, in ultimo, la vasca del "dormiente". A piano terra sul retro si trova la molassa per sminuzzare la carta da macero con annesso deposito mentre il resto è destinato ad abitazione. L'elemento caratterizzante del manufatto, però, è lo spanditore per l'asciugatura dei fogli situato nel sottotetto e risolto con una copertura lignea a capanna e testate di padiglione impostata sulle tradizionali "barconere" o finestre seriali ad ante orientabili.

COLLEZIONI

Raccolta del centro di raccolta, testimonianza ed esposizione ell'arte cartaria
La raccolta comprende attrezzi, strumentazioni, macchinari per la produzione della carta, reperti rimasti in sito alla cessazione dell'attività della cartiera. I materiali sono databili dal secolo XVIII alla fine del XX secolo.
Tipologia collezioni: Strumentazioni tecniche, materiali cartacei, matariali vari.
Numero beni: 600
Tariffe
Costo biglietto intero: 2,0 euro
Bambini (in età comprese tra 0 e 11 anni): intero
Ragazzi (in età comprese tra 12 e 18 anni): intero
Giovani (in età comprese tra 19 e 25 anni): intero
Anziani (oltre 65 anni): intero
Studenti singoli (delle scuole di ogni ordine e grado): intero
Insegnanti (delle scuole di ogni ordine e grado): intero
Disabili: intero
Operatori delle associazioni di volontariato: intero
Scolaresche: intero
Riduzione da , euro a , euro
Prenotazione: OBBLIGATORIA
Telefono: 010/6319042
E-mail: info@comune.mele.ge.it
Fax: 010/6319202
Accessibilità: si
Accessibilità:
Servizi igienici: si
Strutture ed attrezzature: si
Assistenza e supporto alla visita: si
Attività didattiche: no
Audioguide: no
Computer a disposizione del pubblico: si
Didascalie, pannelli informativi e/o schede mobili: si
Laboratorio per attività di studio: accessibile al pubblico
Percorsi segnalati: si
Postazioni multimediali: si
Prenotazione biglietti di ingresso: no
Servizio di biglietteria: no
Visite guidate: no
Parcheggio
gratuite