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MUSEO DELLA CULTURA CONTADINA - ECOMUSEO ALTA VAL PETRONIO

Tipologia: Musei e raccolte/Territoriale , Musei e raccolte/Specializzato
VIA ALLA CHIESA - 16030 Castiglione Chiavarese (GE)
Telefono: 0185/408016
Fax: 0185/408522
attività didattiche
Il borgo Il borgo
Sala etnografica Sala etnografica
Cantina pigiatura uve Cantina pigiatura uve
Il concetto costitutivo del Museo è quello del "museo diffuso", dove il centro storico di Velva, frazione di Castiglione Chiavarese, diventa non solo il contenitore ma anche parte integrante del museo stesso, ospitando all'interno dei locali caratteristici degli edifici che lo compongono - antiche cantine, "fondi", scantinati e ambienti domestici - le diverse sedi espositive riguardanti momenti e temi specifici della realtà culturale e tradizionale. Il criterio seguito - anche nell'evoluzione del Museo - è quello di fare in modo che manufatti, attrezzi e ambienti - espressione della cultura locale - rimangano nel loro contesto originario per incontrare il visitatore, che percorre l'itinerario del "carruggi" e porticati del centro storico, secondo una proposta museografica che conserva non solo la suggestione ma anche la verità storica del loro "vissuto". Il Museo, con il supporto di foto e audiovisivi, si propone di illustrare la relazione che intercorre fra gli oggetti e il loro uso configurando i contesti entro cui e per cui essi sono nati e svolgono, o svolgevano, la loro funzione, così da descrivere il "mondo" culturale della vita quotidiana di una comunità tradizionale del nostro entroterra. Gli ambienti scelti intendono poi evidenziare le differenze storicamente esistenti nei vari settori della comunità locale, caratterizzata da una marcata stratificazione sociale, rimuovendo lo stereotipo di un "mondo contadino" piatto e omologato: nel contesto abitativo, ad esempio, si affiancano gli spazi domestici vissuti da un nucleo familiare mezzadrile con quelli di una famiglia di medi proprietari/artigiani, mentre in quello produttivo si confrontano gli spazi e l'organizzazione di una piccola cantina colonica con quelli di una cantina padronale. Un locale è, inoltre, destinato ad usi didattici o culturali.
Velva rappresenta una delle testimonianze meglio conservate di borgo rurale dell'entroterra del levante ligure, la cui lettura consente di cogliere gli aspetti salienti del contesto storico/culturale locale. L'osservazione attenta delle strutture insediative lascia intendere gesti e abitudini non fissati in un dato istante ma sviluppati nell'evoluzione di una comunità che ha vissuto la propria quotidianità non condizionata da vincoli estranei ai bisogni che, via via, si manifestavano. Il borgo si propone come chiave di lettura del "paesaggio culturale" circostante e della sua complessità, suggerendo come la cultura popolare abbia inciso con la propria sapienza tecnica di antica matrice sulla configurazione architettonica e testimoniando come gran parte delle strutture siano state realizzate sulla base di un "sapere" costruttivo tramandatosi per modelli mentali - frutto di lunga tradizione storica, e quindi funzionante come criterio di comportamento - piuttosto che per modelli fisici. Il quadro cronologico nello sviluppo di Velva può essere sintetizzato in due momenti fondamentali: il primo, ascrivibile all'età medievale, comprendente i corpi più "monumentali", sia per proporzioni che per cura dei parametri murari, il secondo, che ricopre tutta l'età moderna, produce volumi meno importanti e/o di completamento. La rete di percorsi che attraversano la borgata evidenzia la marcata distinzione fra il tracciato di collegamento interpaesano e la restante maglia di "carruggi": il primo passa a margine della vita del paese ponendosi come servizio territoriale e consentendo o determinando il passaggio spedito per chi non era interessato alla sosta o per stranieri e sconosciuti (su questo tracciato non si aprono ingressi di abitazioni, ma solo accessi a cantine e "fondi", e le finestre sono munite di inferriate). Diversa la struttura dei percorsi interni in cui le articolazioni e gli spazi sono strettamente funzionali all'accoglienza, alla vita quotidiana e alla sua convivialità, così come alle pratiche di lavorazione dei prodotti agricoli.

COLLEZIONI

Attrezzi, manufatti, macchine e ambienti relativi alla cultura contadina.
La collezione comprende manufatti e attrezzi riguardanti il mondo contadino inseriti, per quanto possibile, nel contesto originario. In particolare sono proposti al visitatore alcuni ambienti caratteristici (cantine, abitazioni, laboratori)conservati nello stato originale. Quanto esposto è costituito principalmente da oggetti e ambienti costruiti, utilizzati e vissuti tra l'inizio del XIX secolo e la metà del XIX, anche se divesri casi rinviano a modelli presenti localmente lungo un periodo assai più ampio;così come la loro provenienza spazia in un ambiente più ampio di quello locale, lasciando intuire un rapporto tra lo "spazio di vita" e lo "spazio economico" della comunità.
Tipologia collezioni: manufatti, attrezzi, macchinari, ambienti contadini.
Numero beni: 503
Tariffe
Bambini (in età comprese tra 0 e 11 anni): gratuito
Ragazzi (in età comprese tra 12 e 18 anni): gratuito
Giovani (in età comprese tra 19 e 25 anni): gratuito
Anziani (oltre 65 anni): gratuito
Studenti singoli (delle scuole di ogni ordine e grado): gratuito
Insegnanti (delle scuole di ogni ordine e grado): gratuito
Disabili: gratuito
Operatori delle associazioni di volontariato: gratuito
Scolaresche: gratuito
Gruppi e comitive: gratuito
Altro: gratuito
Prenotazione: obbligatoria
Telefono: 0185/408016; 0185/408535; 347/5569715
E-mail: castglione.chiav@comune.castiglione-chiavarese.ge.it
Fax: 0185/408522
Accessibilità:
Accessibilità: no
Servizi igienici: no
Strutture ed attrezzature: no
Assistenza e supporto alla visita: no
Audioguide: no
Computer a disposizione del pubblico: no
Didascalie, pannelli informativi e/o schede mobili: si
Fototeca: accessibile al pubblico
Laboratorio per attività di studio: accessibile al pubblico
Percorsi segnalati: si
Postazioni multimediali: si
Produzione sussidi audiovisivi e informatici: si
Produzione altro materiale informativo: si
Visite guidate: si
Parcheggio
Attività didattiche: si
Costo attivita': GRATUITE
MUSEO DELLA CULTURA CONTADINA - ECOMUSEO ALTA VAL PETRONIO
Tipologia: Da non perdere/Musei e raccolte/Specializzato
VIA ALLA CHIESA 16030 Castiglione Chiavarese (GE)
Telefono: 0185/408016
Fax: 0185/408522
attività didattiche
Il concetto costitutivo del Museo è quello del "museo diffuso", dove il centro storico di Velva, frazione di Castiglione Chiavarese, diventa non solo il contenitore ma anche parte integrante del museo stesso, ospitando all'interno dei locali caratteristici degli edifici che lo compongono - antiche cantine, "fondi", scantinati e ambienti domestici - le diverse sedi espositive riguardanti momenti e temi specifici della realtà culturale e tradizionale. Il criterio seguito - anche nell'evoluzione del Museo - è quello di fare in modo che manufatti, attrezzi e ambienti - espressione della cultura locale - rimangano nel loro contesto originario per incontrare il visitatore, che percorre l'itinerario del "carruggi" e porticati del centro storico, secondo una proposta museografica che conserva non solo la suggestione ma anche la verità storica del loro "vissuto". Il Museo, con il supporto di foto e audiovisivi, si propone di illustrare la relazione che intercorre fra gli oggetti e il loro uso configurando i contesti entro cui e per cui essi sono nati e svolgono, o svolgevano, la loro funzione, così da descrivere il "mondo" culturale della vita quotidiana di una comunità tradizionale del nostro entroterra. Gli ambienti scelti intendono poi evidenziare le differenze storicamente esistenti nei vari settori della comunità locale, caratterizzata da una marcata stratificazione sociale, rimuovendo lo stereotipo di un "mondo contadino" piatto e omologato: nel contesto abitativo, ad esempio, si affiancano gli spazi domestici vissuti da un nucleo familiare mezzadrile con quelli di una famiglia di medi proprietari/artigiani, mentre in quello produttivo si confrontano gli spazi e l'organizzazione di una piccola cantina colonica con quelli di una cantina padronale. Un locale è, inoltre, destinato ad usi didattici o culturali.
Velva rappresenta una delle testimonianze meglio conservate di borgo rurale dell'entroterra del levante ligure, la cui lettura consente di cogliere gli aspetti salienti del contesto storico/culturale locale. L'osservazione attenta delle strutture insediative lascia intendere gesti e abitudini non fissati in un dato istante ma sviluppati nell'evoluzione di una comunità che ha vissuto la propria quotidianità non condizionata da vincoli estranei ai bisogni che, via via, si manifestavano. Il borgo si propone come chiave di lettura del "paesaggio culturale" circostante e della sua complessità, suggerendo come la cultura popolare abbia inciso con la propria sapienza tecnica di antica matrice sulla configurazione architettonica e testimoniando come gran parte delle strutture siano state realizzate sulla base di un "sapere" costruttivo tramandatosi per modelli mentali - frutto di lunga tradizione storica, e quindi funzionante come criterio di comportamento - piuttosto che per modelli fisici. Il quadro cronologico nello sviluppo di Velva può essere sintetizzato in due momenti fondamentali: il primo, ascrivibile all'età medievale, comprendente i corpi più "monumentali", sia per proporzioni che per cura dei parametri murari, il secondo, che ricopre tutta l'età moderna, produce volumi meno importanti e/o di completamento. La rete di percorsi che attraversano la borgata evidenzia la marcata distinzione fra il tracciato di collegamento interpaesano e la restante maglia di "carruggi": il primo passa a margine della vita del paese ponendosi come servizio territoriale e consentendo o determinando il passaggio spedito per chi non era interessato alla sosta o per stranieri e sconosciuti (su questo tracciato non si aprono ingressi di abitazioni, ma solo accessi a cantine e "fondi", e le finestre sono munite di inferriate). Diversa la struttura dei percorsi interni in cui le articolazioni e gli spazi sono strettamente funzionali all'accoglienza, alla vita quotidiana e alla sua convivialità, così come alle pratiche di lavorazione dei prodotti agricoli.

COLLEZIONI

Attrezzi, manufatti, macchine e ambienti relativi alla cultura contadina.
La collezione comprende manufatti e attrezzi riguardanti il mondo contadino inseriti, per quanto possibile, nel contesto originario. In particolare sono proposti al visitatore alcuni ambienti caratteristici (cantine, abitazioni, laboratori)conservati nello stato originale. Quanto esposto è costituito principalmente da oggetti e ambienti costruiti, utilizzati e vissuti tra l'inizio del XIX secolo e la metà del XIX, anche se divesri casi rinviano a modelli presenti localmente lungo un periodo assai più ampio;così come la loro provenienza spazia in un ambiente più ampio di quello locale, lasciando intuire un rapporto tra lo "spazio di vita" e lo "spazio economico" della comunità.
Tipologia collezioni: manufatti, attrezzi, macchinari, ambienti contadini.
Numero beni: 503
Tariffe
Bambini (in età comprese tra 0 e 11 anni): gratuito
Ragazzi (in età comprese tra 12 e 18 anni): gratuito
Giovani (in età comprese tra 19 e 25 anni): gratuito
Anziani (oltre 65 anni): gratuito
Studenti singoli (delle scuole di ogni ordine e grado): gratuito
Insegnanti (delle scuole di ogni ordine e grado): gratuito
Disabili: gratuito
Operatori delle associazioni di volontariato: gratuito
Scolaresche: gratuito
Gruppi e comitive: gratuito
Altro: gratuito
Riduzione da , euro a , euro
Prenotazione: OBBLIGATORIA
Telefono: 0185/408016; 0185/408535; 347/5569715
E-mail: castglione.chiav@comune.castiglione-chiavarese.ge.it
Fax: 0185/408522
Accessibilità: no
Servizi igienici: no
Strutture ed attrezzature: no
Assistenza e supporto alla visita: no
Attività didattiche: si
Audioguide: no
Computer a disposizione del pubblico: no
Didascalie, pannelli informativi e/o schede mobili: si
Fototeca: accessibile al pubblico
Laboratorio per attività di studio: accessibile al pubblico
Percorsi segnalati: si
Postazioni multimediali: si
Produzione sussidi audiovisivi e informatici: si
Produzione altro materiale informativo: si
Visite guidate: si
Parcheggio
gratuite