vai al contenuto vai al footer

MUSEO DELLE MASCHERE DI UBAGA

Tipologia: Musei e raccolte/Arte
PIAZZA BORELLI SNC - 18026 Pieve di Teco (IM)
Telefono: 0183/36313
Fax: 0183/36315
accessibilità a portatori di handicap attività didattiche
una sala una sala
un'opera in esposizione un'opera in esposizione
un'opera in esposizione un'opera in esposizione
Risultato di un progetto in divenire, nato da un'idea di Franco Dante Tiglio sull'uso della maschera come mezzo per accostarsi al mito e per evocare un mondo rurale, custode di memorie e costumi primordiali, le cui remote radici sopravvivono in nomi, toponimi, tradizioni e rituali, la mostra permanente Le "Maschere di Ubaga" condensa in circa 100 straordinarie maschere e simulacri simbolici l'interpretazione poetica e plastica di oltre 80 maestri dell'arte contemporanea, italiani e stranieri. Tra gli altri C. Costa, D. Sulevic, N. Accame, R. Anfossi, A. Antibo, E. Baj, A. Caminati, P. Castagna, A. Cerda, S. Chiappella, L. Del Pezzo, P. Gilardi, E. Luzzati, L. Mainolfi, M. Milani, P. Minoli, U. Nespolo, A. Pretolani, R. Vitone, J. Segura. Ogni feticcio o maschera evoca una forza primordiale, propizia (Bàigorix, Mai Grande, Scandulài, Ubàgu, Speèndega, Aroscia ecc.) od ostile (Muratarese, Spàgue, Leasse, Seghittura, Vespusùrdu ecc.). Tutte insieme concorrono a creare una sceneggiatura in cui si rinnova l'eterna contrapposizione tra la morte e la rinascita della natura, dai falò di San Giovanni alle antiche festività agresti di mezza estate. Dal progetto ha preso nome l'intero sistema museale della Valle Arroscia "I volti dell'ubagu", termine che identifica nell'idioma ligure pre-latino di "ubagu" località impervie, esposte a settentrione e inospitali, come lo sono le località dello scosceso versante destro della Valle Arroscia, le quali per circa due millenni hanno rappresentato il cuore oscuro e nascosto della Liguria.

COLLEZIONI

Museo permanente delle Maschere di Ubaga
il Comune di Pieve di Teco, di Borghetto d'Arroscia e la Comunità Montana Olivo Alta Valle Arroscia sono gli Enti promotori di una grande operazione per il recupero e la valorizazione ai fini turistico culturali delle "Maschere di Ubaga". Sotto questa denominazione vengono comprese opere realizzate dai più illustri maestri del mondo artistico contemporaneo ed interpretano rituali ispirati alla cultura contadina del piccolo borgo di Ubaga, simboleggiando l'eterno conflitto tra le forze del male e le forze spirituali dell'uomo e della natura.
Tipologia collezioni: i contenuti delle maschere trapassano dalla terra al cielo,dalla sfera mondana alla sovrannaturale.
Numero beni: 80

Luoghi d'arte collegati

Complesso ex -Convento delle Agostiniane - ex-caserma Manfredi
La costruzione del Convento delle Agostiniane, nella parte alta di Pieve di Teco, risale al 1644-45
Tariffe
Prenotazione: obbligatoria
Telefono: 0183/36313
E-mail: comunepievediteco@uno.it
Fax: 0183/36315
Accessibilità:
Accessibilità: si
Servizi igienici: si
Strutture ed attrezzature: si
Assistenza e supporto alla visita: si
Audioguide: si
Biblioteca: accessibile al pubblico
Computer a disposizione del pubblico: no
Didascalie, pannelli informativi e/o schede mobili: si
Laboratorio per attività di studio: accessibile al pubblico
Percorsi segnalati: si
Postazioni multimediali: si
Produzione sussidi audiovisivi e informatici: si
Produzione altro materiale informativo: si
Pubblicazioni libri e cataloghi: si
Servizi di accoglienza ed assistenza: si
Vendita di pubblicazioni e materiali informativi: si
Visite guidate: si
Guardaroba Parcheggio
Attività didattiche: si
MUSEO DELLE MASCHERE DI UBAGA
Tipologia: Musei e raccolte/Arte
PIAZZA BORELLI SNC 18026 Pieve di Teco (IM)
Telefono: 0183/36313
Fax: 0183/36315
accessibilità a portatori di handicap attività didattiche
Risultato di un progetto in divenire, nato da un'idea di Franco Dante Tiglio sull'uso della maschera come mezzo per accostarsi al mito e per evocare un mondo rurale, custode di memorie e costumi primordiali, le cui remote radici sopravvivono in nomi, toponimi, tradizioni e rituali, la mostra permanente Le "Maschere di Ubaga" condensa in circa 100 straordinarie maschere e simulacri simbolici l'interpretazione poetica e plastica di oltre 80 maestri dell'arte contemporanea, italiani e stranieri. Tra gli altri C. Costa, D. Sulevic, N. Accame, R. Anfossi, A. Antibo, E. Baj, A. Caminati, P. Castagna, A. Cerda, S. Chiappella, L. Del Pezzo, P. Gilardi, E. Luzzati, L. Mainolfi, M. Milani, P. Minoli, U. Nespolo, A. Pretolani, R. Vitone, J. Segura. Ogni feticcio o maschera evoca una forza primordiale, propizia (Bàigorix, Mai Grande, Scandulài, Ubàgu, Speèndega, Aroscia ecc.) od ostile (Muratarese, Spàgue, Leasse, Seghittura, Vespusùrdu ecc.). Tutte insieme concorrono a creare una sceneggiatura in cui si rinnova l'eterna contrapposizione tra la morte e la rinascita della natura, dai falò di San Giovanni alle antiche festività agresti di mezza estate. Dal progetto ha preso nome l'intero sistema museale della Valle Arroscia "I volti dell'ubagu", termine che identifica nell'idioma ligure pre-latino di "ubagu" località impervie, esposte a settentrione e inospitali, come lo sono le località dello scosceso versante destro della Valle Arroscia, le quali per circa due millenni hanno rappresentato il cuore oscuro e nascosto della Liguria.

COLLEZIONI

Museo permanente delle Maschere di Ubaga
il Comune di Pieve di Teco, di Borghetto d'Arroscia e la Comunità Montana Olivo Alta Valle Arroscia sono gli Enti promotori di una grande operazione per il recupero e la valorizazione ai fini turistico culturali delle "Maschere di Ubaga". Sotto questa denominazione vengono comprese opere realizzate dai più illustri maestri del mondo artistico contemporaneo ed interpretano rituali ispirati alla cultura contadina del piccolo borgo di Ubaga, simboleggiando l'eterno conflitto tra le forze del male e le forze spirituali dell'uomo e della natura.
Tipologia collezioni: i contenuti delle maschere trapassano dalla terra al cielo,dalla sfera mondana alla sovrannaturale.
Numero beni: 80

Luoghi d'arte collegati

Complesso ex -Convento delle Agostiniane - ex-caserma Manfredi
La costruzione del Convento delle Agostiniane, nella parte alta di Pieve di Teco, risale al 1644-45
Tariffe
Riduzione da , euro a , euro
Prenotazione: OBBLIGATORIA
Telefono: 0183/36313
E-mail: comunepievediteco@uno.it
Fax: 0183/36315
Accessibilità: si
Accessibilità:
Servizi igienici: si
Strutture ed attrezzature: si
Assistenza e supporto alla visita: si
Attività didattiche: si
Audioguide: si
Biblioteca: accessibile al pubblico
Computer a disposizione del pubblico: no
Didascalie, pannelli informativi e/o schede mobili: si
Laboratorio per attività di studio: accessibile al pubblico
Percorsi segnalati: si
Postazioni multimediali: si
Produzione sussidi audiovisivi e informatici: si
Produzione altro materiale informativo: si
Pubblicazioni libri e cataloghi: si
Servizi di accoglienza ed assistenza: si
Vendita di pubblicazioni e materiali informativi: si
Visite guidate: si
Guardaroba Parcheggio