vai al contenuto vai al footer

VILLA LUXORO

Tipologia: Architetture/Ville e palazzi
viale Mafalda di Savoia 3 - 16167 Genova (GE)
Telefono: 010/322673
L'edificio che ospita il Museo Luxoro, con gli arredi in esso contenuti, è divenuto proprietà del Comune di Genova nel 1945, grazie al lascito testamentario dell'ultimo proprietario, Matteo, rimasto senza eredi diretti, il quale ne ha disposto la trasformazione in un museo pubblico intitolato alla memoria dell'unico nipote, Giannettino Luxoro, morto prematuramente durante la Prima Guerra Mondiale. Concepita fin dall'inizio come una casa-museo, la villa è stata aperta al pubblico nel 1951, grazie all'intervento di Orlando Grosso che ne ha curato il riordinamento interno. La dimora, immersa nel verde dell'ultimo tratto dei Parchi di nervi, nella zona di Capolungo, affacciata a picco sul mare, era stata costruita nel 1903 su fratello del fratello maggiore di Matteo, l'ingegnere Pietro Luxoro, ispiratosi ai modelle dell'architettura genovese sei-settecentesca, com'è testimoniato dalla loggia angolare, dalla decorazione pittorica dei prospetti e dalla scelta accurata dei particolari costruttivi. Alcuni elementi, come l'edicola esterna contenente una statuina marmorea raffigurante l'Immacolata e i numerosi laggioni di reimpiego, accentuano questo rapporto con la cultura figurativa locale, attestato anche dalla tipologia del patrimonio museale.

Luoghi d'arte collegati

MUSEO "GIANNETTINO LUXORO"
Una villa signorile nel verde dei Parchi, che fa parte del Polo museale di Nervi: nella dimora genovese della famiglia sono esposti dipinti, oggetti d'arte e d'arredo. Le collezioni Luxoro comprendono una quadreria con opere di Magnasco, Tavella Peruzzini e molti altri, mobili, ceramiche, argenti, tessuti antichi: soprattutto manufatti liguri del XVII e XVIII secolo. E, dello stesso periodo, una ricca raccolta di figurine da presepio.
VILLA LUXORO
Tipologia: Ville e palazzi
viale Mafalda di Savoia 3 16167 Genova (GE)
Telefono: 010/322673
L'edificio che ospita il Museo Luxoro, con gli arredi in esso contenuti, è divenuto proprietà del Comune di Genova nel 1945, grazie al lascito testamentario dell'ultimo proprietario, Matteo, rimasto senza eredi diretti, il quale ne ha disposto la trasformazione in un museo pubblico intitolato alla memoria dell'unico nipote, Giannettino Luxoro, morto prematuramente durante la Prima Guerra Mondiale. Concepita fin dall'inizio come una casa-museo, la villa è stata aperta al pubblico nel 1951, grazie all'intervento di Orlando Grosso che ne ha curato il riordinamento interno. La dimora, immersa nel verde dell'ultimo tratto dei Parchi di nervi, nella zona di Capolungo, affacciata a picco sul mare, era stata costruita nel 1903 su fratello del fratello maggiore di Matteo, l'ingegnere Pietro Luxoro, ispiratosi ai modelle dell'architettura genovese sei-settecentesca, com'è testimoniato dalla loggia angolare, dalla decorazione pittorica dei prospetti e dalla scelta accurata dei particolari costruttivi. Alcuni elementi, come l'edicola esterna contenente una statuina marmorea raffigurante l'Immacolata e i numerosi laggioni di reimpiego, accentuano questo rapporto con la cultura figurativa locale, attestato anche dalla tipologia del patrimonio museale.

Luoghi d'arte collegati

MUSEO "GIANNETTINO LUXORO"
Una villa signorile nel verde dei <strong>Parchi</strong>, che fa parte del <strong>Polo museale di Nervi</strong>: nella dimora genovese della famiglia sono esposti dipinti, oggetti d'arte e d'arredo. Le <strong>collezioni Luxoro</strong> comprendono una quadreria con opere di Magnasco, Tavella Peruzzini e molti altri, mobili, ceramiche, argenti, tessuti antichi: soprattutto manufatti liguri del XVII e XVIII secolo. E, dello stesso periodo, una ricca raccolta di <strong>figurine da presepio</strong>.