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Architetture

I segni che, nel tempo, l’uomo ha lasciato sul territorio sono ben presenti in Liguria, da Ventimiglia a Sarzana. Il Medioevo e l’epoca moderna ci hanno lasciato numerosi luoghi di devozione e culto, come santuari, monasteri, chiese ed edifici religiosi, in cui non è difficile trovare esempi degli stili che hanno caratterizzato l’architettura europea. Ma un po’ ovunque, principati, feudatari e signori locali hanno costruito fortificazioni, castelli, torri e fortezze, di cui è ancora possibile scoprire ruderi nell’entroterra. Non sono neppure insolite importanti infrastrutture pubbliche come gli acquedotti.

Borghetto d'Arroscia
Architetture/Edifici religiosi
Chiesa parrocchiale di enormi dimensioni datata alla fine del Settecento e dovuta alla committenza di Francesco Vannenes, conserva all'interno la statua lignea del Cristo morto e tre casse processionali della flagellazione attribuite al Maragliano
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Recco
Architetture/Edifici religiosi
Il Santuario conserva due preziose reliquie: una Santa Spina della Corona di Cristo e una statua lignea, ritenuta miracolosa, raffigurante la Vergine, che ha dato origine al culto. All'interno vi è inoltre una interessante raccolta di ex voto settecenteschi offerti da marinai e naviganti
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Bordighera
Architetture/Edifici religiosi
Chiesa Evangelica, poi Valdese, fatta costruire all'inizio del XX secolo da Moritz von Bernus
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Genova
Architetture/Edifici religiosi
La chiesa di Santa Maria Maddalena è situata immediatamente a ridosso di Strada Nuova (oggi via Garibaldi), in una porzione di territorio compresa tra Luccoli e Fossatello. L'edificio, che da il nome alla piazza antistante e all'intero sestiere, è il frutto di una serie di trasformazioni iniziate alla fine del XVI secolo e culminate nel 1635 con l'attuale chiesa barocca a colonne binate
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Imperia
Architetture/Edifici religiosi
A circa un chilometro da Montegrazie, in posizione panoramica, si trova il Santuario di Nostra Signora delle Grazie, edificato nel XV secolo nel luogo in cui è apparsa la Madonna
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Carcare
Architetture/Edifici religiosi
La fondazione del Collegio delle Scuole Pie si deve a due carcaresi che operavano nel XVII secolo presso la corte papale. Questi ottennero il permesso di fondare a Carcare un centro scolastico per l'educazione dei giovani: la prima casa scolopia fuori Roma. ll 10 giugno 1621 viene posta la prima pietra del Collegio Calasanzio che ha continuato la sua attivita educativa nel tempo ed è tuttora sede del liceo di attività culturali
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Mele
Architetture/Edifici religiosi
Nel piccolo borgo è custodito un gioiello del rococò genovese: l'oratorio di di Sant'Antonio. Una piccola chiesa a navata unica interamente decorata in stucchi policromi in cui si trova una delle poche opere sicuramente attribuibile al Maragliano: un'imponente cassa processionale raffigurante i Santi Antonio e Paolo
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Altare
Architetture/Edifici religiosi
La chiesa parrocchiale è stata costruita nel centro dell'abitato tra il 1620 e il 1650 sui resti della primitiva chiesa dedicata a Sant'Eugenio costruita tra il 1130 e il 1140 dai monaci Benedettini del Monastero di Bergeggi. L'antica parrocchiale è rimasta agibile fino al 1600 quando viene chiusa perché ridotta in cattivo stato e viene poi sostituita dal nuovo edificio di culto. All'interno, arricchito da otto cappelle, si segnala un quadro raffigurante San Filiberto patrono dei vetrai donato dai vetrai torinesi a quelli altaresi
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Genova
Architetture/Edifici religiosi
Il complesso di San Bartolomeo della Certosa risale al 1297 ed è stato occupato dagli eremiti di San Bruno sino alla soppressione napoleonica. Tutta la struttura, sebbene restaurata nell'Ottocento, necessita di ulteriori interventi conservativi atti a rendere meglio fruibili le opere d'arte che custodisce: tra esse sono degne di nota due tele di Raffaele Badaracco e gli affreschi attribuiti a Giovanni Carlone
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Arcola
Architetture/Edifici religiosi
Nostra Signora degli Angeli è un santuario edificato nella seconda metà del XVI secolo sul luogo di una apparizione mariana, e custodisce le spoglie di Santa Crescenzia. Notevole la pala d'altare, opera di Andrea Podenzana, del XVII secolo. L'altorilievo ligneo dietro il coro è attribuito al Maragliano
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