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MUSEO DELLE CULTURE DEL MONDO "CASTELLO D'ALBERTIS"

Tipologia: Musei e raccolte/Etnografia e antropologia
CORSO DOGALI 18 - 16100 Genova (GE)
Telefono: 010/2723820
Fax: 01072721456
accessibilità a portatori di handicap attività didattiche
Ingresso del museo Ingresso del museo
Sala Turca Sala Turca
Reperti esposti Reperti esposti
Il Castello, sede del Museo e museo esso stesso, fu dimora del suo ideatore Capitano Enrico D'albertis che, viaggiando per i continenti e raccogliendo una straordinaria varietà di testimonianze per mare e per terra, vi ricostruì il proprio mondo in una cornice romantica a cavallo tra "canera delle meraviglie" e trofei coloniali. Acquisito dal Comune di Genova e profondamente trasformato, il Museo propone un nuovo percorso che parte dall'abitazione del capitano, con la Sala Colombiana, quella Gotica, il Salotto Turco e la Cabina Nautica, e dunque dalla visione ottocentesca affascinata dall'esotico, per giungere ai veri soggetti della rappresentazione museale, le popolazioni native, ormai protagoniste dello scenario odierno dei musei di etnologia di tutto il mondo, illustrando il punto di vista di chi ha prodotto il materiale, paradossalmente da sempre collezionato, esposto e studiato in istituzioni occidentali. Arricchito dalla dimensione di dimora, in un'epoca di consapevolezza della fiction antropologica e della fiction museale, il percorso permette di inserire anche noi stessi, in una prospettiva polifonica e di identificazione multipla. Il Museo si propone, inoltre, di offrire occasioni di conoscenza, dialogo e scambio tra le popolazioni del mondo e intende porsi come centro propulsivo di iniziative mirate all'inclusione sociale e alla partecipazione delle comunità locali e internazionali.
Il Castello fu fatto erigere dal D'Albertis tra il 1886 e il 1892, in posizione dominante sul mare su una collina della città che già ospitava resti di fortificazioni medievali e rinascimentali. L'intento del Capitano era quello di restituire le antiche tracce del glorioso passato genovese, rendere omaggio al suo concittadino e amato navigatore Cristoforo Colombo e, ovviamnete, lasciare traccia di sé, attraverso una fantastica costruzione neo-medievale improntata al gusto dell'epoca per il collage architettonico e il revival neo-gotico, su disegni di M. Graziani, F. M. Parodi, G. Campora e M. A. Crotta e con il coordinamento di Alfredo D'Andrade. Per idearlo, il Capitano riunì copie e miniature degli edifici e delle torri della Genova medievale, elementi di palazzi fiorentini e castelli valdostani, costruendosi l'immagine ideale di un castello romantico, senza dimenticare ponti levatoi, grotte artificiali, false rovine, terrazze aggettanti e torri, paesaggi segreti e percorsi aerei, cannoni e mandibole di balena, conchiglie tridacnae e animali impagliati, tardive tracce dei gabinetti di curiosità e degli ottocenteschi musei di storia naturale. Centrale in questo modo di procedere fu il culto della memoria, attraverso oggetti non tanto esteticamente notevoli o culturalmente interessanti, ma "feticci" da organizzare come souvenirs dei suoi viaggi e delle sue avventure e da ammirare non quali icone artistiche, o portatrici di cultura e di simboli, ma preziosi in sé, come riflesso della sua vita. Il Castello è stato oggetto, su progetto dell'ing. Luciano Grossi Bianchi e dell'arch. Roberto Melai, di un accurato intervento di restauro edilizio per l'adeguamento della struttura alle esigenze di una fruizione pubblica moderna, affrontando sia il problema tecnico-operativo del consolidamento o del ripristino materico del ricco apparato architettonico e decorativo esistente, che quello complementare della trasformazione di una casa-museo in un moderno museo pubblico.

COLLEZIONI

CDA Castello D'Albertis
Collezioni ricevute in dono dal cap. E. A. D' Albertis alla sua morte (1932) insieme al Castello
Tipologia collezioni: Archeologia, etnologia, disegni, stampe, libri, mobili, tessuti
Numero beni: 4300
C. A. Collezioni americane
Doni e acquisti dal 1932 che si sono aggiunti alla collezione del cap. D'Albertis (missioni cattoliche americane, 1893; coll. Schmidt y Pizarro, 1947; coll. Puccio 1934); singoli doni in ambito africano dal 1900 a oggi.
Tipologia collezioni: collezioni etnografiche e archeologiche Nord e Sud Americane
Numero beni: 1500
Collezione Lunardi
materiale archeologico in deposito da collezione Mons. Lunardi (1954)
Tipologia collezioni: archeologia precolombiana (mesoamerica e sudamerica)
Numero beni: 2000

Luoghi d'arte collegati

CASTELLO D'ALBERTIS
Il castello, costruito in stile neogotico tra il 1886 e 1892, ospita oggi il museo dove sono esposte le collezioni etnografiche, archeologiche e marinaresche raccolte dal capitano D'Albertis durante i suoi viaggi in America, Africa, Oceania ed Asia. Il complesso museale ospita inoltre la collezione etnografica del cugino Luigi Maria e comprende le collezioni delle Missioni Cattoliche Americane (manufatti, reperti archeologici, oggetti utilitari e rituali, materiale fittile e tessile)
Orario
APRILE - SETTEMBRE: MAR - VEN: 10 - 18; SAB - DOM: 10 - 19 OTTOBRE - MARZO : MAR - VEN: 10 - 17; SAB - DOM: 10 - 18
Tariffe
Costo biglietto intero: 6,0 euro
Bambini (in età comprese tra 0 e 11 anni): ridotto
Ragazzi (in età comprese tra 12 e 18 anni): ridotto
Giovani (in età comprese tra 19 e 25 anni): ridotto
Anziani (oltre 65 anni): ridotto
Studenti singoli (delle scuole di ogni ordine e grado): ridotto
Insegnanti (delle scuole di ogni ordine e grado): gratuito
Disabili: ridotto
Operatori delle associazioni di volontariato: ridotto
Scolaresche: ridotto
Gruppi e comitive: ridotto
Altro: ridotto
Riduzione da 3,0 euro a 4,50 euro
Prenotazione: non richiesta
Accessibilità:
Accessibilità: si
Servizi igienici: si
Strutture ed attrezzature: si
Assistenza e supporto alla visita: si
Archivio: accessibile al pubblico
Audioguide: no
Biblioteca: accessibile al pubblico
Computer a disposizione del pubblico: no
Didascalie, pannelli informativi e/o schede mobili: si
Fototeca: ad uso interno
Laboratorio per attività di studio: accessibile al pubblico
Percorsi segnalati: si
Postazioni multimediali: si
Prenotazione biglietti di ingresso: si
Prestito di materiale per mostre o studio: si
Produzione sussidi audiovisivi e informatici: si
Produzione altro materiale informativo: si
Pubblicazioni libri e cataloghi: si
Servizi di accoglienza ed assistenza: si
Servizio di biglietteria: si
Vendita di pubblicazioni e materiali informativi: si
Visite guidate: si
Caffetteria e ristorazione Guardaroba Parcheggio
Attività didattiche: si
Destinatari: prevalentemente 6- 14 anni - poi integrazioni gruppi familiari latino-americani
Costo attivita': GRATUITE
MUSEO DELLE CULTURE DEL MONDO "CASTELLO D'ALBERTIS"
Tipologia: Musei e raccolte/Etnografia e antropologia
CORSO DOGALI 18 16100 Genova (GE)
Telefono: 010/2723820
Fax: 01072721456
accessibilità a portatori di handicap attività didattiche
Il Castello, sede del Museo e museo esso stesso, fu dimora del suo ideatore Capitano Enrico D'albertis che, viaggiando per i continenti e raccogliendo una straordinaria varietà di testimonianze per mare e per terra, vi ricostruì il proprio mondo in una cornice romantica a cavallo tra "canera delle meraviglie" e trofei coloniali. Acquisito dal Comune di Genova e profondamente trasformato, il Museo propone un nuovo percorso che parte dall'abitazione del capitano, con la Sala Colombiana, quella Gotica, il Salotto Turco e la Cabina Nautica, e dunque dalla visione ottocentesca affascinata dall'esotico, per giungere ai veri soggetti della rappresentazione museale, le popolazioni native, ormai protagoniste dello scenario odierno dei musei di etnologia di tutto il mondo, illustrando il punto di vista di chi ha prodotto il materiale, paradossalmente da sempre collezionato, esposto e studiato in istituzioni occidentali. Arricchito dalla dimensione di dimora, in un'epoca di consapevolezza della fiction antropologica e della fiction museale, il percorso permette di inserire anche noi stessi, in una prospettiva polifonica e di identificazione multipla. Il Museo si propone, inoltre, di offrire occasioni di conoscenza, dialogo e scambio tra le popolazioni del mondo e intende porsi come centro propulsivo di iniziative mirate all'inclusione sociale e alla partecipazione delle comunità locali e internazionali.
Il Castello fu fatto erigere dal D'Albertis tra il 1886 e il 1892, in posizione dominante sul mare su una collina della città che già ospitava resti di fortificazioni medievali e rinascimentali. L'intento del Capitano era quello di restituire le antiche tracce del glorioso passato genovese, rendere omaggio al suo concittadino e amato navigatore Cristoforo Colombo e, ovviamnete, lasciare traccia di sé, attraverso una fantastica costruzione neo-medievale improntata al gusto dell'epoca per il collage architettonico e il revival neo-gotico, su disegni di M. Graziani, F. M. Parodi, G. Campora e M. A. Crotta e con il coordinamento di Alfredo D'Andrade. Per idearlo, il Capitano riunì copie e miniature degli edifici e delle torri della Genova medievale, elementi di palazzi fiorentini e castelli valdostani, costruendosi l'immagine ideale di un castello romantico, senza dimenticare ponti levatoi, grotte artificiali, false rovine, terrazze aggettanti e torri, paesaggi segreti e percorsi aerei, cannoni e mandibole di balena, conchiglie tridacnae e animali impagliati, tardive tracce dei gabinetti di curiosità e degli ottocenteschi musei di storia naturale. Centrale in questo modo di procedere fu il culto della memoria, attraverso oggetti non tanto esteticamente notevoli o culturalmente interessanti, ma "feticci" da organizzare come souvenirs dei suoi viaggi e delle sue avventure e da ammirare non quali icone artistiche, o portatrici di cultura e di simboli, ma preziosi in sé, come riflesso della sua vita. Il Castello è stato oggetto, su progetto dell'ing. Luciano Grossi Bianchi e dell'arch. Roberto Melai, di un accurato intervento di restauro edilizio per l'adeguamento della struttura alle esigenze di una fruizione pubblica moderna, affrontando sia il problema tecnico-operativo del consolidamento o del ripristino materico del ricco apparato architettonico e decorativo esistente, che quello complementare della trasformazione di una casa-museo in un moderno museo pubblico.

COLLEZIONI

CDA Castello D'Albertis
Collezioni ricevute in dono dal cap. E. A. D' Albertis alla sua morte (1932) insieme al Castello
Tipologia collezioni: Archeologia, etnologia, disegni, stampe, libri, mobili, tessuti
Numero beni: 4300
C. A. Collezioni americane
Doni e acquisti dal 1932 che si sono aggiunti alla collezione del cap. D'Albertis (missioni cattoliche americane, 1893; coll. Schmidt y Pizarro, 1947; coll. Puccio 1934); singoli doni in ambito africano dal 1900 a oggi.
Tipologia collezioni: collezioni etnografiche e archeologiche Nord e Sud Americane
Numero beni: 1500
Collezione Lunardi
materiale archeologico in deposito da collezione Mons. Lunardi (1954)
Tipologia collezioni: archeologia precolombiana (mesoamerica e sudamerica)
Numero beni: 2000

Luoghi d'arte collegati

CASTELLO D'ALBERTIS
Il castello, costruito in stile <strong>neogotico</strong> tra il 1886 e 1892, ospita oggi il museo dove sono esposte le <strong>collezioni etnografiche</strong>, archeologiche e marinaresche raccolte dal capitano D'Albertis durante i suoi <strong>viaggi</strong> in America, Africa, Oceania ed Asia. Il complesso museale ospita inoltre la collezione etnografica del cugino Luigi Maria e comprende le collezioni delle Missioni Cattoliche Americane (manufatti, reperti archeologici, oggetti utilitari e rituali, materiale fittile e tessile)
Orario
APRILE - SETTEMBRE: MAR - VEN: 10 - 18; SAB - DOM: 10 - 19 OTTOBRE - MARZO : MAR - VEN: 10 - 17; SAB - DOM: 10 - 18
Tariffe
Costo biglietto intero: 6,0 euro
Bambini (in età comprese tra 0 e 11 anni): ridotto
Ragazzi (in età comprese tra 12 e 18 anni): ridotto
Giovani (in età comprese tra 19 e 25 anni): ridotto
Anziani (oltre 65 anni): ridotto
Studenti singoli (delle scuole di ogni ordine e grado): ridotto
Insegnanti (delle scuole di ogni ordine e grado): gratuito
Disabili: ridotto
Operatori delle associazioni di volontariato: ridotto
Scolaresche: ridotto
Gruppi e comitive: ridotto
Altro: ridotto
Riduzione da 3,0 euro a 4,50 euro
Prenotazione: NONRICHIESTA
Accessibilità: si
Accessibilità:
Servizi igienici: si
Strutture ed attrezzature: si
Assistenza e supporto alla visita: si
Archivio: accessibile al pubblico
Attività didattiche: si
Audioguide: no
Biblioteca: accessibile al pubblico
Computer a disposizione del pubblico: no
Didascalie, pannelli informativi e/o schede mobili: si
Fototeca: ad uso interno
Laboratorio per attività di studio: accessibile al pubblico
Percorsi segnalati: si
Postazioni multimediali: si
Prenotazione biglietti di ingresso: si
Prestito di materiale per mostre o studio: si
Produzione sussidi audiovisivi e informatici: si
Produzione altro materiale informativo: si
Pubblicazioni libri e cataloghi: si
Servizi di accoglienza ed assistenza: si
Servizio di biglietteria: si
Vendita di pubblicazioni e materiali informativi: si
Visite guidate: si
Caffetteria e ristorazione Guardaroba Parcheggio
Destinatari: prevalentemente 6- 14 anni - poi integrazioni gruppi familiari latino-americani
gratuite