vai al contenuto vai al footer

CIVICA GALLERIA DI PALAZZO ROCCA

Tipologia: Musei e raccolte/Arte
VIA COSTAGUTA 2 - 16043 Chiavari (GE)
Telefono: 0185/308577; 0185/365339
Fax: 0185/365273
un salone un salone
Natura morta con selvaggina Natura morta con selvaggina
Transito di San Giuseppe Transito di San Giuseppe
Aperto al pubblico dal 1987, palazzo Rocca Costaguta si configura da subito come pinacoteca, secondo la volontà di Giuseppe Rocca, ultimo proprietario, a cui si deve, sulla scorta delle trasformazioni già operate dai Grimaldi, l'attuale aspetto di dimora borghese. Oggi il percorso si può leggere seguendo una triplice matrice: il museo della città, il museo dell'abitare e, appunto, la pinacoteca. Quest'ultima presenta una scelta di dipinti riferibili principalmente al Seicento genovese e fiammingo come le "Tre Parche" di Bernardo Strozzi, "San Matteo e l'angelo" di Valerio Castello, "Giacobbe e Labano" di Bartolomeo Biscaino e il "Paesaggio con la nascita di Adone" attribuito a Frederick Van Valckenborch. Così come l'architettura anche gli arredi, più che incarnare un particolare gusto collezionistico, risentono della stratificazione di quattro secoli di storia, dunque sono un concentrato di stili diversi nonché la somma delle novità tecnologiche che hanno caratterizzato la vita quotidiana in un ampio arco di tempo. Ecco perché "museo dell'abitare". Le tipiche cucine in muratura, poste al primo piano ammezzato, ne sono un felice esempio. Negli ultimi decenni il palazzo, passato in proprietà comunale, ha accentuato anche la funzione di "museo della citta": ciò sia perché ospita, al piano terreno, il Museo Archeologico, di pertinenza statale, con una raccolta di reperti provenienti da scavi sul territorio, sia perché è diventato il contenitore ideale di altri significativi manufatti, qui depositati a seguito di soppressioni, come, ad esempio, il portale cinquecentesco in ardesia proveniente da via Rivarola. Analogamente, al primo piano, è conservata parte della prestigiosa quadreria "P. Torriglia", proveniente dall'omonimo palazzo e dovuta al mecenatismo di due importanti casate patrizie genovesi, i Torriglia e gli Invrea. La raccolta custodita a Palazzo Rocca si compone di quarantacinque dipinti e una scultura: autentici capolavori come "Il sacrificio di Noè" firmato e datato da Gio Benedetto Castiglione detto il Grechetto (1653) e la "Natura morta con cane e selvaggina" di Jan Roos (1630 circa); si segnalano inoltre le due allegorie dovute a Domenico Piola e Stefano Camogli e le tele di Orazio De Ferrari ("Cristo portacroce", "Ecce Homo"). E' inoltre esposta la galleria di ritratti dovuta ad alcuni dei protagonisti della pittura genovese, Anton Maria Vassallo e Cesare Corte fra gli altri. La raccolta, in attesa di essere definitivamente aperta al pubblico, è attualmente a disposizione delle scuole, della cittadinanza e degli studiosi previo appuntamento con la direzione del museo.

COLLEZIONI

Collezione Rocca
Vedere Appendice A
Tipologia collezioni: arredi/tessuti/opere d'arte
Numero beni: 600
Collezione Torriglia
Sono una collezione di dipinti (esclusa una scultura) del XVII-XIX secolo. Provengono dalla famiglia Torriglia; furono lasciati dall'ultimo discendente all'opera pia Torriglia (oggi casa di riposo) e concessi in comodato al Comune nel 1993.
Tipologia collezioni: dipinti/1scultura
Numero beni: 48

Luoghi d'arte collegati

PALAZZO ROCCA COSTAGUTA
Il nucleo originario del Palazzo viene realizzato nella zona di Capoborgo dall'architetto Bartolomeo Bianco tra il 1626 e il 1635 per la nobile famiglia Costaguta. Dopo di loro e in seguito a un periodo di declino, nel 1760 ne entrano in possesso i nobili genovesi Ranieri e Gerolamo Grimaldi, che ampliano il Palazzo verso levante, arricchendolo di dipinti e di arredi pregiati
Tariffe
Bambini (in età comprese tra 0 e 11 anni): gratuito
Ragazzi (in età comprese tra 12 e 18 anni): gratuito
Giovani (in età comprese tra 19 e 25 anni): gratuito
Anziani (oltre 65 anni): gratuito
Studenti singoli (delle scuole di ogni ordine e grado): gratuito
Insegnanti (delle scuole di ogni ordine e grado): gratuito
Disabili: gratuito
Operatori delle associazioni di volontariato: gratuito
Scolaresche: gratuito
Gruppi e comitive: gratuito
Altro: gratuito
Prenotazione: facoltativa
Telefono: 0185/365339
E-mail: cultura@comune.chiavari.ge.it
Fax: 0185/365273
Accessibilità:
Accessibilità: no
Servizi igienici: no
Strutture ed attrezzature: no
Assistenza e supporto alla visita: no
Archivio: ad uso interno
Audioguide: no
Biblioteca: ad uso interno
Computer a disposizione del pubblico: no
Didascalie, pannelli informativi e/o schede mobili: si
Fototeca: ad uso interno
Percorsi segnalati: no
Postazioni multimediali: no
Prestito di materiale per mostre o studio: si
Produzione sussidi audiovisivi e informatici: si
Pubblicazioni libri e cataloghi: si
Visite guidate: si
Parcheggio
Attività didattiche: no

Itinerari

Questo luogo appartiene all'itinerario
CIVICA GALLERIA DI PALAZZO ROCCA
Tipologia: Musei e raccolte/Arte
VIA COSTAGUTA 2 16043 Chiavari (GE)
Telefono: 0185/308577; 0185/365339
Fax: 0185/365273
Aperto al pubblico dal 1987, palazzo Rocca Costaguta si configura da subito come pinacoteca, secondo la volontà di Giuseppe Rocca, ultimo proprietario, a cui si deve, sulla scorta delle trasformazioni già operate dai Grimaldi, l'attuale aspetto di dimora borghese. Oggi il percorso si può leggere seguendo una triplice matrice: il museo della città, il museo dell'abitare e, appunto, la pinacoteca. Quest'ultima presenta una scelta di dipinti riferibili principalmente al Seicento genovese e fiammingo come le "Tre Parche" di Bernardo Strozzi, "San Matteo e l'angelo" di Valerio Castello, "Giacobbe e Labano" di Bartolomeo Biscaino e il "Paesaggio con la nascita di Adone" attribuito a Frederick Van Valckenborch. Così come l'architettura anche gli arredi, più che incarnare un particolare gusto collezionistico, risentono della stratificazione di quattro secoli di storia, dunque sono un concentrato di stili diversi nonché la somma delle novità tecnologiche che hanno caratterizzato la vita quotidiana in un ampio arco di tempo. Ecco perché "museo dell'abitare". Le tipiche cucine in muratura, poste al primo piano ammezzato, ne sono un felice esempio. Negli ultimi decenni il palazzo, passato in proprietà comunale, ha accentuato anche la funzione di "museo della citta": ciò sia perché ospita, al piano terreno, il Museo Archeologico, di pertinenza statale, con una raccolta di reperti provenienti da scavi sul territorio, sia perché è diventato il contenitore ideale di altri significativi manufatti, qui depositati a seguito di soppressioni, come, ad esempio, il portale cinquecentesco in ardesia proveniente da via Rivarola. Analogamente, al primo piano, è conservata parte della prestigiosa quadreria "P. Torriglia", proveniente dall'omonimo palazzo e dovuta al mecenatismo di due importanti casate patrizie genovesi, i Torriglia e gli Invrea. La raccolta custodita a Palazzo Rocca si compone di quarantacinque dipinti e una scultura: autentici capolavori come "Il sacrificio di Noè" firmato e datato da Gio Benedetto Castiglione detto il Grechetto (1653) e la "Natura morta con cane e selvaggina" di Jan Roos (1630 circa); si segnalano inoltre le due allegorie dovute a Domenico Piola e Stefano Camogli e le tele di Orazio De Ferrari ("Cristo portacroce", "Ecce Homo"). E' inoltre esposta la galleria di ritratti dovuta ad alcuni dei protagonisti della pittura genovese, Anton Maria Vassallo e Cesare Corte fra gli altri. La raccolta, in attesa di essere definitivamente aperta al pubblico, è attualmente a disposizione delle scuole, della cittadinanza e degli studiosi previo appuntamento con la direzione del museo.

COLLEZIONI

Collezione Rocca
Vedere Appendice A
Tipologia collezioni: arredi/tessuti/opere d'arte
Numero beni: 600
Collezione Torriglia
Sono una collezione di dipinti (esclusa una scultura) del XVII-XIX secolo. Provengono dalla famiglia Torriglia; furono lasciati dall'ultimo discendente all'opera pia Torriglia (oggi casa di riposo) e concessi in comodato al Comune nel 1993.
Tipologia collezioni: dipinti/1scultura
Numero beni: 48

Luoghi d'arte collegati

PALAZZO ROCCA COSTAGUTA
Il nucleo originario del Palazzo viene realizzato nella zona di <strong>Capoborgo</strong> dall'architetto Bartolomeo Bianco tra il 1626 e il 1635 per la nobile famiglia Costaguta. Dopo di loro e in seguito a un periodo di declino, nel 1760 ne entrano in possesso i nobili genovesi Ranieri e Gerolamo Grimaldi, che ampliano il Palazzo verso levante, arricchendolo di <strong>dipinti e di arredi pregiati</strong>
Tariffe
Bambini (in età comprese tra 0 e 11 anni): gratuito
Ragazzi (in età comprese tra 12 e 18 anni): gratuito
Giovani (in età comprese tra 19 e 25 anni): gratuito
Anziani (oltre 65 anni): gratuito
Studenti singoli (delle scuole di ogni ordine e grado): gratuito
Insegnanti (delle scuole di ogni ordine e grado): gratuito
Disabili: gratuito
Operatori delle associazioni di volontariato: gratuito
Scolaresche: gratuito
Gruppi e comitive: gratuito
Altro: gratuito
Riduzione da , euro a , euro
Prenotazione: FACOLTATIVA
Telefono: 0185/365339
E-mail: cultura@comune.chiavari.ge.it
Fax: 0185/365273
Accessibilità: no
Servizi igienici: no
Strutture ed attrezzature: no
Assistenza e supporto alla visita: no
Archivio: ad uso interno
Attività didattiche: no
Audioguide: no
Biblioteca: ad uso interno
Computer a disposizione del pubblico: no
Didascalie, pannelli informativi e/o schede mobili: si
Fototeca: ad uso interno
Percorsi segnalati: no
Postazioni multimediali: no
Prestito di materiale per mostre o studio: si
Produzione sussidi audiovisivi e informatici: si
Pubblicazioni libri e cataloghi: si
Visite guidate: si
Parcheggio

Itinerari

Questo luogo appartiene all'itinerario