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Architetture

I segni che, nel tempo, l’uomo ha lasciato sul territorio sono ben presenti in Liguria, da Ventimiglia a Sarzana. Il Medioevo e l’epoca moderna ci hanno lasciato numerosi luoghi di devozione e culto, come santuari, monasteri, chiese ed edifici religiosi, in cui non è difficile trovare esempi degli stili che hanno caratterizzato l’architettura europea. Ma un po’ ovunque, principati, feudatari e signori locali hanno costruito fortificazioni, castelli, torri e fortezze, di cui è ancora possibile scoprire ruderi nell’entroterra. Non sono neppure insolite importanti infrastrutture pubbliche come gli acquedotti.

Camogli
Architetture/Edifici religiosi
Monastero benedettino, covo dei pirati, umile abitazione di pescatori e poi per secoli proprietà dei principi Doria, l'Abbazia di S. Fruttuoso è oggi un luogo assolutamente unico, dove l'opera dell'uomo si è felicemente integrata con quella della natura
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Camogli
Architetture/Edifici religiosi
Attraversando la parte più antica del borgo si incontra il quattrocentesco oratorio, ora caratterizzato da forme barocche, dedicato a San Prospero e Santa Caterina
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Camogli
Architetture/Edifici religiosi
Il Santuario è sorto nel 1631 in seguito all'apparizione della Madonna a una giovane del posto, Angela Schiaffino. Presso il Santuario si conservano numerosi ex voto marinari
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Camogli
Architetture/Edifici religiosi
Presso il cimitero di Ruta si trova la chiesa di San Michele risalente al XIII secolo e parrocchiale del paese sino al 1627. Incendiata dalle truppe napoleoniche, è stata restaurata agli inizi del Novecento
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Camogli
Architetture/Edifici religiosi
Della primitiva struttura romanica non restano tracce e la facciata neoclassica oggi visibile è il risultato di numerosi interventi. Al suo interno si trovano numerose opere di pittura e scultura e un interessante reliquiario cinquecentesco
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Camogli
Architetture/Edifici religiosi
Lungo il sentiero che collega Camogli a San Fruttuoso si incontra la chiesa romanica di San Nicolò di Capodimonte. L'edificio, costruito secondo la tradizione nel XII secolo, è stato restaurato agli inizi del Novecento
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Camogli
Architetture/Edifici religiosi
Alcuni monaci al seguito di San Prospero hanno edificato il primo cenobio nell'VIII secolo, ma la maggior parte di quanto è visibile ora risale alla ricostruzione operata tra la fine del X secolo e gli inizi dell'XI dai Benedettini su interessamento di Adelaide, vedova di Ottone I. Restaurato nel 1933 dopo i gravi danni subiti nel corso di una alluvione, tutto il complesso è stato donato nel 1983 dalla famiglia Doria al Fondo per l'Ambiente Italiano
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