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SEMINARIO DIOCESANO

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
PIAZZA N. SIGNORA DELL'ORTO 8 - 16043 Chiavari (GE)
Telefono: 0185/365339
Fax: 0185/365273
Nel 1824 l'Arcivescovo di Genova, mons. Luigi Lambruschini, ottenne dal Comune l'edificio per fondarvi un seminario e un'apposita commissione nominata dal Consiglio aprì le trattative per la cessione dei fabbricati e dei beni dell'ex convento carmelitano. La precedente struttura venne rimaneggiata e nel novembre 1826 si tenne la solenne inaugurazione del nuovo Seminario con un'apprezzata orazione del rev. Antonio Maria Gianelli, arciprete di San Giovanni Battista e futuro santo. Primo rettore fu il sacerdote chiavarese Agostino Repetti; don Antonio Gianelli, il futuro santo, docente di Eloquenza, divenne Prefetto degli Studi per volere dello stesso mons. Lambruschini. Nel 1844 fu fondata la biblioteca, fornita di pregevoli opere di teologia, storia e letteratura. Durante l'epidemia di colera del 1854 i chierici lasciarono il posto alle giovani dell'Ospizio di carità e Lavoro, poiché la loro sede era stata adibita a lazzaretto. Con l'erezione della Diocesi di Chiavari (1892), il Seminario divenne vescovile e fu intitolato a papa Leone XIII. Nel 1897 mons. Vinelli, primo vescovo di Chiavari che qui aveva studiato, avviò i lavori di ingrandimento, che conferirono alla struttura l'aspetto attuale. Fu poi aggiunto il nuovo refettorio (1902). Tra i Rettori si annovera il genovese Tomaso Reggio (1845-1851), al quale si deve la decorazione dell'aula magna, affidata al pittore chiavarese Giovanni Coppola. Dal 1941 è sede del Seminario Diocesano "Pio XII".

Luoghi d'arte collegati

MUSEO SCIENTIFICO "SANGUINETI-LEONARDINI"
Terremoti e fenomeni atmosferici; fisica ottocentesca e meteorologia moderna; sismografi, pendoli e altri strumenti antichi; una ricostruzione del primo motore in grado di generare forza lavoro, del monegliese Giandomenico Botto; l'Osservatorio meteorologico e quello sismologico: ecco i temi chiave del museo chiavarese, un piccolo gioiello per appassionati e curiosi.
SEMINARIO DIOCESANO
Tipologia: Edifici religiosi
PIAZZA N. SIGNORA DELL'ORTO 8 16043 Chiavari (GE)
Telefono: 0185/365339
Fax: 0185/365273
Nel 1824 l'Arcivescovo di Genova, mons. Luigi Lambruschini, ottenne dal Comune l'edificio per fondarvi un seminario e un'apposita commissione nominata dal Consiglio aprì le trattative per la cessione dei fabbricati e dei beni dell'ex convento carmelitano. La precedente struttura venne rimaneggiata e nel novembre 1826 si tenne la solenne inaugurazione del nuovo Seminario con un'apprezzata orazione del rev. Antonio Maria Gianelli, arciprete di San Giovanni Battista e futuro santo. Primo rettore fu il sacerdote chiavarese Agostino Repetti; don Antonio Gianelli, il futuro santo, docente di Eloquenza, divenne Prefetto degli Studi per volere dello stesso mons. Lambruschini. Nel 1844 fu fondata la biblioteca, fornita di pregevoli opere di teologia, storia e letteratura. Durante l'epidemia di colera del 1854 i chierici lasciarono il posto alle giovani dell'Ospizio di carità e Lavoro, poiché la loro sede era stata adibita a lazzaretto. Con l'erezione della Diocesi di Chiavari (1892), il Seminario divenne vescovile e fu intitolato a papa Leone XIII. Nel 1897 mons. Vinelli, primo vescovo di Chiavari che qui aveva studiato, avviò i lavori di ingrandimento, che conferirono alla struttura l'aspetto attuale. Fu poi aggiunto il nuovo refettorio (1902). Tra i Rettori si annovera il genovese Tomaso Reggio (1845-1851), al quale si deve la decorazione dell'aula magna, affidata al pittore chiavarese Giovanni Coppola. Dal 1941 è sede del Seminario Diocesano "Pio XII".

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MUSEO SCIENTIFICO "SANGUINETI-LEONARDINI"
Terremoti e fenomeni atmosferici; <strong>fisica ottocentesca </strong>e <strong>meteorologia moderna</strong>; sismografi, pendoli e altri strumenti antichi; una ricostruzione del primo motore in grado di generare forza lavoro, del monegliese <strong>Giandomenico Botto</strong>; l'<strong>Osservatorio meteorologico</strong> e quello <strong>sismologico</strong>: ecco i temi chiave del museo chiavarese, un piccolo gioiello per appassionati e curiosi.